Azioni Telecom Italia: ecco le banche d’affari che hanno «cannato» la valutazione

A dispetto del trend ribassista che segna le sorti del titolo Tim da ormai quasi due anni, il giudizio degli analisti delle grandi banche d’affari è sempre stato positivo. Vediamo quali hanno sbagliato

Azioni Telecom Italia: ecco le banche d'affari che hanno «cannato» la valutazione

Sono giornate concitate su Telecom Italia in Borsa. Il titolo dell’ex monopolista ha da poco aggiornato i nuovi minimi degli ultimi 5 anni a 0,5174 euro e, nonostante il rimbalzo messo in piedi oggi, il quadro tecnico è sempre più critico.

A dispetto del trend ribassista che segna le sorti del titolo Tim da ormai quasi due anni (con qualche fase di lateralizzazione lo scorso anno), il giudizio degli analisti delle grandi banche d’affari è stato sempre positivo.


Analisi elaborata con Dynamic Rating Analysis

Basti pensare che ad oggi il 58% degli analisti che coprono il titolo ha una raccomandazione positiva (Buy o Outperform) su di esso. Pietro Di Lorenzo, storico organizzatore degli eventi didattici dedicati al mondo del trading Investing Napoli ed Investing Roma, ha commentato in esclusiva per Money.it la situazione.

Commento a cura di Pietro Di Lorenzo

Negli ultimi 3 mesi più della metà delle raccomandazioni delle banche d’affari ha consigliato un Buy (7 sulle 14 censite). I giudizi più ottimisti erano stati espressi a fine luglio dagli analisti di Jefferies e Banca Akros, entrambi posizionati con un Buy e Target price 1 euro.

Il broker che più frequentemente ha analizzato il titolo è stato Equita Sim, che negli ultimi 3 mesi ha espresso ben 4 raccomandazioni d’acquisto collocando il prezzo obiettivo a 0,92 euro nelle prime 2 occasioni e poi aggiustando il tiro a 0,85 euro.

L’unica bocciatura è arrivata da UBS il 10 Luglio scorso, con una raccomandazione Sell e Target price a 0,59 euro. A conti fatti dunque gli analisti più ottimisti sono stati quelli di Mediobanca Securities che il 16 luglio avevano indicato come prezzo congruo dell’azione 1,2 euro. I più prudenti, invece, quelli di Citigroup (Tp 0,55 euro) e Ubs (Tp 0,59 euro).

In aggregato comunque il Target price medio negli ultimi 3 mesi è stato di 0,8664 euro: un livello che il titolo non vede dall’8 maggio scorso. Nel frattempo ieri è arrivata la notizia secondo cui Amos Genish, amministratore delegato del gruppo Telecom Italia, martedì 4 settembre ha acquistato sul mercato 1 milione di azioni della società ad un prezzo di 0,5234 euro ad azione, per un controvalore complessivo pari a oltre 523mila euro.

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