Btp Italia e inflazione: quali informazioni si ottengono sulla ripresa economica?

Btp Italia e inflazione: analisi e scenari per una ripresa economica futura

Btp Italia e inflazione: quali informazioni si ottengono sulla ripresa economica?

Anche per il mese di giugno il tasso di inflazione italiano ha fatto registrare un valore negativo su base annua pari al -0,2%.

Su base mensile, invece, il dato ha lasciato scorgere segnali di miglioramento con una variazione del +0,1%.

Nonostante la risalita congiunturale dei prezzi al consumo, l’Italia sta ancora scontando una fase deflattiva.

Quali sono le conseguenze per i Btp Italia, ovvero le obbligazioni ancorate all’inflazione? Che informazioni forniscono i prezzi di questi strumenti finanziari per in merito allo stato di salute dell’economia italiana?

Btp Italia: cosa sono e come hanno reagito dal lockdown ad oggi?

I Btp Italia sono obbligazioni emesse per la prima volta nel 2012 per proteggere l’investitore dalla perdita di potere d’acquisto provocata dall’inflazione.

Di durata medio lunga con scadenze previste di 4, 6 e 8 anni, con un tasso minimo garantito e capitale con minimo garantito anche in presenza di deflazione, essi si prestano bene ad investitori retail.

Il capitale viene sempre rivalutato ogni sei mesi e le cedole semestrali sono calcolate sulla base di quest’ultimo (in caso di deflazione le cedole vengono calcolate sul valore nominale).

Tra le caratteristiche anche la presenza di un premio fedeltà se il titolo viene mantenuto in portafoglio fino a scadenza sono fattori che contribuiscono ad attirare gli investitori sia italiani che esteri.

Il valore di questi strumenti finanziari è ancorato all’indice Italy CPI FOI Ex Tobacco che durante il mese di giugno ha fattore registrare un incremento dello 0,1%.


Italy CPI FOI Ex Tobacco blu= valore storico verde=valore stimato

Le aspettative di inflazione più sul territorio italiano hanno fatto innalzare il prezzo dei Btp italia da metà maggio in poi.

Il mese di giugno ha mostrato un incremento seppur limitato del prezzo dei Btp Italia passando da 98,16 a 98,96 per il Btp Nv23 Eur dopo aver toccato il minimo di 92,80 il 18 marzo scorso.

Un aumento meno marcato rispetto a quello fatto registrare nella seconda metà del mese di maggio, sulla scia delle notizie riguardanti il Recovery Fund. Il Btp Italia Nv23 è passato da un valore di 96,95 la mattina del 18 maggio a un valore di 97,95 il 29 maggio.

La stessa dinamica viene mostrata anche da altri Btp Italia come:

  • Il Btp Italia Oct2027 ISIN IT0005388175 che ha fatto registrare un valore di 97,68 il 30 giugno contro i 95,43 del primo giugno dopo aver toccato il minimo il 18 marzo con un valore pari a 90,59. Mentre il 18 maggio questo titolo aveva un prezzo di 92,86;
  • Il Btp Italia Oct2024 ISIN IT0005217770 ha fatto registrare un valore 98,69 contro un valore di 97,35 il primo giugno scorso dopo aver registrato un minimo il 18 marzo di 92,19 e un prezzo di 95,6 il 18 marzo;
  • Il Btp Italia Mg2023 ISIN IT0005253676 ha fatto registrare un valore di 99,92 il 30 giugno contro un valore di 99,18 dopo aver fatto registrare un minimo il 18 marzo pari a 96 e il 18 maggio un prezzo di 98,22.

Da registrare poi è il confronto con i Btp indicizzati all’inflazione europea. A differenza dei Btp Italia, i Btp indicizzati all’inflazione europea hanno mostrato in media dei prezzi più elevati rispetto ai prezzi dei Btp Italia. Questo è dovuto a:

  • un tasso di inflazione a livello europeo più elevato rispetto al tasso di inflazione italiano (+0,3% contro +0,1% su maggio);
  • aspettative di inflazione europea in rialzo. A differenza dei Btp Italia, i Btp indicizzati all’inflazione europea in caso di deflazione non hanno la protezione del capitale su cui viene calcolata la cedola. La nuova cedola in questo caso viene calcolata sul capitale svalutato. Perciò un investitore con aspettative di deflazione nella zona euro otterrebbe delle cedole di minor ammontare rispetto a quelle ottenibili dal Btp Italia.

    Eurostat Eurozone HICP Ex Tobacco blu= valore storico verde=valore stimato

In entrambi i casi un indicatore da monitorare è il tasso degli swap sull’inflazione. Un aumento del tasso swap sull’inflazione italiana per i Btp Italia e europea per i Btp indicizzati all’inflazione europea, mostra delle aspettative a rialzo sia per quanto riguarda l’inflazione italiana che per quanto riguarda l’inflazione europea.

Un tasso di inflazione più elevato induce maggiormente gli investitori a preferire obbligazioni governative indicizzate all’inflazione rispetto sia alle obbligazioni non indicizzate che ad altre asset class più difensive come l’oro.

Cosa si aspettano gli operatori

Gli operatori dei mercati finanziari si aspettano una ripresa economica futura. In questo scenario, il prezzo dei Btp Italia è un indicatore utile per misurare lo stato dell’economia italiana.

Considerano i risultati dell’asta dei Bot della settimana scorsa e l’aumento della pendenza della curva dei rendimenti delle obbligazioni italiane, la ripresa economica non sembra poi così lontana per l’Italia.

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