Asili nido chiusi in tutta Italia causa coronavirus

Coronavirus: scuole chiuse in tutta Italia, ma anche i nidi? Rispondiamo a quei genitori che si chiedono se anche i nidi frequentati dai piccolissimi saranno interessati dalla misura del governo appena confermata.

Asili nido chiusi in tutta Italia causa coronavirus

Coronavirus: c’è l’ufficialità, le scuole saranno chiuse in tutta Italia fino a metà marzo, ma anche i nidi?

La notizia è stata confermata in sede di conferenza stampa dal premier Conte e il ministro dell’Istruzione Azzolina, in seguito a una riunione del Consiglio dei Ministri sulle nuove misure da adottare per affrontare l’emergenza da Coronavirus. Si attende il decreto e anche il parere del comitato tecnico-scientifico in merito.

Interessate dalla misura sono scuole e università. Molti genitori, per i quali una chiusura delle scuole fino a metà marzo potrebbe risultare particolarmente difficile da affrontare a causa degli impegni di lavoro, si chiedono se anche per i nidi frequentati da più piccoli vale questa misura. Cerchiamo di capire se anche i nidi rientrano tra le scuole chiuse in tutta Italia.

Scuole chiuse in tutta Italia: vale anche per i nidi

Anche i nidi saranno interessati dalla misura sulle scuole chiuse in tutta Italia anche se manca l’ufficialità che si attende nel pomeriggio.

Possiamo ritenere che anche i nidi, le strutture che ospitano i bambini da 0 a 3 anni, resteranno chiusi fino al 15 marzo a partire dalla giornata di domani.

Possiamo per questo basarci sulle disposizioni del governo adottate fino a oggi per le regioni coinvolte dalle misure di contenimento del contagio e nelle quali, a oggi, le scuole sono chiuse. Il decreto del 1 marzo 2020 n. 52 dispone:

«la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza».

I servizi educativi cui si fa riferimento nel decreto sono costituiti da nidi e micronidi. Si specifica infatti proprio all’articolo 2 comma 3 del decreto n.65/2017 che i servizi educativi sono:

«nidi e micronidi che accolgono le bambine e i bambini tra tre e trentasei mesi di eta’ e concorrono con le famiglie alla loro cura, educazione e socializzazione, promuovendone il benessere e lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia e delle competenze. Presentano modalità organizzative e di funzionamento diversificate in relazione ai tempi di apertura del servizio e alla loro capacità ricettiva, assicurando il pasto e il riposo e operano in continuità con la scuola dell’infanzia».

Non solo nidi tra le scuole chiuse in tutta Italia

Non solo i nidi rientrano nella misura delle scuole chiuse in tutta Italia, perché i servizi educativi citati nell’attuale decreto del governo in vigore comprendono anche altre strutture riservate ai più piccoli. Come si legge nel succitato articolo 2 i servizi educativi sono:

  • sezioni primavera che accolgono bambine e bambini tra ventiquattro e trentasei mesi di eta’;
  • spazi gioco, che accolgono bambine e bambini da dodici a trentasei mesi di eta’ affidati a uno o più educatori in modo continuativo in un ambiente organizzato con finalità educative;
  • centri per bambini e famiglie, che accolgono bambine e bambini dai primi mesi di vita insieme a un adulto accompagnatore;
  • servizi educativi in contesto domiciliare, comunque denominati e gestiti, che accolgono bambine e bambini da tre a trentasei mesi e concorrono con le famiglie alla loro educazione e cura.

In ultimo si legge che:

«I servizi educativi per l’infanzia sono gestiti dagli Enti locali in forma diretta o indiretta, da altri enti pubblici o da soggetti privati; le sezioni primavera possono essere gestite anche dallo Stato.»

Di conseguenza non solo i nidi, micronidi e servizi educativi pubblici resteranno chiusi con le eventuali nuove disposizioni del governo, ma anche quelli privati.

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