Covid, il Messico corregge i dati: “I morti sono il 60% in più”

Alessandro Cipolla

29 Marzo 2021 - 12:48

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In Messico il Governo ha corretto i dati sui decessi legati al Covid: in totale sono 321.000, il 60% in più della precedente stima con il Paese che così diventa il primo al mondo per morti in rapporto alla popolazione.

Covid, il Messico corregge i dati: “I morti sono il 60% in più”

Il Messico ha rivisto i dati sui morti dovuti al Covid da quando è iniziata la pandemia, dichiarando che in realtà sono il 60% in più di quanto finora dichiarato dalle autorità competenti locali.

Se il sito della John Hopkins University ancora riporta il dato di 201.000 decessi, il Governo di Città del Messico nelle scorse ore ha ora dichiarato che i morti effettivi sarebbero invece oltre 321.000.

Il motivo di questa revisione nella tragica conta dei morti è dovuta al fatto che, in quest’ultimo funesto anno, il Covid era stato indicato in gran parte dei casi come una causa sospetta o perlomeno un motivo di aggravamento vista l’esistenza di patologie pregresse.

Con questo nuovo conteggio, il Messico in virtù di una popolazione di 126 milioni di ab itanti balza così in testa alla triste classifica dei Paesi con il più alto rapporto tra morti per Covid e cittadini.

Considerando anche l’avvicinarsi delle prossime elezioni, inevitabilmente è finito al centro delle critiche il presidente Andrés Manuel López Obrador, accusato dalle opposizioni di aver sottovalutato la pericolosità della pandemia.

Da tempo gli esperti avevano dichiarato come il numero reale dei morti in Messico fosse in realtà maggiore di quello riportato dai dati ufficiali. Una cosa simile è avvenuta mesi fa in Russia, quando è emerso una grande differenza (non colmabile con i dati del Covid) tra il numero totale delle persone decedute nel 2020 rispetto a quello degli scorsi anni.

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