Covid: al via le indagini dell’OMS in Cina sulle origini del virus

Riccardo Lozzi

14 Gennaio 2021 - 13:30

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Il team degli scienziati dell’OMS è arrivato a Wuhan per avviare le indagini sulle origini della pandemia. Intanto in Cina si registra la prima morte per Covid dallo scorso maggio.

Covid: al via le indagini dell'OMS in Cina sulle origini del virus

Dopo diversi rinvii che hanno suscitato più di una polemica, nelle ultime è arrivato in Cina, e più precisamente a Wuhan, il team dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per indagare sulle origini del Covid-19.

I componenti dello staff inviato dall’OMS, prima di avviare le loro inchieste sul campo, saranno sottoposti alla quarantena che, come da protocollo sanitario, prevede l’isolamento di due settimane.

Nelle ultime settimane il clima intorno all’inizio di queste investigazioni si è surriscaldato a causa di accuse reciproche tra Stati Uniti, Cina e lo stesso OMS.

Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, la scorsa settimana, aveva dichiarato di essere molto deluso dopo l’ennesimo ritardo per l’autorizzazione a entrare nel Paese da parte del Governo di Pechino. Permesso accordato poi lunedì 11 gennaio, consentendo un riavvicinamento tra l’Agenzia delle Nazioni Unite e il Dragone.

Covid: al via le indagini dell’OMS in Cina

L’obiettivo dichiarato da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, come rivelato dai vertici del team arrivato nella città cinese, non è quello di “trovare colpevoli o persone da accusare”, ma ottenere delle risposte per scongiurare una nuova crisi pandemica nel futuro.

Per questo scopo, quindi, gli scienziati si recheranno tra i luoghi che hanno segnato l’origine della diffusione dei contagi. Tra questi il wet market di Wuhan, dove il virus potrebbe aver compiuto il salto di specie tra animali e uomo, e gli ospedali in cui si sono svolti i primi ricoveri.

Inoltre si cercherà di comprendere se all’origine ci sono stati alcuni casi non rintracciati che hanno contribuito in maniera decisiva alla propagazione del coronavirus, prima in Cina e poi nel resto del mondo.

Le autorità cinesi continuano però a ribadire come il Covid-19 si sia diffuso, secondo il loro parere, in Europa, per poi arrivare all’interno dei loro confini attraverso l’importazione di cibi congelati, con l’Italia tra i principali sospettati.

A Hebei primo decesso da maggio

Una narrazione contro cui si scagliano gli Stati Uniti, i quali già da tempo chiedevano all’OMS di procedere a un’analisi di quanto avvenuto all’inizio del 2020 e stabilire con precisione le responsabilità delle istituzioni della Repubblica Popolare.

Intanto, poche ore prima dell’atterraggio dell’aereo proveniente da Singapore con gli esperti internazionali, è stato registrato all’interno dei confini nazionali il primo decesso da coronavirus dallo scorso maggio. La vittima è una donna, morta mercoledì 13 gennaio nella provincia di Hebei.

Nella stessa zona si sta assistendo a una recrudescenza dei casi, 463 a oggi il totale, che ha portato all’isolamento della zona da parte della autorità per impedire la diffusione della malattia.

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