Assegni familiari: cosa cambia dal 1° luglio 2021?

Teresa Maddonni

6 Aprile 2021 - 17:31

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Assegni familiari: molti genitori potrebbero chiedersi che cosa cambia dal 1° luglio 2021 con l’introduzione dell’assegno unico per i figli che dovrebbe semplificare il complesso meccanismo delle misure di sostegno alle famiglie oggi in vigore.

Assegni familiari: cosa cambia dal 1° luglio 2021?

Assegni familiari: cosa cambia dal 1° luglio? Una domanda che molte famiglie immaginiamo si stiano ponendo alla luce dell’introduzione dell’assegno unico per i figli fino a 21 anni.

Da quando è stato approvato il decreto di legge-delega in via definitiva al Senato per l’assegno unico per i figli, sono diverse le domande che i potenziali beneficiari della misura si stanno ponendo, in particolare alla luce dell’annunciata eliminazione di alcuni sostegni in favore della famiglia a oggi previsti come assegni familiari o detrazioni per i figli a carico.

L’assegno unico per i figli infatti entra in vigore il 1° luglio 2021, o almeno dovrebbe, a metà anno quindi laddove molte misure per la natalità e la famiglia sono state già rinnovate per l’anno corrente. Con l’assegno unico quindi cosa cambia dal 1° luglio per gli assegni familiari?

Assegni familiari: cosa cambia dal 1° luglio

Non sappiamo cosa potrebbe accadere agli assegni familiari nel dettaglio dal 1° luglio 2021, ma possiamo dire con certezza che qualcosa cambierà con l’introduzione dell’assegno unico per i figli come il decreto di legge-delega approvato ha previsto, sebbene questo avverrà in modo graduale.

Quando parliamo di assegni familiari ci riferiamo anche agli ANF (assegni per il nucleo familiare). A oggi per capire cosa cambierà dal 1° luglio 2021 occorre far riferimento al decreto di legge-delega in attesa dei più dettagliati decreti attuativi.

Per gli assegni familiari ANF la data del 1° luglio, lo ricordiamo, è importante ogni anno perché è da quella data che vengono fissati i nuovi livelli reddituali per il periodo che arriva fino al 30 giugno dell’anno successivo. Il prossimo 30 giugno 2021 scadranno quindi quelli attualmente in vigore.

Il decreto di legge-delega stabilisce che alla copertura dell’assegno unico per i figli si provvede nel dettaglio, per le risorse necessarie, anche con il graduale superamento o soppressione delle seguenti misure:

  • assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, di cui all’articolo 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448;
  • assegno di natalità o bonus bebè;
  • premio nascita o anche bonus mamma domani.

Non solo all’assegno unico per i figli si provvede anche con il graduale superamento o soppressione, nel quadro di una più ampia riforma del sistema fiscale, delle seguenti misure:

  • detrazioni fiscali previste dall’articolo 12, commi 1, lettera c), e 1-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
  • assegno per il nucleo familiare (ANF), previsto dall’articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, nonché assegni familiari previsti dal testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797.

Dunque il superamento degli assegni familiari o anche ANF è previsto nel quadro di una più ampia riforma fiscale e la soppressione e il superamento delle misure attualmente in vigore con l’introduzione dell’assegno unico per i figli sarà graduale, non brusca, pertanto dal 1° luglio potrebbe non accadere nulla nei fatti. Le indicazioni certe tuttavia sul destino degli assegni familiari dal 1° luglio, quando dovrebbe entrare in vigore l’assegno unico per i figli, le porteranno solo i decreti attuativi.

Assegni familiari e assegno unico: quanto si perde?

È chiaro che con il superamento di detrazioni e assegni familiari con l’assegno unico per i figli, occorrerà fare in modo che nessuno vada a perderci.

Le famiglie che attualmente prendono dei sostegni per i figli a carico non dovrebbero percepire complessivamente meno con l’assegno unico per i figli.

L’importo dell’assegno unico per i figli potrebbe arrivare anche a 250 euro mensili per le famiglie con reddito medio-basso.

Oggi per fasce di reddito comprese tra i 15mila euro e i 70 mila euro le cifre per gli assegni familiari sono le seguenti:

  • una coppia con un figlio prende dai 134 euro ai 3 euro;
  • una coppia con due figli dai 254 ai 19 euro;
  • una coppia con tre figli da 371 a 75 euro al mese.

Considerando che l’assegno unico per i figli prevede anche delle maggiorazioni a partire dal terzo figlio, la cifra dei 250 euro sarebbe abbastanza soddisfacente.

Al solito tuttavia occorre attendere i decreti attuativi per l’assegno unico per i figli che andranno a determinare modalità e criteri di attribuzione della misura oltre ovviamente agli importi e fasce di reddito.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO