Affitto d’azienda, nuova competenza per avvocati e commercialisti: i dettagli della proposta

Affitto e cessione d’azienda potrebbero diventare di competenza di avvocati e commercialisti, e non più del notaio. I dettagli dell’emendamento al Decreto Crescita.

Affitto d'azienda, nuova competenza per avvocati e commercialisti: i dettagli della proposta

Affitto e cessione d’azienda potrebbero essere di competenza di avvocati e commercialisti, anziché del notaio. A prevederlo è un emendamento proposto dalla Lega nella conversione del Decreto Crescita.

L’emendamento in questione va a modificare la disciplina codicistica vigente, la quale prevedere che l’affitto e la cessione aziendale siano di competenza esclusiva del notaio che ne cura il rogito o l’autenticazione.

In aggiunta a questo emendamento, Lega e M5s hanno anche proposto una modifica della disciplina delle specializzazioni dei commercialisti iscritti alla Sezione A dell’albo, accogliendo le richieste del Cndcec.

In passato vi erano già state diverse proposte di aumentare le competenze di avvocati e commercialisti, alla stregua dei pubblici ufficiali, in questo caso, però, la proposta è limitata all’affitto e alla cessione d’azienda.

Affitto e cessione d’azienda di competenza di avvocati e commercialisti: i dettagli della proposta

La lega ha rilanciato un emendamento nella conversione del Decreto Crescita che prevede la competenza per avvocati e commercialisti in merito all’affitto e alla cessione d’azienda, che, al momento, è appannaggio esclusivo del notai. Si tratta di una delle diverse proposte di aumentare le competenze di queste due categorie professionali, come se fossero pubblici ufficiali.

Avvocati e commercialisti come pubblici ufficiali: aumentano le competenze

Come si apprende dal Sole24Ore, l’emendamento in questione modifica la formulazione dell’articolo 2556 del Codice Civile, secondo il quale i contratti con oggetto il trasferimento o il godimento d’azienda devono essere in forma scritta e depositati nel Registro delle imprese dal notaio che ne ha curato il rogito o l’autenticazione.

Secondo l’emendamento proposto, invece, gli avvocati e i commercialisti guadagnerebbero la tale competenza - senza doversi rivolgere al notaio - ma solo limitatamente alle scritture private per gli affitti o cessioni aziendali.

Come cambia la specializzazione dei commercialisti

Altro punto dibattuto riguarda, invece, il fronte delle specializzazioni dei commercialisti. La modifica, in questo caso, è sostenuta sia dalla Lega che dal M5s ed accoglie le proposte del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec).

Nello specifico, l’emendamento prevede che il commercialista possa acquisire il titolo di specialista solo se iscritto nella Sezione A dell’albo:

  • dopo specifici percorsi formativi di minimo 200 ore per coloro che sono iscritti nella Sezione A da almeno 2 anni;
  • a seguito della comprovata esperienza nel settore di specializzazione, per coloro che sono iscritti nella Sezione A da almeno 10 anni e che hanno svolto attività professionale nel settore di specializzazione negli ultimi 5 anni;
  • dopo il diploma di specializzazione dell’Università o qualifica professionale di ruolo in materie economico-giuridiche affini al settore di specializzazione, per coloro che sono iscritti nella Sezione A da almeno 2 anni.

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