Covid Italia: a che punto siamo e che autunno ci aspetta?

Violetta Silvestri

05/06/2021

05/06/2021 - 12:22

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La pandemia Covid in Italia è alla svolta, su questo ormai non ci sono dubbi. Con l’estate alle porte, vero banco di prova, l’attenzione è ormai all’autunno: cosa aspettarsi?

Covid Italia: a che punto siamo e che autunno ci aspetta?

Italia: il Covid sembra davvero allentare la presa, mentre le vaccinazioni marciano a ritmo sostenuto.

Nel giorno in cui è arrivata la notizia di 600.000 somministrazioni di dosi in sole 24 ore nel Paese, gli scenari sembrano farsi ottimistici per i prossimi mesi.

La prudenza dovrà ancora accompagnarci a detta di Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts. Tuttavia, siamo alla svolta: che autunno sarà in Italia sul fronte Covid?

Covid in Italia: c’è la svolta, che autunno aspettarsi?

La campagna vaccinale a pieno ritmo sta dando i suoi risultati. A ribadirlo è stato Locatelli in un’intervista a La Repubblica:

“Se siamo alla svolta? Direi di sì. Io sono sempre stato prudente, però ormai i dati sono consolidati nella direzione di una marcatissima riduzione di nuovi casi ed è quel che più conta, di forme gravi o fatali di Covid”

Nel dettaglio, l’incidenza cumulativa di casi per 100.000 abitanti è di 32 e gli ingressi in terapia intensiva sono stati solo 22 nel giorno 4 giugno. Le rianimazioni i malati Covid sono 836, in evidente calo dai 3.700 di aprile.

Inoltre, i deceduti si stanno mantenendo sotto la soglia di 100 al giorno. In generale, la curva è in costante decrescita, come confermato da Brusaferro dell’Iss. Il quale ha anche ripetuto che c’è una decrescita a livello europeo.

Se a questo quadro si aggiunge anche il bilancio vaccinazioni, allora l’ottimismo si rafforza. Attualmente il 40% della popolazione ha ricevuto una dose di vaccino e il 21% l’intero ciclo di somministrazione. Le inoculazioni, inoltre, stanno tenendo a bada le varianti, prevenendo forme gravi di malattia.

Il generale Figliuolo ha dichiarato che il Belpese si piazza al secondo posto in Europa per persone vaccinate, indietro solo alla Germania (dati del portale Agenas).

Per questo, Locatelli non ha avuto esitazione a prevedere un autunno completamente diverso da quello del 2020. L’anno scorso i contagi sono tornati a crescere dopo l’estate.

Ora, però, con il rischio ragionato “che non era così poco solido come qualcuno aveva ipotizzato” - ha detto Locatelli - si possono raccogliere i primi frutti.

L’autunno sarà cruciale per concludere la campagna di vaccinazione, con scuole in apertura e ritorno pieno alle attività in primo piano.

Estate osservata speciale in Italia

Non solo in Italia, in tutta Europa e nelle principali nazioni in avanti con le vaccinazioni il focus è sull’estate.

Nel nostro Paese si sta ricominciando ad aprire, anche se restano ferma le discoteche per il mese di giugno (si attendono novità). La voglia di partire, spostarsi, frequentare locali e amici è tanta, ma abbassare la guardia ora sarebbe fatale.

Green pass e precauzioni base dovranno tutelarci. Locatellli ha ricordato, per esempio, che sulla mascherina: “andrà fatto un percorso graduale, partendo dai contesti all’aperto, dove ci sono minori rischi di contagio, per poi passare al chiuso. Aspettiamo ancora un mese, un mese e mezzo. Entro metà luglio affronteremo anche questo aspetto”

Insomma, per avere un autunno diverso dal 2020, i comportamenti estivi saranno fondamentali. Cosa aspettarci in Italia sul fronte Covid? Il ritorno, graduale, alla normalità.

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