Commissione Europea: chi sono e cosa faranno i commissari della von der Leyen

Ursula von der Leyen ha ufficializzato i nomi dei 26 commissari tra cui il nostro Paolo Gentiloni: ecco chi sono questi ”ministri” dell’Unione Europea e quali saranno i loro compiti all’interno della Commissione.

Commissione Europea: chi sono e cosa faranno i commissari della von der Leyen

Nel giorno in cui a Roma il Senato votava la fiducia definitiva al neonato Conte bis, a Bruxelles invece la nuova presidente Ursula von der Leyen ufficializzava i nomi dei suoi 26 commissari che la affiancheranno a Palazzo Berlaymont nella governance dell’Unione Europea.

Come annunciato dopo la nascita della maggioranza Movimento 5 Stelle-Partito Democratico, è Paolo Gentiloni il commissario designato dall’Italia che è riuscito a ottenere l’importante portafoglio degli Affari Economici.

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In generale per il futuro del nostro Paese sarà molto importante il ruolo svolto anche da tutti gli altri commissari che, come da prassi, sono uno per ogni Stato membro a eccezione della Gran Bretagna che si è rifiutata di indicare un nome vista l’imminente Brexit.

La nuova Commissione Europea di Ursula von der Leyen

Se il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen può essere definita la premier dell’Unione, i 26 commissari che sono stati appena designati svolgono un ruolo simile a quelli dei nostri ministri avendo ognuno un proprio settore di competenza.

Compresa la von der Leyen, in totale la Commissione Europea sarà formata da 10 esponenti socialisti, 9 popolari, 5 liberali, 1 conservatore e infine 2 indipendenti che non fanno parte di alcun gruppo parlamentare.

Ecco dunque nel dettaglio chi sono i nuovi commissari e quali saranno i loro compiti, fermo restando che l’intera nuova governance della Commissione dovrà ottenere il prossimo 22 ottobre il voto di fiducia da parte del Parlamento Europeo, per diventare poi operativa a partire dal 1° novembre.

I commissari

Frans Timmermans (Olanda, PSE) - Primo vicepresidente, commissario per il Clima

Spitzenkandidat del Partito Socialista Europeo alle elezioni europee di fine maggio, durante la scorsa legislatura a Bruxelles è stato commissario alle Relazioni Interistituzionali. Adesso gli è stato affidato il portafoglio del Clima, con il complesso compito di portare l’Unione a raggiungere i suoi obiettivi ambientali entro le scadenze stabilite e di promuovere le tecnologie a basse emissioni.

Valdis Dombrovskis (Lettonia, PPE) - Vicepresidente e commissario per i Servizi Finanziari

Anche nel prossimo quinquennio l’Italia dovrà fare i conti con l’ex primo ministro lettone, uno dei più ferventi sostenitori del rigore nei conti pubblici, che è stato riconfermato ai Servizi Finanziari e che quindi dovrà dirigere lo sviluppo del Mercato Unico Europeo ma anche coadiuvare il nostro Gentiloni agli Affari Economici.

Margrethe Vestager (Danimarca, ALDE) - Vicepresidente e commissario per la Concorrenza e il Digitale

Nonostante faccia parte del gruppo dei liberali, la Vestager è stata spesso accostata più alla sinistra che al mondo moderato. Ex ministro dell’Economia, dell’Educazione e dell’Interno in Danimarca, anche lei è stata riconfermata alla Concorrenza dove dovrà vigilare sul rispetto delle norme antitrust. In più in questa legislatura avrà anche la delega allo sviluppo digitale dell’Unione.

Věra Jourová (Repubblica Ceca, ALDE) - Vicepresidente e commissario Valori e Trasparenza

Nata socialdemocratica è passata poi con i liberali di ANO, partito di governo in Repubblica Ceca con il quale è stata ministro dello Sviluppo Regionale. Durante la commissione Juncker è stata commissario per la Giustizia, mentre adesso è stata spostata in un portafoglio tutto nuovo dove dovrà occuparsi soprattutto dei rischi per la privacy legati alle nuove tecnologie.

Maroš Šefčovič (Slovacchia, PSE) - Vicepresidente e commissario Relazioni Interistituzionali

Autentico habitué della Commissione Europea, è commissario in maniera ininterrotta dal 2009 passando per diversi portafogli da quello alla Salute fino all’Istruzione, nell’ultima legislatura è stato il vicepresidente di Juncker. Con la von der Leyen invece si occuperà di gestire i rapporti tra Palazzo Berlaymont e il Parlamento Europeo.

Margaritis Schinas (Grecia, PPE) - Vicepresidente e commissario Protezione stile di vita europeo

Con il ritorno dei popolari al governo in Grecia, il nuovo governo di Atene si è affidato a quello che è stato negli ultimi anni il portavoce della Commissione Europea. A lui in particolare è spettata la pesante delega all’immigrazione, che è stata legata a quella della sicurezza e della protezione dello stile di vita europeo.

Dubravka Šuica (Croazia, PPE) - Vicepresidente e commissario per la Democrazia

Ex sindaco di Dubrovnik ed europarlamentare da quando la Croazia è entrata nell’Unione, oltre alla delega per la Demografia questa conservatrice croata avrà il compito di assicurarsi che le leggi europee e nazionali rispettino la Carta europea per i diritti fondamentali.

Josep Borrell (Spagna, PSE) - Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri

Politico di lungo corso, è un classe 1947, oltre che ex presidente del Parlamento Europeo dal 2004 al 2007, nonostante sia un economista è stato il ministro degli Esteri in Spagna durante il recente governo Sanchez. Con la nomina ad Alto Rappresentante dell’Unione, adesso svolgerà un ruolo simile per conto di Bruxelles prendendo il posto che era stato della Mogherini.

Paolo Gentiloni (Italia, PSE)- Commissario agli Affari Economici

Dopo essere stato uno dei tessitori dell’alleanza di governo tra il PD e i 5 Stelle, il nostro ex premier e ministro è stato adesso designato come il commissario spettante all’Italia: per lui c’è un ruolo di prim’ordine come quello all’Economia, posizione strategica soprattutto in vista della dura manovra che attende il nostro paese per evitare l’aumento dell’Iva.

Sylvie Goulard (Francia, ALDE) - Commissario al Mercato Interno, Difesa e Industria

Più che un commissario la francese Goulard, apprezzata saggista ed esponente di punta di En Marche! di Macron, sarà un super commissario viste le tante deleghe ottenute. Oltre alla Difesa, si dovrà occupare del libero movimento di persone, beni, servizi e capitali all’interno dell’Unione e gestire la delicata Direzione Generale per le imprese e l’industria.

Phil Hogan (Irlanda, PPE) - Commissario al Commercio

Altra riconferma della legislatura targata Juncker è quella di Hogan, che però passa dall’Agricoltura al Commercio. Una nomina che potrebbe essere considerata assolutamente non casuale, visto che si dovrà occupare degli accordi commerciali con i paesi terzi: con la Brexit che incombe, uno dei temi più spigolosi sarà proprio quello del confine doganale irlandese.

Johannes Hahn (Austria, PPE) - Commissario al Bilancio e all’Amministrazione

Altro volto noto è questo popolare austriaco, negli ultimi cinque anni commissario per la Politica di vicinato. Adesso invece avrà un portafoglio ben più delicato, visto che dovrà gestire il cospicuo Bilancio dell’Unione e le deleghe per quanto riguarda il personale amministrativo.

Didier Reynders (Belgio, ALDE) - Commissario per la Giustizia

Politico belga di lungo corso, è stato per oltre dieci anni ministro delle Finanze e poi per quasi un’altra decade agli Esteri, a lui Ursula von der Leyen ha affidato il compito di occuparsi di tutto quello che riguarda la legislazione civile e commerciale all’interno dell’Unione.

Nicolas Schmit (Lussemburgo, PSE) - Commissario per il Lavoro

Il piccolo Granducato alla fine riesce sempre a strappare un portafoglio di rilievo all’interno della Commissione. Dopo i cinque anni di presidenza Juncker, al Lavoro infatti è stato designato il socialista Schmit, già ministro nell’omonimo dicastero in patria per diversi anni, che dovrà gestire le tematiche riguardanti l’occupazione e il welfare.

Janusz Wojciechowski (Polonia, ECR) - Commissario per l’Agricoltura

Storico eurodeputato di Diritto e Giustizia, il partito nazionalista di governo in Polonia, negli ultimi tre anni è stato revisore alla Corte dei Conti Europea. Nelle sue mani ora c’è il fondamentale portafoglio dell’Agricoltura, che assorbe la bellezza del 44% del Bilancio Europeo con la Politica Agricola Comune ovvero dove si decidono gli aiuti e le direttive per il settore.

Elisa Ferreira (Portogallo, PSE) - Commissario alle Riforme e alla Coesione

Economista e vice governatrice della Banca Centrale Portoghese, oltre che in passato eurodeputata, a lei spetterà il compito di cercare di ridurre il gap in termini di sviluppo tra i vari Stati membri e quello di gestire le riforme in programma in seno all’Unione.

Marija Gabriel (Bulgaria, PPE) - Commissario per l’Innovazione e la Gioventù

Vice capogruppo del PPE dal 2014 fino al 2017, quando è diventata commissario per le Società Digitali, adesso a questa quarantenne bulgara spetterà occuparsi di occupazione, ricerca e scienza oltre alla delega alla Gioventù.

Stella Kyriakidou (Cipro, PPE) - Commissario per la Salute

La von der Leyen ha scelto una psicologa per il portafoglio della Salute. Oltre che la salute dei cittadini dell’Unione Europea, la Kyriakidou dovrà anche tutelare i diritti dei consumatori: durante la scorsa legislatura queste due deleghe erano state spacchettate, mentre ora sono tornate a essere sotto un’unica gestione.

Kadri Simson (Estonia, ALDE) - Commissario per l’Energia

Laureata in Storia e in Scienze Politiche, dal 2016 fino allo scorso aprile è stata ministro agli Affari Economici e alle Infrastrutture nel proprio paese. A Bruxelles invece si occuperà della politica energetica dell’Unione e del suo approvvigionamento, con una particolare attenzione all’energia nucleare e agli sviluppi geopolitici riguardante questo settore così delicato.

Jutta Urpilainen (Finlandia, PSE) - Commissario per le Partnership Internazionali

Nonostante abbia appena compiuto 44 anni, la Urpilainen è la storica leader del Partito Socialdemocratico Finlandese che ha guidato dal 2008 al 2014. Nel frattempo è stata anche vice primo ministro e ministro delle Finanze, mentre ora dovrà curare tutti i partenariati internazionali dell’Unione Europea.

Virginijus Sinkevičius (Lituania, Indipendente) - Commissario per l’Ambiente e gli Oceani

Con i suoi 29 anni ancora da compiere è il più giovane della squadra dei commissari di Ursula von der Leyen. Nonostante l’età, Sinkevičius ha già ricoperto in Lituania il ruolo di ministro dell’Economia e dell’Innovazione. Venendo da un partito di verdi anche se facente parte della sfera del centrodestra, gli è stato affidato il portafoglio che dirige la Direzione Generale per l’Ambiente.

Helena Dalli (Malta, PSE) - Commissario per la Parità di Genere

Professoressa universitaria di sociologia economica e politica, oltre che parlamentare a Malta dal 1996 ed ex ministro al Dialogo Sociale, è divenuta famosa per essere stata la prima al mondo a fare una legge nel 2015 a tutela dei diritti delle persone intersessuali. Fervente sostenitrice dei matrimoni omosessuali e dei diritti della comunità LGBTIQ, adesso a Bruxelles si dovrà occupare dell’annosa questione della parità di genere.

Rovana Plumb (Romania, PSE) - Commissario ai Trasporti

Entrata in Parlamento nel 2004 tra le fila del Partito Social Democratico, da allora la Plumb è stata una delle personalità politiche più influenti in Romania, ricoprendo diverse volte il ruolo di ministro oltre a quello di eurodeputato. A lei ora spetterà la gestione della Direzione Generale per i Trasporti e la Mobilità.

Janez Lenarčič (Slovenia, Indipendente) - Commissario per la Gestione della Crisi

Con una carriera da diplomatico alle spalle e un ruolo in patria in passato da segretario di Stato agli Affari Europei, adesso Lenarčič sarà chiamato a gestire gli aiuti umanitari, la protezione civile e più in generale tutte le varie crisi che si verranno a creare.

Ylva Johansson (Svezia, PSE) - Commissario agli Affari Interni

In Svezia la Johansson è uno dei big del Partito Socialista, avendo ricoperto in passato anche il ruolo di ministro gestendo dicasteri come quelli del Lavoro e dell’Istruzione. Adesso spetterà a lei gestire e coordinare tutte le 32 Direzioni Generali presenti a Bruxelles.

László Trócsányi (Ungheria, PPE) - Commissario ai Rapporti di Vicinato e Allargamento

Avvocato e giurista nonché ex ambasciatore ungherese in Lussemburgo, Francia e Belgio, negli anni scorsi è stato anche giudice della Corte Costituzionale e ministro della Giustizia. Nelle sue mani ora passeranno i dossier di ammissione all’Unione di Serbia, Albania e Nord Macedonia, così come quelli dei rapporti con i Paesi del Mediterraneo.

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