6 small cap che potrebbero diventare la prossima Nvidia

Tommaso Scarpellini

28 Luglio 2025 - 07:51

Fra le small cap si nascondono 6 società tech che, pur restando piccole e rischiose, si distinguono per una caratteristica di bilancio condivisa, rara da trovare.

6 small cap che potrebbero diventare la prossima Nvidia

NVDA per molti “è troppo alta”. L’azienda continua a correre a multipli vertiginosi, e c’è chi guarda altrove, in cerca di nuove stelle nascenti, anche fra il comparto delle small cap. Certo, è un terreno a dir poco rischioso, ricco di scommesse illiquide, ma se scavato a fondo, si trovano anche società solide, appartenenti al tech.

In particolare, alcune stanno mostrando una capacità straordinaria di generare cassa. Ma quali potrebbero essere, e quali parametri misurare per cercare in questo universo vastissimo?

Perché il filtro sui flussi di cassa è cruciale

Il settore tecnologico è diventato un contenitore di molte sfumature: dall’AI all’ad tech, dal software alle piattaforme fintech. Usare la parola “AI” come etichetta è ormai quasi un trucco di marketing. Per questo il filtro non deve essere solo di categoria, ma anche fondamentale. È qui che diventa interessante effettuare uno screening tra chi, pur essendo una small cap e operando nel segmento tech, riesce già oggi a produrre Free Cash Flow consistente.

Il motivo è semplice e concreto: essere piccoli ma generare molta cassa significa avere già in serbatoio il carburante per investire in R&D, acquisire quote di mercato, sostenere fusioni o migliorare la propria infrastruttura. Una macchina con più carburante può andare più lontano.

Uno sguardo ravvicinato alle candidate

Se prendiamo la lista di small cap ordinate per FCF e togliamo quelle puramente assicurative, energetiche o bancarie tradizionali, rimangono alcuni nomi che stanno giocando un campionato diverso, quello tecnologico-digitale.

  • Gray Media (GTN) è un esempio interessante: apparentemente una società di media locali, ma in realtà sempre più focalizzata su infrastrutture digitali e sull’ad tech, dove la gestione e la monetizzazione dei dati è cruciale.
    GNT GNT Grafico del titolo GNT. Fonte: baha.com
  • ScanSource (SCSC) merita un posto nella lista perché vive di tecnologia pura: distribuisce hardware e software per aziende, integrando soluzioni di rete, comunicazione unificata e sicurezza.
    SCSC SCSC Grafico del titolo SCSC. Fonte: baha.com
  • Cable One (CABO) potrebbe sembrare un’utility, ma di fatto è una tech‑utility: infrastruttura broadband avanzata, capacità di scalare servizi digitali, continua trasformazione verso piattaforme cloud.
    CABO CABO Grafico del titolo CABO. Fonte: baha.com
  • Xerox (XRX) è un nome storico che molti considerano “vecchio”. Eppure, negli ultimi anni sta mutando pelle, puntando su software per la gestione dei flussi documentali, AI embedded per l’ottimizzazione dei processi e servizi IT integrati.
    XRX XRX Grafico del titolo XRX. Fonte: baha.com
  • Live Oak Bancshares (LOB) può sorprendere, ma non è più una banca tradizionale: il suo modello fintech ibrido la rende di fatto una piattaforma tecnologica che offre servizi finanziari tramite interfacce digitali evolute.
    LOB LOB Grafico del titolo LOB. Fonte: baha.com
  • Atlanticus (ATLC) infine, opera nel fintech consumer: il cuore del suo business è una piattaforma tecnologica che gestisce credito e soluzioni di pagamento, ottimizzando l’analisi dati per migliorare la selezione dei clienti e ridurre i rischi di default.
    ATLC ATLC Grafico del titolo ATLC. Fonte: baha.com

Uno sguardo d’insieme

Sono sei nomi in cui il flusso di cassa incontra il settore tecnologia. Sono realtà diverse da Nvidia, ma con un solido DNA tecnologico e risorse per ampliare il proprio business. Non diventeranno tutte NVDA, ma la loro struttura fondamentale può offrire una marcia in più, pur restando molto piccole, anzi estremamente piccole, nel panorama tech. Non sono aziende destinate necessariamente a esplodere: anzi, restano sensibilmente più rischiose rispetto alle large cap dell’S&P 500. Tuttavia risultano interessanti da osservare, soprattutto se inizieranno a distinguersi dalla massa; monitorarle può essere un esercizio prezioso.