Covid, farmaco per il diabete potrebbe ridurre la mortalità in alcuni pazienti: ecco quali

Martino Grassi

06/12/2020

17/05/2021 - 16:47

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Un farmaco utilizzato nelle persone affette da diabete di tipo 2 potrebbe ridurre il tasso di mortalità in alcuni pazienti, secondo uno studio condotto negli Stati Uniti.

Covid, farmaco per il diabete potrebbe ridurre la mortalità in alcuni pazienti: ecco quali

Un farmaco utilizzato per la cura del diabete di tipo 2 potrebbe avere un effetto anche contro il coronavirus, si tratta della Metformina. Ad affermarlo uno studio statistico svolto dall’università del Minnesota Medical School e dai ricercatori della UnitedHealth Group, dal quale è emersa una’associazione tra l’assunzione di questo farmaco e la riduzione della mortalità in alcuni pazienti.

La ricerca deve ancora essere ancora approfondita al fine di comprendere a fondo quali siano gli effettivi meccanismi del farmaco, tuttavia i risultati sono già stati pubblicati sulla nota rivista scientifica The Lancet Healthy Longevity.

Un farmaco per il diabete riduce la mortalità in alcuni pazienti

Lo studio è stato condotto analizzando i dati di oltre 6.000 pazienti ricoverati a causa del coronavirus che assumevano la metformina, un medicinale utilizzato per il trattamento del diabete 2 nel caso in cui la dieta o l’esercizio fisico non riescano a tenere sotto controllo i valori del glucosio nel sangue.

Dallo studio è emerso che le donne trattate con il farmaco per il diabete per almeno 90 giorni durante i 12 mesi prima della diagnosi, avevano una probabilità di morire a causa del coronavirus inferiore del 21 - 24% rispetto a chi non aveva assunto la metformina. Negli uomini invece non è stata riscontrata nessuna differenza significativa. Carolyn Bramante, uno degli scienziati che ha preso parte alla ricerca ha precisato che:

“Gli studi osservazionali come questo non possono essere conclusivi, ma contribuiscono a creare prove per sostanziare l’argomento. Il rilievo di una maggiore protezione nelle donne può segnalare che la riduzione dell’infiammazione ottenuta tramite la metformina sia un meccanismo chiave con cui il farmaco riduce i rischi del Covid-19. In ogni caso è necessario un ulteriore approfondimento”.

Gli studi precedenti sul diabete

La nuova ricerca va ad aggiungersi ad un precedente studio condotto da Gianluca Iacobellis dell’Università di Miami e pubblicata su Diabetes Research and Clinical Practice, che avrebbe individuato un nuovo punto di ingresso del coronavirus, il recettore Dpp4 situato su tutte le cellule del corpo e sul quale agiscono i farmaci utilizzati per trattare il diabete.

Questo particolare recettore è conosciuto per essere presente sulla superficie di tutte le cellule come quelle dei bronchi e del cuore. Già nel 2002 era stato scoperto un coinvolgimento di questa struttura con il virus della SARS, e adesso si cerca di indagare una possibile relazione anche con il virus che causa la Covid-19.

“Esiste anche un meccanismo diverso, che potrebbe aprire una via terapeutica per chi ha la malattia Covid-19 in forma moderata” ha commentato Iacobellis. “Nell’Università di Miami abbiamo appena iniziato uno studio osservazionale per vedere se i pazienti con Covid-19 trattati con la terapia per il diabete hanno decorso diverso”. Dalla fase preliminare dello studio sembrava che i farmaci anti-diabete potessero essere efficaci per il trattamento delle forme moderate di infezione da coronavirus.

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