BTp Italia: cosa sono, calcolo cedola, vantaggi e prossima emissione

Cosa sono i BTp Italia, come si calcola la cedola del titolo di Stato indicizzato all’inflazione, tassazione, rischi e svantaggi. Come investire?

BTp Italia: cosa sono, calcolo cedola, vantaggi e prossima emissione

Cosa sono i BTp Italia, i titoli di Stato italiano indicizzato all’inflazione, e come funzionano?

Comprenderne la loro convenienza è semplice: il rendimento del BTp Italia, anche se relativamente basso, è garantito, la cedola viene consegnata ogni sei mesi e viene rivalutata in base all’andamento dell’indice dei prezzi al consumo. La durata dei BTp Italia è relativamente breve (quattro anni, abbassata dai sei e dagli otto anni previsti nelle emissioni negli anni precedenti) e per il risparmiatore che detiene il titolo fino a scadenza è prevista la consegna di un premio fedeltà.

Dato il montare dell’interesse da parte del risparmiatore italiano in investimenti sempre più sicuri e cautelativi dato il profilo di rischio attuale sui mercati italiani, riportiamo tutto ciò che c’è da sapere sul BTp Italia attraverso una guida completa.

Cos’è il Btp Italia

A differenza del tradizionale BTp, il BTp Italia è un titolo di Stato indicizzato all’inflazione in Italia. L’interesse maggiore per questo investimento si riscontra presso il risparmiatore privato, poiché il rendimento del titolo è protetto dall’aumento dei prezzi all’interno dell’economia. Inoltre, per il BTp Italia sono previste delle cedole garantite a cadenza semestrale, un tasso di interesse reale legato all’andamento dell’indice FOI riferito dall’Istat.

La durata è breve: 4 anni per l’ultima emissione e non più 6 o 8, come negli anni precedenti.
Il capitale nominale è garantito alla scadenza del titolo ed è previsto un premio fedeltà per chi tiene in portafoglio i BTp Italia fino alla data di scadenza.

Possiamo così riassumere le caratteristi del titolo di Stato BTp Italia:

  • tasso reale annuo minimo garantito;
  • durata di 4 anni;
  • calcolo delle cedole su semestre e sul capitale rivalutato all’inflazione;
  • capitale nominale garantito a scadenza;
  • premio fedeltà per chi detiene il titolo fino a scadenza

Titoli di Stato emessi per la prima volta nel marzo del 2012, sono caratterizzati dal fatto che sia le cedole sia il capitale sono rivalutati in base all’inflazione italiana, misurata dall’ISTAT attraverso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI) con esclusione dei tabacchi.

Al momento dell’annuncio dell’emissione, viene comunicato il tasso cedolare (reale) minimo garantito, mentre il tasso cedolare (reale) annuo definitivo, fissato al termine del periodo di collocamento, non potrà essere inferiore a quello minimo.

La cedola semestrale è corrisposta in via posticipata e calcolata moltiplicando il tasso cedolare semestrale reale fisso (tasso cedolare annuo/2) per il capitale rivalutato.

In caso di deflazione nel semestre, la cedola dello stesso semestre viene calcolata moltiplicando il tasso cedolare semestrale fisso per il capitale nominale non rivalutato (floor sulla cedola), garantendo per quel semestre un rendimento minimo dato il tasso cedolare reale annuo.

Per quanto riguarda la rivalutazione del capitale, anch’essa è semestrale e corrisposta unitamente alla cedola. In caso di deflazione nel semestre non vi è addebito e non è dovuto pagamento da parte dell’investitore (floor sul capitale). In caso di inflazione nei semestri successivi, la rivalutazione del capitale avverrà solo qualora l’indice torni a superare il livello massimo raggiunto nei semestri precedenti. Il rimborso del capitale nominale avviene in unica soluzione a scadenza al valore nominale non rivalutato.

Sono collocati in via diretta a prezzo fisso sul MOT, per il tramite di due dealer dello stesso mercato, selezionati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tra gli Specialisti in titoli di Stato, con il mandato di raccogliere ordini di acquisto da parte delle altre banche sul MOT e garantire liquidità al titolo fino alla sua scadenza finale.

Gli investitori possono quindi sottoscriverli direttamente online attraverso qualsiasi sistema di home banking dove è attiva la funzione di trading, grazie all’accordo con Borsa Italiana, sul mercato MOT o, in alternativa, come per tutti gli altri titoli di Stato, si possono rivolgere allo sportello della banca in cui si detiene un conto titoli.

Sono emessi alla pari (prezzo di emissione pari a 100) con taglio minimo acquistabile pari a 1.000 euro. Possono essere acquistati per multipli di 1.000 euro.

Un premio di fedeltà agli investitori di ammontare fisso pari al 4 per mille - da calcolarsi sull’importo nominale acquistato non rivalutato - è corrisposto alle sole persone fisiche che abbiano acquistato il titolo all’emissione e lo abbiano detenuto fino alla scadenza. Non è prevista alcuna commissione a carico degli

Attenzione a non confondere i BTp Italia con i BTP€i, che sono invece indicizzati all’inflazione europea e prevedono la rivalutazione del capitale sono al momento della scadenza.

La cedola del BTp Italia (rendimento minimo garantito)

I BTp Italia prevedono la consegna di una cedola fissa ogni sei mesi - all’emissione dello scorso novembre si è attestata all’1,45% annuo. L’importo del rendimento minimo garantito viene indicizzato all’inflazione secondo l’andamento dell’indice FOI monitorato dall’ISTAT - che riporta l’andamento dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

La cedola è tutelato dal rischio di deflazione e il rendimento non corre il rischio di essere svalutato: infatti, anche se l’inflazione scendesse, esiste un livello minimo di cedola garantito, per cui il rendimento reale non può essere mai inferiore al rendimento minimo garantito comunicato in fase di emissione.

Oltre al rendimento cedolare, il BTp Italia prevede un premio fedeltà per chi lo detiene fino a scadenza. Salvo modifiche comunicate in sede di prossime emissioni, il premio prevede la consegna del 4 per mille sul valore totale dell’investimento, ovvero lo 0,4% sul rendimento già registrato.

Perché investire in BTp Italia


La logica per comprendere la convenienza dell’investimento nel BTp Italia è strettamente collegata alle aspettative sull’inflazione in Italia. Se il tasso reale è comunicato dal MEF a fine collocamento, il tasso nominale è invece dettato dai continui movimenti dell’inflazione italiana.

È utile inoltre confrontare il rendimento di un classico BTp con uguale scadenza per apprezzare l’eventuale convenienza del BTp Italia - tralasciando il fatto che quest’ultimo offre anche una maggiorazione grazie al premio fedeltà.

Dove (e come) acquistare BTp Italia


La fase di collocamento è seguita dal Tesoro ed avviene sul MOT di Borsa Italiana. Il risparmiatore può comprare il titolo recandosi presso uno sportello della propria banca oppure affidandosi al suo sistema di home banking.
Un’alternativa è costituita da Poste Italiane: proprio come accade per tutti i titoli di Stato italiani, chi è interessato a comprare il BTp Italia può recarsi anche presso un ufficio postale.

Sul fronte speculativo, oltre al relativo future è possibile puntare sull’andamento del BTp Italia attraverso lo strumento degli ETF, come il Lyxor daily leveraged BTP (FR0011023639) per puntare al rialzo o il Lyxor ETF daily double short (FR0011023621) per puntare al ribasso.

Rischi del BTp Italia


Nonostante la tipologia di investimento tra le più adatte per il risparmiatore con una bassa tolleranza al rischio, esistono comunque degli elementi di incertezza, tra cui un andamento incerto e deludente dell’inflazione, che incidere sull’importo del rendimento, un improbabile rischio default dello Stato italiano e infine alcuni fattori esogeni, come l’avvento di una nuova crisi finanziaria mondiale.

Come calcolare la cedola del BTp Italia

Il calcolo della cedola del BTp Italia viene effettuato prendendo la metà del tasso di interesse reale cedolare annuale fisso (che viene riferito e fissato in occasione di ciascuna emissione) e moltiplicandola con l’importo del capitale investito dal risparmiatore, che viene rivalutato in base all’inflazione e alle sue variazioni registrate ogni sei mesi.

Tassazione

L’aliquota fiscale prevista sulle cedole del BTp Italia è fissata al 12,5%, la stessa prevista sui rendimenti degli altri titoli di Stato italiani.
In fase di emissione, come specificato dal MEF, non è prevista l’applicazione di alcun tipo di commissione in fase di emissione all’atto dell’acquisto.

Prossima emissione BTp Italia

Al momento non sono state comunicate le date della prossima emissione di BTp Italia e alcuni esperti del settore ritengono che possa non esserci alcuna nuova emissione nel corso del 2019.

Secondo quanto comunicato dal MEF, infatti:

“In considerazione della difficile prevedibilità dell’evoluzione delle condizioni di mercato e della domanda, il Tesoro si riserva la massima flessibilità nel valutare in prossimità del collocamento la scadenza più opportuna per l’emissione del nuovo titolo, che sarà ad ogni modo compresa tra i 4 e gli 8 anni”.

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