Pensioni, APE Sociale per chi è a rischio COVID-19: la novità della Legge di Bilancio 2021

Novità pensioni 2021: potrebbe essere estesa la platea dei beneficiari dell’APE Sociale. La prossima manovra finanziaria potrebbe includere i lavoratori fragili particolarmente esposti ai rischi del COVID-19.

Pensioni, APE Sociale per chi è a rischio COVID-19: la novità della Legge di Bilancio 2021

Ape Sociale: novità con la Legge di Bilancio 2021 quando potrebbe esserci l’inclusione di una nuova categoria di persone tra quelle che hanno diritto all’anticipo pensionistico. Come più volte spiegato, obiettivo del Governo è di confermare l’Ape Sociale con la prossima Legge di Bilancio, potenziandola in modo da allargare la platea dei beneficiari.

A tal proposito, la prossima manovra finanziaria - con cui ci saranno conferme anche per l’Opzione Donna - sarà l’occasione per far sì che l’anticipo pensionistico possa essere uno strumento utile per tutti quei lavoratori fragili più esposti ai rischi legati al contagio da COVID-19. D’altronde, la pandemia ci ha messo davanti a nuove esigenze, come appunto quella di tutelare quei lavoratori che causa malattie pregresse corrono un rischio maggiore rispetto ad altri.

Nei mesi del lockdown non sono mancati gli appelli riguardo alla necessità che queste persone non dovessero uscire da casa, in quanto il rischio di essere contagiati dal coronavirus e di essere vittime delle complicazioni legate al COVID-19 era troppo alto. Per questo motivo adesso questi lavoratori chiedono una via d’uscita agevolata dal mercato del lavoro, così da potersi godere gli ultimi anni che mancano al raggiungimento del diritto alla pensione senza correre rischi.

Quale migliore opportunità se non quella offerta dall’Ape Sociale: d’altronde, questa misura nasce proprio per tutelare le categorie di lavoratori fragili e non si può restare ciechi davanti alle nuove necessità dettate dalla pandemia.

Ape Sociale anche per i lavoratori a rischio COVID

L’Ape Sociale, o anticipo pensionistico, è quella misura che permette ai lavoratori che fanno parte di determinate categorie di smettere di lavorare con largo anticipo percependo negli anni che mancano al raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia un’indennità sostitutiva erogata grazie ad un prestito ponte rilasciato dagli istituti di credito. Prestito che verrà restituito dallo Stato, quindi senza penalizzazioni per il lavoratore.

Una misura nata per tutelare le categorie di lavoratori fragili che a pochi anni dal raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contributi) hanno necessità di smettere di lavorare. Questi, per poter avere diritto all’Ape Sociale, devono aver maturato almeno 30 o 36 anni di contributi (nel caso dei lavoratori usuranti), e aver compiuto il 63° anno di età.

Nel dettaglio, fanno parte della platea dei potenziali beneficiari dell’Ape Sociale coloro che rientrano in una delle seguenti categorie:

  • disoccupati che hanno smesso di percepire l’indennità da almeno 3 mesi. Inoltre, negli ultimi 36 mesi questi devono aver maturato almeno 18 mesi di rapporto di lavoro subordinato;
  • invalidi con percentuale pari o superiore al 74%;
  • caregivers (ossia chi assiste un familiare con grave disabilità) da almeno 6 mesi;
  • lavoratori usuranti.

Ebbene, l’ipotesi che sta circolando nelle ultime ore è quella per cui potrebbe esserci l’aggiunta di una nuova categoria di persone, ossia quei lavoratori fragili che soffrono di patologie tali da essere potenzialmente esposti alle conseguenze peggiori nel caso in cui vengano infettati da SARS-Cov-2. Ci riferiamo, quindi, a chi ha un tumore, malattie cardiovascolari, o anche immunodeficienze: persone per cui recarsi al lavoro ai tempi del coronavirus è un grande rischio ed è per questo che molti di loro continuano a lavorare in smart working.

Ma non bisogna trascurare le necessità dell’azienda; è per questo che si sta tentando di favorire l’uscita dal mercato del lavoro di questi lavoratori, con l’Ape Sociale che sembra essere la misura più adatta per rispondere a questa esigienza.

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