Covid, asintomaticità più grave del previsto: cosa temono gli esperti

Più dei due terzi dei pazienti risultati positivi al Covid-19 non ha mostrato i tipici sintomi della malattia (febbre, tosse, perdita di gusto e olfatto). Lo rivela un preoccupante studio britannico.

Covid, asintomaticità più grave del previsto: cosa temono gli esperti

Da mesi gli esperti ci dicono quanto sia importante, per combattere il coronavirus, scovare gli asintomatici.

Uno studio condotto nel Regno Unito, però, ha svelato un dettaglio preoccupante: più dell’80% delle persone risultate positive al tampone tra aprile e giugno non ha presentato nessuno dei principali sintomi del Covid-19.

La scoperta fa temere che i cosiddetti diffusori silenziosi del coronavirus possano essere molto più comuni di quanto si pensasse in precedenza. Con un tasso così alto di asintomatici gli esperti pensano che i futuri focolai di Covid-19 saranno difficili da controllare senza test più capillari.

Oltre l’80% dei positivi al Covid-19 non mostra i tipici sintomi

I ricercatori dell’University College di Londra hanno studiato i dati raccolti dall’ente statistico britannico, l’Office for National Statistics (ONS) che raccoglie regolarmente i dati sui tamponi di migliaia di famiglie britanniche dall’inizio della pandemia per indagare sulla presenza o meno di sintomi.

Lo studio, già sottoposto a peer review, ha preso in esame 36.061 individui che hanno effettuato il tampone tra i 26 aprile e il 27 giugno 2020, e ha rilevato che l’86,1% dei risultati positivi al virus non ha avuto i tipici sintomi associati al virus (tosse, febbre, perdita del gusto o dell’olfatto) il giorno in cui hanno effettuato il test. Solo 16, delle 115 persone risultate positive al coronavirus, hanno riscontrato i principali sintomi.

I sintomi sono inutili

I ricercatori hanno concluso che i sintomi di Covid-19 sono indicatori poveri di SARS-CoV-2. Per ridurre la trasmissione è importante identificare i non infettivi e gli asintomatici. Tuttavia ancora si sa poco su quale sia la percentuale di persone infettive asintomatiche o potenziali trasmettitori silenziosi del virus, hanno detto i ricercatori.

I risultati dello studio hanno mostrato che è necessario un programma di test più diffuso per individuare la trasmissione silenziosa e prevenire e ridurre future epidemie.

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