Dimissioni per pensionamento: come fare e preavviso da rispettare

Simone Micocci

22/02/2019

03/03/2022 - 14:45

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Anche per andare in pensione bisogna presentare le dimissioni: nel farlo vanno rispettate le regole previste dalla normativa che variano per dipendenti pubblici e privati.

Dimissioni per pensionamento: come fare e preavviso da rispettare

Prima di andare in pensione vi è l’obbligo di presentare le dimissioni: come previsto dalla Legge Amato 1992, e ribadito dalla Legge Dini del 1995, infatti, per l’accesso alla pensione vige l’obbligo di cessare l’attività lavorativa subordinata. Non c’è invece alcun obbligo di interruzione dell’attività lavorativa per gli autonomi e parasubordinati che vogliono andare in pensione.

In ogni caso la presentazione delle dimissioni per pensionamento non preclude la possibilità di riprendere a lavorare una volta maturato il diritto alla pensione, anche presso lo stesso datore di lavoro. L’unico vincolo in questo caso riguarda coloro che si dimettono per andare in pensione con Quota 100 visto che per questa misura è stato introdotto il divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro: questi, quindi, non possono riprendere a lavorare fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (ossia fino al compimento dei 67 anni).

Il decreto 4/2019 che disciplina Quota 100 introduce un’altra novità in merito al pensionamento per dimissioni: nel dettaglio, mantenendo inalterate le regole per i dipendenti del settore privato, ha stabilito che gli statali - esclusivamente ai fini dell’accesso alla pensione con Quota 100 - devono comunicare la loro intenzione con almeno 6 mesi di preavviso.

Per il resto dei lavoratori, così come per l’accesso alle altre forme di pensionamento, valgono le solite regole previste per le dimissioni: ad esempio, la richiesta deve essere inviata utilizzando la modalità telematica, rispettando il preavviso indicato dal proprio CCNL di riferimento.

Dimissioni per il pensionamento: come presentarle

Quando si parla di dimissioni, anche se per pensionamento, bisogna fare una distinzione tra lavoratori del settore privato e quelli del pubblico impiego. Per i primi, ad eccezione dei lavoratori domestici, infatti, il Jobs Act ha introdotto l’obbligo di presentare le dimissioni online; come specificato dall’Inps, questo vale anche per coloro che intendono dimettersi per il raggiungimento dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata.

Quindi, il lavoratore privato che intende presentare le dimissioni deve accedere alla procedura telematica disponibile sul portale ClicLavoro del Ministero del Lavoro, dove - nella sezione “Servizi” -> “Dimissioni volontarie” - è disponibile l’apposito modulo da compilare e inviare online. Per utilizzare questo servizio è necessario essere in possesso dell’apposito Pin Inps di tipo dispositivo.

Per chi invece intende dimettersi dal pubblico impiego la procedura è differente: questi, infatti, devono comunicarlo compilando l’apposito modello messo a disposizione dall’amministrazione di appartenenza, per poi presentarlo alla stessa consegnandolo a mano all’Ufficio di Accettazione della sede centrale dell’ente di riferimento, oppure inviandolo per raccomandata A/R.

Preavviso per dimissioni per pensionamento

Ad eccezioni delle dimissioni per giusta causa (tra le quali non rientrano quelle per il pensionamento) il dipendente che intende licenziarsi deve rispettare un preavviso di dimissioni.

Chi non rispetta questo obbligo subisce una decurtazione nell’ultima busta paga pari all’indennità di preavviso, ossia della retribuzione che avrebbe percepito qualora avesse continuato a lavorare nei giorni di preavviso.

I tempi del preavviso dipendono da diversi fattori, come ad esempio la qualifica e l’anzianità del dipendente: più queste sono elevate e maggiore sarà il preavviso che il lavoratore dovrà dare all’azienda. In ogni caso è al CCNL del proprio settore che bisogna fare riferimento per scoprire con quale preavviso dovete comunicare la vostra decisione di andare in pensione.

Generalmente, salvo diverse indicazioni presenti nel proprio CCNL, i tempi del preavviso per dipendenti pubblici e privato sono:

  • anzianità lavorativa fino a 5 anni: 30 giorni;
  • anzianità lavorativa compresa tra i 5 e i 10 anni: 45 giorni;
  • anzianità lavorativa maggiore di 10 anni: 60 giorni.

Concludiamo ricordando l’eccezione rappresentata dai dipendenti pubblici che vogliono accedere a Quota 100. Questi - così come previsto chiaramente dal decreto 4/2019 - devono presentare le dimissioni con largo preavviso, pari a 6 mesi, indipendemente da quanto stabilito dal CCNL di riferimento e dalla propria anzianità di servizio.

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