Borsa Italiana:settimana orribile per il FTSE Mib ma i fondi riducono esposizione ribassista

Lo studio a cura dell’Ufficio Studi di Money.it dedicato all’analisi delle posizioni nette corte (Pnc) aperte da parte di fondi istituzionali e hedge fund sul mercato italiano denota una situazione contro intuitiva. Ecco i risultati

Borsa Italiana:settimana orribile per il FTSE Mib ma i fondi riducono esposizione ribassista

Ieri è terminata una settimana piuttosto difficile a Piazza Affari. L’accordo raggiunto dal governo gialloverde sul rapporto deficit/pil, fissato al 2,4% per il triennio 2019-2021 ha spaventato gli operatori, che hanno reagito vendendo a piene mani i titoli del Belpaese, colpendo in particolar modo gli istituti bancari. L’indice FTSE Mib ha chiuso l’ultima seduta del mese perdendo un importante 3,72%, con lo spread Btp/Bund salito dell’11,01%.

Di seguito proponiamo lo studio settimanale curato dall’Ufficio studi di Money.it, dedicato all’analisi delle posizioni nette corte (Pnc) aperte da parte di fondi istituzionali e hedge fund sul mercato italiano.

La ricerca è stata compilata sulla base dei dati pubblicati da Consob con riferimento alle comunicazioni pervenute dagli operatori finanziari che hanno posizioni in essere sul mercato italiano superiori allo 0,5%. L’elaborazione presenta una situazione contro intuitiva: sebbene l’indice sia stato vessato dalle vendite, i fondi hanno diminuito la loro esposizione corta sul mercato italiano.


Elaborazione Ufficio Studi Money.it

Secondo l’ultimo aggiornamento pubblicato il 28 settembre da Consob, Azimut, Banco BPM e BPER Banca si confermano in vetta alla classifica. Azimut presenta 8 posizioni nette ribassiste per un totale dell’8,34% di capitale sotto scacco dai fondi. Ad ostacolare la via del rialzo per Banco BPM sono 8 posizioni nette short in essere e l’8,28% di capitale. In difficoltà BPER Banca, che vede contrapporsi all’apprezzamento delle quotazioni 7 posizioni corte e il 6,75% di capitale in mano agli hedge fund.


Elaborazione Ufficio Studi Money.it

La variazione più interessante rispetto alla scorsa ottava è relativa a BPER Banca, dove i fondi si alleggeriscono di due posizioni nette corte, liberandosi così dell’1,15% di capitale dell’istituto di credito. Degna di nota anche la riduzione dell’esposizione ribassista su Telecom Italia e Terna dove il capitale preda degli istituzionali diminuisce rispettivamente dello 0,60 e dello 0,50%.

Aumenta invece l’esposizione ribassista su Saipem, che incrementa il capitale vittima della fame di short dei fondi dello 0,48%. Si riduce al di sotto dello 0,50% la scommessa ribassista su Eprice, che esce pertanto dalla nostra classifica.

Il focus sui fondi


Elaborazione Ufficio Studi Money.it

Per quanto riguarda gli hedge fund più attivi sul Belpaese, al primo posto troviamo AQR, che presenta 8 posizioni short e ben l’11,50% del capitale di società italiane detenuto in ottica speculativa. Al secondo posto nel nostro ranking è presente Marshall Wace. Il fondo inglese detiene 8 posizioni nette corte in essere, corrispondente al 9,32% di capitale. All’ultimo gradino del podio, per distacco, Engadine Partners, la cui scommessa ammonta al 5,82% di capitale e 4 posizioni nette corte.


Elaborazione Ufficio Studi Money.it

Per quanto riguarda le variazioni rispetto alla scorsa settimana, va menzionato l’incremento dello 0,80% di capitale e di una posizione corta relativo a Marshall Wace. Aumento importante anche per Melqart, che accresce dello 0,31% il capitale di società italiane tenute sotto la morsa delle vendite.

Escono dalla classifica Exane, MOMentum, Viking Global Investors e Millennium International Management.

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