Dimissioni per andare in pensione: come fare?

Per andare in pensione è necessario interrompere l’attività lavorativa e dimettersi? Come e quanto tempo prima bisogna dimettersi? Come gestire le dimissioni?

Dimissioni per andare in pensione: come fare?

Come fare per dimettersi e andare in pensione? Un adempimento che in molti sottovalutano ma che richiede grande attenzione. Infatti, può accadere che dopo le dimissioni rassegnate al proprio datore di lavoro, l’INPS ritardi l’erogazione della pensione, ad esempio, per questioni burocratiche. È dunque di fondamentale importanza gestire in maniera corretta le tempistiche legate alla dimissione, al fine di non rischiare di rimanere senza lavoro e pensione.

La prima cosa da sapere quando si sta per chiedere la pensione è sostanzialmente il momento in cui bisogna dimettersi. Ciò per evitare di rimanere senza un lavoro in attesa che l’INPS ti eroghi la pensione. Inoltre, altro fattore di prima importanza, è la cessazione dell’attività lavorativa. Infatti è ormai prassi consolidata che per poter accedere alla pensione, sia essa di vecchiaia o anticipata, è assolutamente necessario interrompere l’attività lavorativa. La cessazione, in tal caso, deve naturalmente durare fino alla decorrenza della pensione, vale a dire fino all’erogazione del primo assegno pensionistico. Ma andiamo con ordine e vediamo sinteticamente passaggi operativi da seguire per non in correre in errori.

Dimissioni per andare in pensione: lavoratori autonomi e parasubordinati

Quanto appena affermato vale per i lavoratori subordinati. Ma esistono anche dei casi in cui non c’è bisogno di abbandonare il proprio lavoro: è il caso dei lavoratori autonomi e parasubordinati. In queste due fattispecie, non vi è alcun obbligo di interrompere l’attività lavorativa, anche perché i lavoratori autonomi, per loro natura, non possono certamente auto dimettersi in quanto fanno capo a se stessi.

Dimissioni per andare in pensione: entro quando?

Accertato che nel caso del lavoratore dipendente vi è la necessità di dimettersi, anche da altre eventuali attività qualora lo stesso abbia in essere più di un lavoro, è bene comprendere la tempistica dell’interruzione del rapporto di lavoro.
Premesso che la legge nulla dispone in merito, non essendoci un esatto termine di dimissioni in caso di accesso alla pensione, bisogna rifarsi ai contratti collettivi nazionali del lavoro (CCNL). Sono, dunque, questi ultimi a stabilire con precisione qual è il termine di preavviso che bisogna dare al datore di lavoro affinché venga rispettata la legge.

Infatti, laddove il lavoratore non rispetti il periodo di preavviso il datore di lavoro, nell’ultima busta paga, può trattenere al lavoratore i giorni per i quali non c’è stato il preavviso mediante la voce retributive dell’indennità di mancato preavviso.

Dimissioni per andare in pensione: come gestire?

Come presentare le dimissioni per andare in pensione? Ebbene, dal 12 marzo 2016, sono cambiate le regole per dimettersi. Il Jobs Act ha introdotto l’obbligo per i lavoratori di dimettersi in maniera telematica. Quindi, chi intendesse dimettersi deve compilare un modulo online sul sito di Cliclavoro, esprimendone la volontà inequivocabile. Ogni altra forma diversa da quella descritta è inefficace.

Sul punto, l’INPS ha avuto modo di chiarire che anche i pensionati sono soggetti a questa procedura telematica. Sul modulo, in particolare, bisogna indicare la data di cessazione del rapporto di lavoro, ossia l’ultimo giorno di lavoro, che corrisponde al giorno precedente a quello indicato nella sezione del modulo “Data di decorrenza delle dimissioni /risoluzione consensuale”.

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