Coronavirus, misure Cura Italia in arrivo: novità dall’INPS per famiglie e imprese

Coronavirus: misure Cura Italia in arrivo. Novità dall’INPS sulle prestazioni per famiglie e imprese attive nei prossimi giorni. Non ci sarà nessun click day.

Coronavirus, misure Cura Italia in arrivo: novità dall'INPS per famiglie e imprese

Coronavirus: le misure Cura Italia in arrivo. L’INPS annuncia novità per famiglie e imprese con le prestazioni previste per far fronte all’emergenza erogate dall’Istituto secondo quanto stabilito nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo.

Le misure del DL Cura Italia vanno dal congedo parentale speciale, al bonus baby sitter per le famiglie.

Poi ancora 600 euro per le partite Iva e co.co.co., cassa integrazione in deroga per le imprese, misure per lo spettacolo e lo sport, fino al bonus di 100 euro e al reddito di ultima istanza per lavoratori domestici e liberi professionisti.

Non tutte queste misure saranno attive a breve dal momento che sono necessari anche i decreti attuativi da parte dei ministeri da varare entro 30 giorni quindi presumibilmente entro il 30 aprile.

L’INPS però in un messaggio ha fatto sapere che alcune misure, come il congedo parentale, sono già attive e altre arriveranno a breve e altre novità.

Coronavirus, misure Cura Italia in arrivo: novità INPS

Contro il coronavirus le misure del DL cura Italia sono in arrivo e le novità le porta l’INPS in un messaggio sulla pagina ufficiale dell’Istituto su LinkedIn.

INPS fa sapere che si sta prontamente attivando per far sì che nei prossimi giorni le procedure per accedere alle prestazioni emergenziali per famiglie e imprese previste dal decreto Cura Italia siano attive.

Anzi l’Istituto fa sapere che sono già arrivate moltissime domande per ottenere il congedo parentale speciale. L’INPS dichiara inoltre che si troverà a gestire in poche settimane 10 miliardi di euro per 11 milioni di utenti, misure che richiedono uno sforzo altamente superiore a Quota 100 e reddito di cittadinanza. L’Istituto ha così informato nel suo messaggio:

“L’Inps è pronto a dare attuazione a tutte le misure del #DecretoCuraItalia. L’Istituto si trova a gestire 10 miliardi di euro, in poche settimane, per circa 11 milioni di utenti tra cassa integrazione e gli altri strumenti di sostegno al reddito. Uno sforzo più grosso di quello che lo scorso anno ci ha visti impegnati sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100, sia in termini di risorse economiche che in termini di utenti. Non c’è nessun click day inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande di prestazioni. Avremo domande aperte a tutti, ed un giorno di inizio, con un click. Purtroppo, c’è stato un grande fraintendimento su questa formula. La spiegheremo meglio a tutti i nostri utenti. Il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è già attivo, e l’Istituto sta già registrando migliaia di richieste di congedo con periodi dal 5 marzo. Le procedure per la Cassa integrazione, sia quella ordinaria che la deroga, sono consolidate e ulteriormente semplificate.
I congedi per la gestione separata, gli autonomi, e i cinque indennizzi per professionisti e co.co.co, lavoratori autonomi, turismo, agricoli e spettacolo, saranno operativi nei prossimi giorni. Le procedure e la domanda per il bonus baby sitter sono in fase di avvio.”

Nei prossimi giorni quindi saranno avviate tutte le pratiche per accedere alle misure Cura Italia per famiglie e imprese, ma nessun click day.

Da INPS nessun click day per misure Cura Italia

INPS informa che nessun click day è previsto per accedere alle misure Cura Italia contro il coronavirus. L’Istituto, come abbiamo visto nel messaggio scrive:

“Non c’è nessun click day inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande di prestazioni. Avremo domande aperte a tutti, ed un giorno di inizio, con un click. Purtroppo, c’è stato un grande fraintendimento su questa formula. La spiegheremo meglio a tutti i nostri utenti.”

Il click day, come inizialmente è stato inteso, ma sembra smentito, è un giorno, una finestra temporale entro la quale si può fare domanda e chi è più veloce si aggiudica la prestazione.

Il problema infatti nasce dal fatto che le prestazioni, come i 600 euro per partite Iva e co.co.co., sono erogate fino al raggiungimento del limite di spesa stabilito dal decreto Cura Italia.

INPS comunica che ci sono stati fraintendimenti in merito e annuncia chiarimenti. Per ottenere le misure del DL Cura Italia famiglie e imprese dovranno dunque attendere nei prossimi giorni le direttive dell’INPS insieme alle delucidazioni su come fare domanda con un click.

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