Btp in dollari, in arrivo la terza emissione: il Tesoro dà il mandato a 3 banche

Pierandrea Ferrari

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Il Tesoro prepara la terza emissione del Btp in dollari. Mandato per il collocamento affidato a Citigroup, Deutsche Bank e Morgan Stanley.

Btp in dollari, in arrivo la terza emissione: il Tesoro dà il mandato a 3 banche

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Dopo il successo del Btp Futura, che ha raccolto sul mercato 5,48 miliardi di euro, e in vista del prossimo collocamento del Btp Short Term (subentrato al CTZ), del Btp indicizzato a 5 anni e del Bot a 6 mesi, il Tesoro prepara la terza emissione del Btp in dollari.

Il mandato per il collocamento è stato affidato ad un pool di banche internazionali in qualità di Lead Manager dell’operazione, Citigroup, Deutsche Bank e Morgan Stanley.

Btp in dollari, in arrivo la terza emissione

Il collocamento, secondo quanto si apprende dal Mef, avverrà a stretto giro, e comunque in base alle condizioni del mercato, seguendo la scia del Btp emesso nell’ottobre 2019 (il primo titolo di Stato in dollari dopo 9 anni) e del bond dello scorso novembre, con scadenza a 5 anni e raccolta da 3 miliardi.

Nel dettaglio, si tratta di una emissione dual tranche in formato Sec-Registered Global a tasso fisso, con scadenza a 3 e a 30 anni – con quest’ultima che sta registrando un picco di interesse tra gli investitori - rispettivamente il 6 maggio 2024 e il 6 maggio 2051. I proventi del Btp in dollari, come precisato dal Tesoro, verranno utilizzati per far fronte a necessità generali, inclusa la gestione del debito.

Quest’ultima emissione, infatti, è da inquadrare in un contesto che vede un sensibile aumento del fabbisogno. Con la crisi pandemica e le conseguenti chiusure, il Parlamento italiano ha dovuto approvare diversi scostamenti di bilancio, il cui volume è aumentato con gli ultimi 40 miliardi di euro destinati a finanziare il decreto sostegni bis.

Spread Btp-Bund in salita

La situazione rimane delicata anche sul fronte spread, il differenziale tra il rendimento del Btp a dieci anni e il pari durata tedesco, ora 106,5 pb dopo essersi spinto a poche spanne dalla soglia dei 107pb. Il rendimento del decennale è infatti in salita allo 0,81%, +3,5pb rispetto allo scorso venerdì, valore più che doppio rispetto alla media continentale.

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