Assegni familiari ANF 2021: tabelle INPS, importi e come fare domanda

Anna Maria D’Andrea

19/01/2021

12/04/2021 - 15:10

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Assegni familiari ANF 2021, guida agli assegni al nucleo familiare: dalle tabelle INPS, agli importi e alle nuove modalità per presentare domanda, tutte le istruzioni utili per i beneficiari della misura.

Assegni familiari ANF 2021: tabelle INPS, importi e come fare domanda

Assegni familiari, ANF 2021: dalle tabelle INPS, base per il calcolo dell’importo spettante, fino alle nuove regole per fare domanda, vediamo come funziona la misura di sostegno.

Gli assegni per il nucleo familiare sono una prestazione economica riconosciuta dall’INPS. L’importo è calcolato in base al numero di componenti e della condizione reddituale, con regole di maggior favore per alcuni nuclei familiari, come quelli in cui sono presenti disabili.

Le tabelle ANF degli assegni familiari sono aggiornate ogni anno in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’Istat. Le ultime, allegate alla circolare INPS n. 60 del 21 maggio 2020, sono valide fino al 30 giugno 2021.

Tra le novità da tenere in conto, e sulle quali ci soffermeremo di seguito, vi è inoltre la nuova modalità di presentazione delle domande ANF, da inviare esclusivamente online sul sito INPS.

Non cambiano i requisiti per poter fare domanda. Gli ANF possono essere richiesti dai nuclei familiari di lavoratori dipendenti, titolari di pensione e prestazioni previdenziali da lavoro dipendente.

Partiamo quindi dalle tabelle ANF in vigore fino al 30 giugno 2021, per poi soffermarci sulle regole per il calcolo degli assegni al nucleo familiare e gli importi riconosciuti.

Assegno nucleo familiare 2021: tabelle ANF INPS, importi e reddito

Gli assegni familiari 2021 devono essere calcolati prendendo come riferimento le tabelle ANF pubblicate come di consueto a seguito della rivalutazione degli importi effettuata dall’INPS.

A partire dal 1° luglio 2020 e fino al 30 giugno 2021 le tabelle degli assegni familiari da considerare sono quelle allegate alla circolare INPS n. 60 del 21 maggio 2020.

Ogni anno, l’INPS rivede importi e tabelle degli assegni familiari in questione secondo quanto impone la legge 153/88: il calcolo dell’assegno al nucleo familiare si effettua in base al reddito della famiglia, e quest’ultimo viene rivalutato ogni anno in dipendenza dal cambiamento dell’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati calcolati dall’ISTAT.

Come mostrato dalla tabella dell’INPS l’importo degli assegni familiari è proporzionale al nucleo familiare, ai suoi componenti e al loro reddito.

Ma cosa sono gli assegni per nucleo familiare e a chi spettano?

Gli assegni familiari sono un aiuto e un supporto al reddito di alcune famiglie i cui componenti fanno parte di determinare categorie di lavoratori.

Questi assegni vengono pagati in busta paga dal datore di lavoro per conto dell’INPS previa domanda della famiglia, che deve risultare avere un reddito totale che non superi la soglia massima prevista dalla legge e che deve essere composto almeno dal 70% di reddito da lavoro dipendente e assimilato.

Tabella assegni familiari ANF INPS fino al 30 giugno 2021

Per calcolare l’importo degli ANF che sarà erogato dall’INPS è necessario far riferimento alle tabelle, suddivise in base alle diverse tipologie di nucleo familiare.

Si allegano di seguito tabelle ANF valide fino al 30 giugno 2021:

Tabelle ANF 1° luglio 2020 - 30 giugno 2021
Nuove tabelle per il calcolo degli assegni familiari allegati alla circolare INPS n. 60 del 21 maggio 2020

Assegni familiari ANF INPS 2021: come presentare domanda

La domanda per richiedere gli assegni familiari deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto.

La domanda per il riconoscimento degli assegni al nucleo familiare non dovrà più essere presentata al datore di lavoro (utilizzando il modello SR16 - ANF/DIP) bensì direttamente all’INPS tramite la modalità telematica.

Sarà necessario inviare richiesta mediante uno dei seguenti canali:

  • patronati o intermediari dell’Istituto. Possono ricorrere a questa opzione anche coloro che non sono in possesso del Pin INPS.

La domanda di assegno per il nucleo familiare da parte dei lavoratori del settore agricolo, invece, continua ad essere presentata secondo le ordinarie modalità: questi, quindi, dovranno compilare il modello ANF/DIP (SR16) e consegnarlo personalmente al datore di lavoro.

Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell’assegno per il nucleo familiare, deve essere comunicata entro 30 giorni.

Se la domanda viene presentata per uno o per più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni.

Chi può presentare domanda per ricevere l’assegno al nucleo familiare 2021?

I soggetti beneficiari che possono richiedere gli assegni al nucleo familiare ANF 2021 sono:

  • lavoratori subordinati;
  • lavoratori parasubordinati;
  • pensionati ex dipendenti;
  • ricevitori di ammortizzatori sociali.

Per le madri disoccupate o casalinghe, le donne che hanno adottato un bambino o hanno sotto tutela in affidamento un bambino viene erogato l’assegno per il nucleo familiare direttamente dal Comune, e non dallo Stato.

Gli assegni familiari, secondo le stesse regole su calcolo e importo, possono essere richieste anche dalle famiglie unite secondo il rito dell’unione civile ai sensi dell’equiparazione ai diritti dei coniugi introdotta con la Legge Cirinnà.

Coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti, così come pensionati delle Gestioni speciali per i lavoratori autonomi, sono esclusi dalla normativa sugli assegni al nucleo familiare.

In favore di questi è invece riconosciuto l’accesso agli assegni familiari e, esclusivamente ai pensionati delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi, delle quote di maggiorazione sulla pensione.

Assegni familiari ANF 2021: requisiti

Per richiedere l’ANF il nucleo familiare dovrà essere composto da:

  • il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • il coniuge/parte di unione civile che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia. Gli stranieri residenti in Italia, poligami nel loro paese, possono includere nel proprio nucleo familiare solo la prima moglie, se residente in Italia;
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione;
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di «nuclei numerosi», cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione;
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione.

Gli extracomunitari hanno diritto agli assegni al nucleo familiare?

Tutti i lavoratori stranieri extracomunitari, tranne quelli con contratto di lavoro stagionale, hanno diritto all’ANF secondo le seguenti regole:

  • solo per i familiari residenti in Italia, nel caso in cui il paese di provenienza del lavoratore straniero non abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia;
  • anche per i familiari residenti all’estero, nel caso in cui il paese di provenienza del lavoratore straniero abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia;
  • anche per i familiari residenti all’estero, nel caso in cui il lavoratore straniero, anche se il suo paese non è convenzionato con l’Italia, abbia la residenza legale in Italia e sia stato assicurato nei regimi previdenziali di almeno due stati membri.

I lavoratori stranieri rifugiati politici, in conseguenza dell’equiparazione ai cittadini italiani, hanno diritto all’assegno anche per i familiari residenti all’estero.

Gli ANF per coniugi o parti di unione civile separati o divorziati

Sulla pagina dell’INPS sono fornite alcune utili istruzioni in merito al diritto agli assegni al nucleo familiare per coniugi divorziati o parte di unione civile separati.

In caso di affidamento condiviso e se tutti e due i genitori affidatari hanno diritto agli ANF 2021, la scelta tra quale dei due genitori può ricevere l’assegno è subordinata ad un accordo tra le parti. In mancanza di accordo l’autorizzazione viene concessa al genitore che convive con i figli.

Il diritto rimane al genitore affidatario anche quando non è titolare in proprio di un diritto a richiedere la prestazione familiare (poiché non lavoratore o non titolare di pensione) e viene esercitato in virtù della posizione tutelata dell’ex coniuge o parte di unione civile, sempre che i requisiti di fatto, ossia i redditi del nucleo dell’affidatario, ammettano il riconoscimento al diritto all’ANF.

Il genitore convivente con il minore (privo di autonomo diritto) nato fuori del matrimonio/unione civile da genitori comunque non coniugati/unione civile può chiedere il pagamento dell’ANF sulla posizione dell’altro genitore lavoratore dipendente non convivente. Il pagamento terrà conto dei redditi del genitore convivente.

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