TIM (Telecom Italia) (TLIT)

ISIN IT0005712671 · Pagina aggiornata il

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Analisi tecnica TIM (Telecom Italia)

Chiusura del 4 novembre 2026

TIM (Telecom Italia), il quadro tecnico

TIM chiude la seduta del 4 novembre a 5,82 euro, in rialzo del +2,20%, e mette a segno un rimbalzo dopo un mese in calo del -3,00%. Il quadro tecnico di fondo resta però debole: il titolo sta sotto le medie a 50 e 200 sedute e il death cross si è formato appena 5 sedute fa. L'RSI a 42,1 indica una fase neutrale, senza eccessi in nessuna direzione.

La seduta del 4 novembre 2026

Il titolo ha aperto a 5,68, dentro il range della seduta precedente, e ha toccato un minimo di 5,68 e un massimo di 5,88, chiudendo a metà range. Il rialzo è avvenuto con volumi di 2.465.506 pezzi, sotto la media a 20 sedute di 4.011.592, quindi con una partecipazione contenuta. Sulla settimana TIM sale del +2,52%, in linea con il FTSE MIB a +2,42%. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 5,71, seguito da 5,60, mentre la resistenza più vicina è a 5,90, con il livello successivo a 5,99. Sopra 5,86 passa anche un massimo relativo già toccato 2 volte.

Trend e lungo periodo

Nel medio periodo il quadro resta ribassista: il prezzo è sotto le medie a 50, 100 e 200 sedute, rispettivamente a 6,66, 7,20 e 6,88, e la regressione a 60 sedute segna -0,72% al giorno con R² 0,80. L'ADX a 47,6 conferma un trend definito, con -DI a 28,5 sopra +DI a 17,1. Il MACD a -0,239 resta sotto la linea del segnale (-0,318), ma l'istogramma positivo a 0,079 segnala un recupero di momentum. Lo stocastico a 84,4 è in area di forza e il prezzo si avvicina alla banda di Bollinger superiore, a 5,83. L'esponente di Hurst a 0,57 indica una moderata tendenza a proseguire il trend in atto. Il ciclo dominante di circa 101 sedute è in fase ascendente e la stagionalità di novembre è storicamente favorevole (+11,74% medio, positiva in 6 anni su 8), ma sono tendenze statistiche, non previsioni. Il primo ritracciamento di Fibonacci è a 6,48; il massimo a 52 settimane è a 8,19 e il minimo a 4,66. Il beta a 0,53 indica una sensibilità inferiore al FTSE MIB.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

TIM (Telecom Italia): dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloTLIT
ISINIT0005712671
Var. %2,2%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura5,819
Minimo 52 sett.4,6840000152588
Massimo 52 sett.8,1389999389648
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 25,99
Resistenza 15,90
Prezzo di chiusura5,82
Supporto 15,71
Supporto 25,60
RSI (14)42,1
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,78%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+2,52% / +2,42%
Media mobile 50 sedute6,66
Media mobile 200 sedute6,88
MACD / segnale-0,239 / -0,318
ADX (14)47,6
Bande di Bollinger (20, 2)5,50 - 5,83
Ciclo dominante101 sedute, fase ascendente
Beta con il FTSE MIB (1 anno)0,53

Dati di chiusura del 4 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è TIM (Telecom Italia)

Telecom Italia, che opera con il marchio TIM, è l’ex operatore storico delle telecomunicazioni in Italia, attivo nella telefonia fissa e mobile, nella banda larga e nei servizi digitali. Le azioni ordinarie sono negoziate su Euronext Milan con ticker TIT, quelle di risparmio con codice TITR.

Dalla SIP alla privatizzazione

Telecom Italia nasce nel 1994 dalla fusione della SIP con le altre società di telecomunicazioni del gruppo pubblico STET, tra cui Italcable e Iritel. Nel 1997 STET e Telecom Italia si fondono e la società viene privatizzata. Seguono anni di passaggi di controllo e di indebitamento elevato, legati alle scalate degli anni Novanta e Duemila. Dal 2016 il marchio commerciale è TIM; la sede è a Milano, con uffici principali anche a Roma.

Il gruppo dopo la vendita della rete

Nel luglio 2024 TIM ha ceduto la rete fissa (NetCo, oggi FiberCop) a un consorzio guidato dal fondo statunitense KKR, con la partecipazione del Ministero dell’Economia, usando il ricavato per ridurre il debito. Il gruppo che resta in Borsa è un operatore di servizi:

  • TIM Consumer: telefonia fissa e mobile, banda larga e contenuti per famiglie e piccole imprese in Italia;
  • TIM Enterprise: connettività, cloud, data center e cybersecurity per grandi aziende e Pubblica amministrazione;
  • TIM Brasil: uno dei principali operatori mobili brasiliani, quotato separatamente a San Paolo.

Le attività in Argentina sono state cedute da tempo e la quotazione delle ADR a New York è stata chiusa. Nel 2025 Poste Italiane è diventata il primo azionista della società, rilevando tra l’altro la quota del gruppo francese Vivendi.

Cosa guarda il mercato

Sul titolo pesano la concorrenza sui prezzi nel mercato italiano della telefonia, il livello del debito residuo, il contributo del Brasile e l’andamento del real, le scelte del nuovo azionariato e le possibili operazioni di consolidamento tra operatori.

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