Valentina Pennacchio
Gennaio 2013
ISIN IT0005712671 · Pagina aggiornata il
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Ultimo valore
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Variazione
Ultimo prezzo: -
*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
-1,29%
1 sett.
-16,99%
1 mese
-15,21%
6 mesi
+12,26%
1 anno
Chiusura del 28 ottobre 2026
TIM chiude la seduta del 28 ottobre a 5,68 euro, in calo del -1,51%, e resta sotto tutte le principali medie mobili. L'RSI a 33,4 si avvicina alla zona di ipervenduto senza entrarvi. Il quadro tecnico è quello di un trend ribassista ben definito, segnato da un recente death cross e da una perdita a un mese pari a -16,99%.
Il titolo ha aperto a 5,67, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 5,76), e ha oscillato tra il minimo di 5,64 e il massimo di 5,76. La chiusura a 5,68 cade a metà range, senza un chiaro sbilanciamento tra acquirenti e venditori. I volumi, pari a 2.020.683 pezzi, sono ben sotto la media a 20 sedute di 5.850.706, segno di scambi poco convinti. Sulla settimana TIM cede il -1,42%, mentre il FTSE MIB guadagna il +0,36%. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 5,63, poi 5,58; le resistenze si collocano a 5,74 e 5,80.
Il prezzo è lontano dalle medie a 50 e 200 sedute (6,86 e 6,88) e dalla media a 100 sedute (7,31): il death cross è comparso proprio oggi. La regressione a 60 sedute segna -0,66% al giorno con R² 0,73, mentre l'ADX a 51,0 con -DI a 32,8 e +DI a 13,1 conferma la forza della discesa. Il MACD resta negativo a -0,348, ma l'istogramma positivo a 0,064 e lo stocastico con %K 59,9 sopra %D 53,5 indicano un rallentamento dell'impulso ribassista. Le Bollinger sono comprese tra 5,17 e 6,43. Il ritracciamento di Fibonacci al 38,2% si colloca a 6,48. Il ciclo dominante di circa 101 sedute è in fase ascendente, ma è solo una tendenza statistica; Hurst a 0,51 indica un andamento vicino a un percorso casuale. Ottobre ha storicamente un rendimento medio di -4,31%. Il beta è 0,52 e il massimo ribasso annuo è -32,35%.
Altre notizie
Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| Simbolo | TLIT |
|---|---|
| ISIN | IT0005712671 |
| Var. % | -1,51% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 5,676 |
| Minimo 52 sett. | 4,6840000152588 |
| Massimo 52 sett. | 8,1389999389648 |
| Resistenza 2 | 5,80 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 5,74 |
| Prezzo di chiusura | 5,68 |
| Supporto 1 | 5,63 |
| Supporto 2 | 5,58 |
| RSI (14) | 33,4 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 2,13% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | -1,42% / +0,36% |
| Media mobile 50 sedute | 6,86 |
| Media mobile 200 sedute | 6,88 |
| MACD / segnale | -0,348 / -0,411 |
| ADX (14) | 51,0 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 5,17 - 6,43 |
| Ciclo dominante | 101 sedute, fase ascendente |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | 0,52 |
Dati di chiusura del 28 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Telecom Italia, che opera con il marchio TIM, è l’ex operatore storico delle telecomunicazioni in Italia, attivo nella telefonia fissa e mobile, nella banda larga e nei servizi digitali. Le azioni ordinarie sono negoziate su Euronext Milan con ticker TIT, quelle di risparmio con codice TITR.
Telecom Italia nasce nel 1994 dalla fusione della SIP con le altre società di telecomunicazioni del gruppo pubblico STET, tra cui Italcable e Iritel. Nel 1997 STET e Telecom Italia si fondono e la società viene privatizzata. Seguono anni di passaggi di controllo e di indebitamento elevato, legati alle scalate degli anni Novanta e Duemila. Dal 2016 il marchio commerciale è TIM; la sede è a Milano, con uffici principali anche a Roma.
Nel luglio 2024 TIM ha ceduto la rete fissa (NetCo, oggi FiberCop) a un consorzio guidato dal fondo statunitense KKR, con la partecipazione del Ministero dell’Economia, usando il ricavato per ridurre il debito. Il gruppo che resta in Borsa è un operatore di servizi:
Le attività in Argentina sono state cedute da tempo e la quotazione delle ADR a New York è stata chiusa. Nel 2025 Poste Italiane è diventata il primo azionista della società, rilevando tra l’altro la quota del gruppo francese Vivendi.
Sul titolo pesano la concorrenza sui prezzi nel mercato italiano della telefonia, il livello del debito residuo, il contributo del Brasile e l’andamento del real, le scelte del nuovo azionariato e le possibili operazioni di consolidamento tra operatori.
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