Azioni Tim: impasse su dossier cessioni spinge il titolo verso baratro

Le quotazioni di Telecom Italia sono in una fase di debolezza molto forte: la tenuta dei prossimi supporti risulta di fondamentale importanza

Azioni Tim: impasse su dossier cessioni spinge il titolo verso baratro

Ennesima seduta negativa per Telecom Italia, con il prezzo che non riesce a reggere sul supporto statico a 0,552 euro. Sulla price action pesa il sostanziale nulla di fatto emerso lunedì in sede di Cda, con gli operatori che puniscono la società di telecomunicazioni.


Telecom Italia, grafico mensile. Fonte: Bloomberg

Graficamente i corsi di Tim si trovano in un contesto di forte trend ribassista, reso ben chiaramente se si osserva il grafico mensile, dove la traiettoria del titolo sembra voler mirare nel medio periodo a raggiungere i minimi storici a 0,4627 euro, zona dove peraltro si trova una forte area supportiva che è sempre stata creatrice di interessanti rimbalzi.


Telecom Italia, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Passando ora ad un timeframe più vicino a noi, come quello giornaliero, si nota come le quotazioni siano vittima di una forte pressione ribassista, che fa annoverare il titolo come il peggiore del FTSE MIB durante questa prima parte di mattinata.

Il primo elemento che potrebbe porre un freno al fiume di vendite è dato dalla linea di tendenza che collega i minimi del 5 con quelli del 17 settembre 2018, dove il mercato potrebbe tornare ad acquistare il titolo e il prezzo potrebbe effettuare un timido rimbalzo.

Per vedere invece un recupero di quota più strutturato i prezzi dovrebbero in primo luogo superare la resistenza di area 0,5673 euro, che darebbe modo ai corsi di prendere respiro e portarsi al test di 0,60 euro, dove si troverebbe una zona con alta concentrazione di offerta.

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Strategie operative su Telecom Italia


Elaborazione Ufficio Studi Money.it

Visto quanto emerso dall’analisi tecnica del titolo, appare interessante adottare strategie di matrice ribassista al raggiungimento di area 0,60 euro. Il motivo è dato dalla situazione di grandissima pressione ribassista delle quotazioni, che avrebbero bisogno di prendere respiro prima di accelerare nuovamente a ribasso. Lo stop loss in questo caso sarebbe individuabile a 0,6272 euro, l’obiettivo principale a 0,55 euro e l’obiettivo finale a 0,53 euro.

Operazioni di matrice rialzista, non essendoci segnali di un’inversione di tendenza, andrebbero fatte solo in ottica altamente speculativa. A tal proposito su potrebbero implementare strategie long con un pattern di inversione (come bullish engulfing, pin bar, hammer, ecc.) a 0,5335 euro. Lo stop loss andrebbe posto sotto 0,5072 euro, l’obiettivo principale a 0,58 euro e obiettivo finale a 0,60 euro.

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