La Cina spaventa: “È la più grande minaccia all’economia mondiale”. Parla l’ex del FMI

La Cina è la più grande minaccia all’economia mondiale secondo quanto affermato da un ex economista del Fondo Monetario Internazionale. Pechino torna a far paura.

La Cina rappresenta la minaccia più grande per l’economia mondiale secondo quanto affermato da Kenneth Rogoff, ex membro del FMI ed ora professore di economia ad Harvard.

Ciò che l’economia mondiale dovrebbe temere più di tutto è infatti il rallentamento economico della Cina, secondo quanto affermato dal professore in un’intervista rilasciata nella giornata di oggi alla BBC. L’ex del FMI si è detto convinto del fatto che i dati sulla crescita economica della Cina siano in realtà ancora peggiori di quanto mostrato ed essi potrebbero avere delle profonde ripercussioni sull’economia globale.

Il professor Rogoff, come già accennato ex economista del Fondo Monetario Internazionale, ha inoltre sottolineato come la Cina stia attraversando una profonda rivoluzione politica, riferendosi al fatto che il paese sta tentando di affrontare il problema della corruzione e sta cercando di creare un’economia basata sui consumatori.

Insomma secondo l’ex economista del FMI, il problema maggiore della Cina è il profondo debito dello stato che potrebbe rappresentare il timore più grande per l’intera economia mondiale, proprio nel momento in cui il paese si trova di fronte al pericolo di una imponente bolla immobiliare. Vediamo dunque perché la Cina rappresenta la minaccia più grande per l’economia mondiale secondo il professore di Harvard.

Cina: le difficoltà del paese che minaccia l’economia mondiale

La Cina, la più grande storia economica degli ultimi 30 anni, non ha saputo mantenersi in linea con il trend positivo che aveva fatto parlare di miracolo cinese e, con il crollo del mercato azionario della scorsa estate, ha messo in evidenza le difficoltà dei legislatori del paese. Anche George Soros ha più volte avvertito contro i pericoli derivanti dalla Cina, affermando che la crescita del debito cinese ha una “somiglianza inquietante” con le condizioni che hanno portato al crollo finanziario del 2008.

Cina? Potrebbe diventare più che un problema

La scorsa settimana la Bank of International Settlements ha affermato che la distanza tra il credito della Cina e il suo PIL - misura che analizza l’ammontare del debito rispetto alla crescita annuale di un’economia - è pari al 30,1%. Questi dati non hanno fatto altro che aumentare i timori relativi alle condizioni economiche della Cina, le quali sembrano minacciare l’intera economia mondiale.

“Credo che l’economia stia rallentando molto di più rispetto a quanto riportato dai dati ufficiali. Se si vuole osservare un paese con un forte problema di debito, quello è la Cina”,

ha affermato il già citato professor Rogoff, il quale ha sottolineato più volte di essere preoccupato che la Cina diventi “più che un problema”.
Dopo anni di crescita a tre cifre, infatti, l’economia della Cina sta rallentando e il FMI si aspetta che il PIL del paese crescerà del 6,6% quest’anno.
Insomma, la Cina continua a far paura e, secondo Rogoff, potrebbe davvero rappresentare una grande minaccia all’economia mondiale.

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