Questa big del Ftse Mib torna protagonista. Gli analisti vedono un rialzo del 25%

Claudia Cervi

17 Ottobre 2025 - 12:56

Segna un +102% da inizio 2025, ma promette un ulteriore rialzo del 25%. Ecco cosa sta spingendo il titolo e perché il mercato torna a crederci.

Questa big del Ftse Mib torna protagonista. Gli analisti vedono un rialzo del 25%

Da tempo aveva perso il suo fascino, schiacciata da anni difficili e da un mercato che guardava altrove. Oggi, invece, questa big del Ftse Mib torna a far parlare di sé. Gli analisti la indicano tra i titoli più interessanti del momento e vedono un margine di rialzo fino al 25%. Un segnale che riaccende l’attenzione su un nome storico della finanza italiana, rimasto troppo a lungo nell’ombra.

Il contesto non è dei più semplici. Il Ftse Mib oscilla da settimane in un intervallo stretto tra 41.500 e 43.500 punti, mentre l’oro corre e l’incertezza geopolitica torna a pesare sulle scelte degli investitori. Eppure, in un momento in cui gli esperti suggeriscono prudenza, c’è una società che corre, sostenuta da numeri solidi e prospettive operative in miglioramento.

Cosa spinge questa corsa? È solo un rimbalzo tecnico o il segnale di qualcosa di più profondo? Dopo un anno in cui il titolo ha raddoppiato il suo valore in Borsa, Barclays e Deutsche Bank hanno deciso di alzare ulteriormente l’asticella, puntando su un nuovo potenziale di crescita che potrebbe sorprendere ancora il mercato.

Telecom Italia, i fondamentali che convincono gli analisti

Nella seduta del 16 ottobre 2025, mentre la Borsa di Milano registra prese di beneficio sul comparto bancario, le azioni Telecom Italia si muovono in decisa controtendenza, segnando un progresso superiore al 5% e scambiando a 0,50 euro. Un movimento che consolida un trend di crescita ormai solido, frutto di un cambio di passo evidente nella strategia aziendale.

Dopo anni di incertezze, TIM sta vivendo una fase di ridefinizione profonda. La spinta arriva soprattutto da TIM Enterprise, la divisione dedicata ai servizi digitali per imprese e Pubblica Amministrazione, presentata come uno dei pilastri del nuovo piano industriale. Cloud, cybersecurity e connettività avanzata sono i tre motori di un business meno esposto alla competizione sul mercato consumer e con margini in costante miglioramento.

È qui che gli analisti di Barclays hanno visto valore, confermando la raccomandazione “overweight” e alzando il target price da 0,50 a 0,55 euro. Una revisione che non nasce solo da entusiasmo, ma da dati concreti: la maggiore trasparenza sui conti, la solidità dei flussi di cassa e la crescita dell’Ebitda prevista per i prossimi esercizi. A questa valutazione si è aggiunta anche Deutsche Bank, che ha rilanciato con un upgrade a Buy e un target ancora più ambizioso, 0,62 euro per azione, corrispondente a un potenziale rialzo del 25%.

Per una società che per anni ha lottato tra debiti, ristrutturazioni e cambi di governance, si tratta di un riconoscimento importante.

Target price e prospettive tecniche

Dal punto di vista grafico, il titolo si è allontanato con decisione dai supporti a 0,47 euro, accelerando verso i massimi del 2021 a 0,51 circa. Oltre questo ostacolo, il movimento potrebbe proseguire fino al test di 0,55 euro e 0,62 euro. È un movimento che gli analisti leggono come segnale di forza, coerente con le proiezioni positive e con il sentiment in miglioramento sul comparto telecom.

Grafico settimanale TIM Grafico settimanale TIM Fonte Tradingview

Dietro alle revisioni di giudizio delle banche d’affari non c’è solo entusiasmo, ma la convinzione che la società stia finalmente entrando in una fase più matura del proprio percorso di ristrutturazione. Dopo anni di incertezze legate alla rete fissa e al debito, il gruppo sembra aver trovato un equilibrio tra riduzione dei costi e crescita dei ricavi nel digitale. È un segnale che il mercato recepisce bene, soprattutto in una fase in cui gli investitori cercano titoli difensivi ma con potenziale di rivalutazione.

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