Bonus assunzioni reddito di cittadinanza: importi, come funziona oggi e novità 2022

Simone Micocci

15 Novembre 2021 - 12:29

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Reddito di cittadinanza: con la Legge di Bilancio 2022 cambia il bonus assunzioni. Ecco una guida: come funziona oggi e quali sono le novità attese.

Bonus assunzioni reddito di cittadinanza: importi, come funziona oggi e novità 2022

Di bonus assunzioni reddito di cittadinanza se ne è parlato molto, ma con scarsi risultati raggiunti in questi anni. Ragion per cui con la Legge di Bilancio 2022 vengono apportate delle modifiche al suddetto bonus, così da renderlo maggiormente appetibile alle aziende che hanno necessità di assumere.

È l’articolo 8 del decreto 4/2019 a fissare gli aspetti del bonus assunzioni in favore dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Un bonus introdotto proprio per far sì che le aziende fossero spinte verso i percettori del reddito di cittadinanza, persone che nella maggior parte dei casi sono molto lontane dal mercato del lavoro - per mancanza di titolo di studio e competenze - e quindi poco occupabili.

I risultati raggiunti, però, non sono stati ottimali ed è per questo che con la Legge di Bilancio 2022 il bonus assunzioni in favore di chi percepisce il reddito di cittadinanza viene potenziato. Non tanto nell’importo, che resta uguale a quello attuale, quanto rendendo più semplice l’accesso all’incentivo. Prima di vedere come cambierà, però, soffermiamoci su come funziona oggi e su quali sono le regole da soddisfare per ottenerlo.

BONUS ASSUNZIONI REDDITO DI CITTADINANZA

Bonus assunzioni reddito di cittadinanza: come funziona

È il 1° comma dell’articolo 8 del decreto 4/2019 - convertito con modifiche dalla legge 26/2019 - a spiegare come funziona il bonus rivolto a chi assume un beneficiario del reddito di cittadinanza.

Come vedremo di seguito, a differenza del bonus NASpI - con cui è cumulabile - questo non è un incentivo quanto uno sgravio contributivo e assicurativo. Nel dettaglio, la misura riconosce al datore di lavoro la possibilità di godere di un esonero del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con l’esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, in misura pari all’importo mensile del reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore all’atto dell’assunzione.

Per quanto tempo? Nella stessa parte di provvedimento si legge che lo sgravio contributivo spetta per un periodo pari alla differenza tra le 18 mensilità e quanto già goduto dal beneficiario stesso. Su un beneficiario che prende il reddito di cittadinanza da 3 mesi, quindi, se ne avrà diritto per 15 mesi.

Ci sono però dei paletti. Ad esempio, in ogni caso lo sgravio mensile non può essere superiore a 780 euro e “non può comunque eccedere l’ammontare totale dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore assunto per le mensilità incentivate, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL”.

La durata, invece, non sarà mai inferiore a 5 mensilità. A proposito, in caso di rinnovo già avvenuto, dunque per i beneficiari che sono già al secondo periodo di fruizione, l’esonero è riconosciuto per un periodo fisso di 5 mensilità.

Bonus assunzioni reddito di cittadinanza: quando spetta

Per avere diritto al suddetto bonus assunzioni è necessario che l’azienda, oltre ad assumere un percettore del reddito di cittadinanza, segua determinati obblighi:

  • assunzione a tempo pieno e indeterminato;
  • comunicazione alla piattaforma digitale dedicata al RdC nell’ambito del SIULP le disponibilità dei posti vacanti e che su tali posti assuma;
  • divieto di licenziamento del beneficiario di RdC. In caso contrario il datore di lavoro sarà tenuto alla restituzione dell’incentivo fruito maggiorato delle sanzioni civili, salvo il caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo.

Infine, altro obbligo, è quello per cui, contestualmente all’assunzione, il datore di lavoro stipuli - ove necessario - un patto di formazione con il quale viene garantito al beneficiario percettore del RdC un percorso formativo o di riqualificazione professionale. Il suddetto patto va sottoscritto presso un centro per l’impiego.

Bonus reddito di cittadinanza: come richiederlo

Le indicazioni per i datori di lavoro che vogliono assumere un beneficiario di reddito di cittadinanza e vorrebbero fruire del suddetto bonus sono indicate nel messaggio INPS 4099/2019 e nella circolare n. 104 del 19 luglio 2019.

A tal proposito, viene messo a disposizione dell’azienda il modulo “SRDC - Sgravio Reddito di Cittadinanza – art. 8 del d.l. n. 4/2019”, da inviare telematicamente per il riconoscimento dell’agevolazione, nonché per la determinazione dell’importo e della durata della stessa.

Una volta ricevuta la domanda, l’INPS procederà con:

  • verifica preventiva riguardo al fatto che il datore di lavoro abbia comunicato la disponibilità dei posti vacanti (vacancy) alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL (sito MyAnpal);
  • calcolo dell’ammontare e della durata del beneficio spettante in base alle informazioni sul Reddito di cittadinanza in suo possesso e in base all’ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore dichiarati nella richiesta;
  • consultazione, qualora ne ricorrano le condizioni previste dal Regolamento (UE) n. 1407/2013, del Registro nazionale degli aiuti di Stato per verificare che per quel datore di lavoro vi sia possibilità di riconoscere aiuti de minimis;
  • fornisce un riscontro di accoglimento della domanda elaborando il relativo piano di fruizione qualora ne ricorrano le condizioni.
    Messaggio INPS 4099/2019
    Clicca qui per scaricare il testo del messaggio 4099/2019 con tutte le informazioni per richiedere il bonus reddito di cittadinanza per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2021.

Bonus reddito di cittadinanza: cosa cambia nel 2022

Come anticipato, novità importanti riguardo al bonus assunzioni reddito di cittadinanza verranno introdotte con la manovra per il 2022. Obiettivo è incentivare l’assunzione dei beneficiari del reddito di cittadinanza rendendo più accessibile il suddetto bonus.

Viene, ad esempio, eliminato l’obbligo di “comunicazione alla piattaforma digitale dedicata al RdC nell’ambito del SIULP le disponibilità dei posti vacanti e che su tali posti assuma”. Basterà assumere un percettore del reddito di cittadinanza e anche la tipologia di contratto stipulato perde di rilevanza.

Infatti, si potrà beneficiare del bonus non solo per le assunzioni a tempo indeterminato e a tempo pieno, ma anche per i contratti part-time e/o a tempo determinato. Via libera al bonus reddito di cittadinanza anche per chi viene assunto mediante contratto di apprendistato.

Attenzione però. Nel caso in cui il soggetto sia stato assunto a seguito di specifica attività di mediazione effettuata da un’agenzia privata per il lavoro, questa riceverà il 20% dell’incentivo spettante al datore di lavoro. In tal caso, quindi, si avrà diritto a un bonus pari all’80% dell’importo del reddito di cittadinanza percepito al momento dell’assunzione, mentre il restante 20% andrà all’agenzia per il lavoro.

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