Assegno unico figli 2021: importi, ISEE, tabella, requisiti

Giacomo Astaldi - Teresa Maddonni

11 Ottobre 2021 - 18:31

condividi

Tutto sull’assegno unico per i figli temporaneo 2021 in vigore fino al 31 dicembre: dall’importo mensile con le tabelle ISEE ai requisiti e scadenze INPS. Ecco come funziona con la nostra guida.

Assegno unico figli 2021: importi, ISEE, tabella, requisiti

In vigore dal 1° luglio l’assegno unico figli temporaneo 2021 è il nuovo sostegno per le famiglie con minori della durata di 6 mesi in attesa che la misura entri a regime dal prossimo anno.

La domanda per ottenere l’assegno unico deve essere inviata all’INPS da coloro che ne hanno i requisiti entro la fine dell’anno ed esistono scadenze precise anche per avere gli arretrati.

L’assegno unico ponte nasce per specifici beneficiari, vale a dire coloro che non prendono gli assegni familiari quindi principalmente autonomi e disoccupati. Per i dipendenti che prendono gli ANF tuttavia è prevista una maggiorazione su quanto percepito fino alla fine dell’anno.

L’importo dell’assegno unico 2021 dipende dall’ISEE e infatti a stabilire quanto si prende è la tabella con tutti i valori allegata al decreto che ha introdotto la misura.

L’assegno unico va da un minimo di 30 euro a un massimo di 217,8 euro per ciascun figlio minore fino a un ISEE massimo di 50.000 euro considerando una maggiorazione del 30% dal terzo figlio in poi. L’importo viene incrementato di 50 euro per ogni minore con disabilità.

Assegno unico figli 2021: misura temporanea

L’assegno unico per i figli 2021 è una misura temporanea introdotta con il decreto n.79 dell’8 giugno convertito dalla legge n. 112 del 30 luglio 2021.

Partiamo con il definire cos’è l’assegno unico per figli. Se ne è parlato per mesi con la promessa di rivoluzionare gli aiuti per le famiglie, poi data la complessità della sua implementazione, il governo ha preferito procedere con una misura ponte per il 2021. L’assegno unico che entrerà a regime nel 2022 infatti sarà universale e avrà requisiti leggermente diversi stando alla legge delega.

A partire dal 1° luglio 2021 l’assegno unico per i figli è riconosciuto ai nuclei familiari con almeno un minore laddove per i dipendenti, sempre da quella data, sono entrate in vigore le specifiche maggiorazioni per gli ANF.

L’assegno unico figlio in vigore prevede quanto segue:

  • validità dal 1° luglio al 31 dicembre 2021;
  • l’assegno unico nel 2021 è riservato solo a chi non percepisce gli assegni familiari;
  • questi devono essere nuclei familiari con un ISEE inferiore a 50.000 euro;
  • l’assegno unico è da intendersi per ogni figlio a carico;
  • il figlio (o i figli) possono avere fino a 18 anni di età (a differenza del macro-progetto di cui si è parlato nei mesi scorsi riferito a figli fino al 21esimo anno di età).
Decreto-legge assegno unico 2021
Il testo del decreto sull’assegno unico in vigore pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Assegno unico figli 2021: requisiti

Per poter ottenere l’assegno unico per i figli in vigore è necessario avere determinati requisiti come stabilito dal decreto. Tra i destinatari dell’assegno unico 2021 figurano:

  • lavoratori autonomi (persone che lavorano in maniera indipendente, senza subordinazione e senza datore di lavoro, ma attraverso accordi e contratti con i committenti. Generalmente gli autonomi, che siano imprenditori o liberi professionisti, operano attraverso Partita IVA);
  • soggetti inattivi (persone che non hanno cercato lavoro nelle quattro settimane precedenti a quella presa come riferimento e/o non sono intenzionate a cercare lavoro nelle due settimane successive a quella presa come riferimento),
  • soggetti incapienti (persone che hanno un reddito così basso da non doverlo dichiarare al fisco, ovvero fino 8.174,00 euro l’anno, soglia al di sotto della quale si parla di no tax area);
  • percettori di Reddito di cittadinanza,
  • dipendenti che non beneficiano degli assegni al nucleo familiare.

In ogni caso, occorre:

  • essere cittadini italiani o di uno Stato UE, con diritto di soggiorno o cittadino di uno Stato extra UE con permesso UE «per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale»;
  • pagare le tasse in Italia;
  • essere residenti e domiciliati in Italia;
  • avere figli a carico fino ai 18 anni di età;
  • essere residente in Italia da almeno due anni (anche non continuativi);
  • avere «un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale», nel caso di lavoratori dipendenti che non usufruiscano degli ANF.

Assegno unico figli per dipendenti

I grandi esclusi dal decreto ponte che introduce l’assegno unico per figli nel 2021 sembrano essere i dipendenti che già usufruiscono degli assegni al nucleo familiare (ANF), ma non è così. Per questa categoria lo stesso decreto prevede, infatti:

  • un aumento dell’importo dell’ANF di 37,5 euro per ogni figlio per nuclei fino a due figli;
  • un aumento dell’importo dell’ANF di 55 euro per ogni figlio per nuclei da tre figli in su.

Si ricorda che i dipendenti che non percepiscono gli ANF (e nel cui nucleo familiare non vi è nessuno che ne usufruisce) possono anch’essi fare domanda per l’assegno unico per figli, e che a partire dal 2022 l’assegno unico sarà strutturale anche per questa categoria, andando a cancellare tutta una serie di misure assistenziali elencate alla fine di questo approfondimento.

Assegno unico figli: tabella ISEE

Quale ISEE per assegno unico? Al fine di comprendere quale sia l’importo e quindi quanti soldi si ricevono ogni mese per ogni figlio si deve far riferimento a delle tabelle differenziate per ISEE.

La tabella ISEE definitiva è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale con il decreto. L’ISEE per definire l’importo dell’assegno unico dà diritto ai seguenti importi di assegno unico per ogni figlio:

ISEEImporto assegno unico per nuclei fino a due figli minoriImporto assegno unico per nuclei con almeno tre figli minori
fino a €7.000,00 €167,5 €217,8
da €7.000,01 a €8.000,00 €166,4-€157,0 €216,4-€204,1
da €8.000,01 a €9.000,00 €154,9-€146,6 €201,4-€190,5
da €9.000,01 a €10.000,0 €145,5-€136,1 €189,2-€176,9
da €10.000,01 a €11.000,00 €135,1-€125,7 €175,6-€163,3
da €11.000,01 a €12.000,00 €124,6-€115,2 €161,9-€149,7
da €12.000,01 a €13.000,00 €114,1-€104,7 €148,3-€136,1
da €13.000,01 a €14.000,00 €103,7-€94,3 €134,7-€122,5
da €14.000,01 a €15.000,00 €93,2-€83,8 €121,1-€108,9
da €15.000,01 a €16.000,00 €83,5-€81,6 €108,6-€106,1
da €16.000,01 a €17.000,00 €81,4-€79,4 €108,6-€103,4
da €17.000,01 a €18.000,00 €79,3-€77,3 €103,1-€100,6
da €18.000,01 a €19.000,00 €77,1-€75,2 €100,3-€97,9
da €19.000,01 a €20.000,00 €74,9-€73,0 €97,6-€95,1
da €20.000,01 a €21.000,00 €72,8-€70,8 €94,8-€92,3
da €21.000,01 a €22.000,00 €70,7-€68,7 €92,1-€89,6
da €22.000,01 a €23.000,00 €68,5-€66,6 €89,3-€86,8
da €23.000,01 a €24.000,00 €66,3-€64,4 €86,6-€84,1
da €24.000,01 a €25.000,00 €64,2-€62,3 €83,8-€81,3
da €25.000,01 a €26.000,00 €62,0-€60,1 €81,1-€78,6
da €26.000,01 a €27.000,00 €59,9-€57,9 €78,3-€75,8
da €27.000,01 a €28.000,00 €57,8-€55,8 €75,5-€73,1
da €28.000,01 a €29.000,00 €55,6-€53,7 €72,8-€70,3
da €29.000,01 a €30.000,00 €53,4-€51,5 €70,0-€67,6
da €30.000,01 a €31.000,00 €51,3-€49,3 €67,3-€64,8
da €31.000,01 a €32.000,00 €49,2-€47,2 €64,5-€62,0
da €32.000,01 a €33.000,00 €47,0-€45,1 €61,8-€59,3
da €33.000,01 a €34.000,00 €44,8-€42,9 €59,0-€56,5
da €34.000,01 a €35.000,00 €42,7-€40,8 €56,3-€53,8
da €35.000,01 a €36.000,00 €40,5-€38,6 €53,5-€51,0
da €36.000,01 a €37.000,00 €38,4-€36,4 €50,8-€48,3
da €37.000,01 a €38.000,00 €36,3-€34,3 €48,0-€45,5
da €38.000,01 a €39.000,00 €34,1-€32,2 €45,2-€42,8
da €39.000,01 a €40.000,00 €31,9-€30,0 €42,5-€30,0
da €40.000,01 a €50.000,00 €30,0 €40,0
da €50.000,01 in su €0,0 €0,0

Nota bene: gli scaglioni sono stati raggruppati in fasce da €1.000 euro l’una per necessità espositiva.

Calcolo importo assegno unico

Come si calcola assegno unico? Non occorre alcun calcolo per definire l’importo dell’assegno unico. Infatti, è la stessa legge che lo introduce a definire le fasce di ISEE e il relativo importo dell’assegno mensile per ogni figlio.

Seguendo il principio di chi meno ha più a bisogno, l’importo dell’assegno unico 2021 è più alto più è basso l’ISEE; viceversa, più l’ISEE è alto (ma comunque entro i 50.000 euro), più è basso l’assegno unico.
Come visibile dalla tabella sovrariportata, vi sono due importi per ogni fascia di ISEE: il primo, più basso, rappresenta i soldi che aspetto gli mese per ogni figlio minore, siano essi uno o due nello stesso nucleo familiare, mentre per un nucleo con tre figli o oltre l’importo per ciascun figlio è più alto.

In più, tutti gli importi di cui sopra e disponibili nella tabella in materia di assegno unico prevedono una maggiorazione di 50 euro per ogni figlio minore con disabilità.

Facciamo degli esempi:

Un nucleo familiare che rispetta i requisiti di cui sopra per ricevere l’assegno unico nel 2021 ha un solo figlio e un ISEE di 15.000,00 euro. Al mese riceverà un assegno unico pari a 83,8 euro.

Un nucleo familiare che rispetta i requisiti di cui sopra per ricevere l’assegno unico nel 2021 ha due figli e un ISEE di 15.000,00 euro. Al mese riceverà un assegno unico pari a 167,6 euro (83,8+83,8 euro). Infatti, si ricorda, l’importo dell’assegno unico è da intendersi per ciascun figlio.

Un nucleo familiare che rispetta i requisiti di cui sopra per ricevere l’assegno unico nel 2021 ha tre figli e un ISEE di 15.000,00 euro. Al mese riceverà un assegno unico pari a 326,7 euro (108,9 euro X 3, poiché vi è una maggiorazione che si applica su gli importi per ciascun figlio).

Un nucleo familiare che rispetta i requisiti di cui sopra per ricevere l’assegno unico nel 2021 ha due figli di cui uno disabile e un ISEE di 15.000,00 euro. Al mese riceverà un assegno unico pari a 217,6 euro (83,8+83,8+50 euro, quest’ultimo importo a ragione della maggiorazione di 50 euro al mese per ciascun figlio disabile).

Come fare domanda per assegno unico?

Come e quando fare domanda per l’assegno unico 2021? La procedura è da effettuarsi tramite INPS in ogni momento e fino al 31 dicembre 2021.

Per le domande presentate entro il 31 ottobre 2021 (la data iniziale era quella del 30 settembre, ma il governo ha introdotto la proroga) saranno corrisposte le mensilità arretrate a partire dal mese di luglio 2021.

Successivamente al 31 ottobre 2021, la decorrenza della misura corrisponderà al mese di presentazione della domanda.

L’accredito dell’assegno unico per figli avviene direttamente sul conto corrente indicato in fase di domanda.

Per tutti i dettagli si rimanda alla guida che segue:

Assegno unico e reddito di cittadinanza

L’assegno unico e il reddito di cittadinanza sono compatibili se sussistono i requisiti già specificati. L’assegno è compatibile anche con eventuali altre misure di assistenza in denaro fornite da Regioni, enti locali o province autonome, ad eccezione dell’assegno al nucleo familiare.

Chi percepisce già il reddito di cittadinanza non deve fare domanda per l’assegno unico figli 2021: l’importo a cui si ha diritto viene corrisposto direttamente dall’INPS, seguendo le stesse modalità di erogazione del RdC, quindi sulla carta di Poste Italiane. L’erogazione del reddito di cittadinanza e della quota di assegno unico avviene in due momenti distinti a distanza di circa una settimana (20 e 27 del mese).

Cosa sostituisce l’assegno unico dal 2022

Al netto di questa frase transitoria fino alla fine del 2021 e della sua incompatibilità con gli ANF, una volta diventato strutturale nel 2022 l’assegno unico per figli andrà a sostituire tutta una serie di misure assistenziali per le famiglie, che smetteranno di esistere, tra cui:

Tutte queste misure tuttavia coesisteranno fino alla fine dell’anno con l’assegno unico per i figli temporaneo. Ai bonus in vigore, per i nati nel 2021, si è aggunto dal 1° luglio anche l’assegno unico per i figli minori a carico.

Iscriviti a Money.it