Bonus mamma domani 2021, premio nascita Inps da 800 €: requisiti e come richiederlo

Redazione Lavoro

20 Gennaio 2021 - 18:29

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Bonus mamma domani confermato nel 2021: si tratta di un bonus di 800 euro di Inps che può essere richiesto in gravidanza o alla nascita del bambino senza distinzione di reddito. Vediamo attraverso la nostra guida i requisiti e come ottenerlo.

Bonus mamma domani 2021, premio nascita Inps da 800 €: requisiti e come richiederlo

Bonus mamma domani: l’incentivo di ben 800 € è previsto anche per il 2021.

Il premio nascita Inps di 800 €, più comunemente conosciuto come bonus mamma domani, anche per quest’anno viene erogato a ogni futura madre a partire dal 7° mese di gravidanza o alla nascita del figlio, ma non solo.

I requisiti per il bonus mamma domani 2021 non cambiano e vedremo quali sono nel dettaglio, e come fare domanda, con la nostra guida completa.

Il bonus mamma domani anche nel 2021 si affianca al bonus bebè, rinnovato con la Legge di Bilancio, e all’assegno unico che dovrebbe prendere il via dal 1° luglio; il premio nascita Inps potrebbe scomparire da quella data. Novità del 2021 è anche il bonus per le mamme single con figli disabili.

Il bonus di 800 € viene erogato, a richiesta, alle neo mamme in un’unica soluzione e spetta anche alle famiglie che adottano o prendono in affido un bambino o una bambina.

Questo incentivo, a differenza di altri bonus per la famiglia confermati dalla Legge di Bilancio 2021 con misure ad hoc, è una strutturale ormai da qualche anno e quindi non necessita di essere rifinanziato.

Per capire meglio come fare richiesta del bonus mamma domani 2021 e quando potete seguire la nostra guida con tutte le informazioni su requisiti e tempistiche. Informazioni che potrete approfondire anche consultando la circolare numero 78/2017 dell’Inps.

Come funziona il bonus mamma domani 2021?

Se siete in dolce attesa sarete sicuramente interessate al bonus da 800€ per le donne incinte.

Si tratta di una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 e resa strutturale dal 2018 il cui obiettivo è sostenere il reddito delle donne in gravidanza. Infatti, come ben sapete, tra ecografie, visite specialistiche e farmaci, durante la gravidanza vengono spesi molti soldi. Senza dimenticare quelli che dovrete spendere per l’acquisto dei prodotti per la prima infanzia.

Per questo motivo è stato deciso di erogare un assegno di 800€, una tantum, per le future mamme.

Il bonus 800€ per il premio alla nascita è corrisposto in un’unica soluzione dall’INPS e non concorre alla formazione del reddito complessivo. Per richiedere il bonus mamme domani bisogna avere un ISEE basso?

Chi può richiedere il bonus mamma domani: requisiti

Tra i requisiti necessari per richiedere il bonus mamma domani di 800 € bisognerà aver superato il 7° mese di gravidanza.

Non ci sono particolari eccezioni; questo bonus nascite è destinato infatti a tutte le future mamme. Ecco nel dettaglio quali sono i requisiti indicati dall’INPS:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria;
  • le cittadine non comunitarie devono essere in possesso del permesso di soggiorno UE.

Poi naturalmente ci sono degli altri requisiti necessari per fare la richiesta. Si tratta di eventi che devono essersi verificati dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il bonus mamma domani è legato al numero di figli nati dal parto, e non al singolo evento. Questo significa che in caso di parto gemellare il contributo sarà di 1.600€.

Perché dopo il 7° mese?

Probabilmente molte di voi si staranno chiedendo perché il bonus nascite viene erogato solamente dopo il settimo mese di gravidanza. La risposta è semplice, anzi ci sono due motivi differenti, uno economico e l’altro medico.

Il primo motivo riguarda l’aumento delle spese che solitamente si riscontra dopo il settimo mese, quando bisogna cominciare ad acquistare tutto il materiale che servirà per i primi mesi del nascituro. Il secondo è un motivo prettamente medico.

Infatti, dopo il settimo mese gli episodi d’interruzione involontaria della gravidanza sono più rari.

Come fare domanda?

Come specificato dalla circolare INPS, la domanda per il premio alla nascita va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e deve essere allegata con la certificazione sanitaria con cui il medico specialista indica la data presunta del parto.

Nel caso in cui la domanda venga presentata dopo il parto, la mamma dovrà indicarne la data e le generalità del bambino. Per i casi di adozione, invece, alla domanda deve essere allegato il provvedimento giudiziario. Nel caso in cui non abbiate questo documento, sarà sufficiente indicare nella domanda la sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria e il relativo numero, in modo che l’INPS possa reperire il provvedimento presso l’Amministrazione che lo detiene.

Nelle domande presentate dalle cittadine non comunitarie, deve esserci obbligatoriamente uno dei titoli di soggiorno indicati nel bando.

Nel dettaglio, una donna incinta può inviare la domanda per il bonus nascite:

  • direttamente online con le credenziali Inps SPID, CNS e CIE (dal 1° ottobre 2020 INPS non rilascia più nuovi PIN);
  • telefonando al numero verde INPS;
  • chiedendo informazione a CAF e Patronati o a qualsiasi ente intermediario abilitato ad autorizzare l’invio telematico delle domande INPS.

Dopo quanto arrivano i soldi?

Una volta presentata la richiesta all’Inps se ne può verificare lo status facendo l’accesso alla propria area personale; qui, basterà cliccare su “Consultazione domande” per farsi un’idea di quando arriverà il contributo di 800€.

Qualora la propria domanda presenti ancora la dicitura “protocollata”, infatti, vorrebbe dire che questa è ancora in fase di lavorazione e che quindi bisogna avere ancora un po’ di pazienza. Diversamente, se la domanda è stata “accolta” allora vorrà dire che il pagamento è ormai prossimo, con la data di erogazione precisa che è indicata nel vostro “Fascicolo previdenziale Inps”.

Solitamente, comunque, non bisogna attendere più di due mesi dalla richiesta per ricevere l’accredito degli 800€. A tal proposito ricordiamo che sarete voi a indicare dove volete ricevere la somma, scegliendo tra:

  • libretto postale;
  • conto corrente;
  • carta prepagata con Iban;
  • bonifico domiciliato in Posta così da poter ritirare la somma in contanti.

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