Assegno universale per i figli: cosa cambia da luglio 2021?

Sembra essere ufficiale, da luglio 2021 l’assegno unico ed universale per i figli andrà a sostituire l’assegno al nucleo familiare inglobando anche le detrazioni per i figli a carico e gli altri bonus a sostegno dei genitori.

Assegno universale per i figli: cosa cambia da luglio 2021?

Con l’OK di Palazzo Chigi l’assegno unico per i figli è inserito nella bozza di legge di Bilancio 2021. Il benefit non partirà, però da gennaio come molti avrebbero sperato, ma soltanto a partire da luglio 2021. La preoccupazione di molte famiglie con figli a carico è tangibile visto che non si sa se la novità porterà una effettiva convenienza o meno.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buonasera, sono una mamma con due figlie di 13 e 15 anni, percepisco gli ANF al 100% e ovviamente le detrazioni per i figli a carico essendo divorziata le percepisco al 50%, da luglio 2021 cosa cambia? Percepirò soltanto io l’assegno unico comprensivo delle detrazioni? Grazie”

Assegno unico ed universale per i figli

Ovviamente per sapere con precisione come la nuova misura, che dovrebbe entrare in vigore da luglio 2021, funzionerà bisognerà attendere non solo la Legge di Bilancio 2021, ma anche il decreto attuativo.

Al momento quello che è noto è che l’assegno unico per i figli andrà a prendere il posto essenzialmente degli assegni al nucleo familiare, di altri bonus e delle detrazioni per i figli a carico.

Il Governo garantisce che l’intenzione è quella di mettere una clausola di salvaguardia, non inserita nella legge delega ma che sarà prevista in fase di attuazione, che faccia in modo che nessuna famiglia vada a percepire meno di quello che gli viene erogato attualmente.

Quello che preoccupa maggiormente, però, è che mentre per gli ANF viene preso in considerazione il solo reddito della famiglie, con la valutazione in base all’ISEE dell’assegno unico per i figli sono messi in campo anche eventuali patrimoni mobiliari e immobiliari che potrebbero, in qualche modo andare a rimescolare le carte.

In ogni caso l’assegno sarà composto da una parte fissa (di 50 o 100 euro al mese per ogni figlio) a cui si sommerà una quota variabile calcolata in base all’ISEE.

Nulla è stato anticipato al momento per quanto riguarda le famiglie con genitori divorziati o separati dove, come nel suo caso, le detrazioni spettano al 50%.

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