Voucher PrestO in agricoltura e turismo: novità e come funzionano

Voucher in agricoltura e nel turismo: come funzionano, chi può usarli e quali sono le novità introdotte dal Decreto Dignità 2018? Ecco cos’è il contratto PrestO dell’Inps.

Voucher PrestO in agricoltura e turismo: novità e come funzionano

Regole più semplici per i voucher in agricoltura e nel turismo: le novità introdotte dal Decreto Dignità rendono più semplice il ricorso al contratto di prestazione occasionale PrestO.

Sebbene si sia parlato di nuovi voucher Inps è bene specificare che il DL n. 87/2018 non ha reintrodotto i meglio noti buoni lavoro ma ha reso più facile il ricorso al contratto telematico PrestO per le aziende del settore del turismo e dell’agricoltura.

Cosa cambia? Le novità contenute nel testo della legge di conversione del DL dignità (legge n. 94 del 9 agosto 2018) confermano l’aumenta del numero di giorni in cui sarà possibile utilizzare i voucher telematici per la retribuzione della prestazione occasionale e le novità riguardano anche le regole per le aziende e le modalità e i tempi per il pagamento dell’attività lavorativa.

Di seguito tutte le regole e le istruzioni Inps su come funzionano i nuovi voucher PrestO 2018 a seguito delle novità introdotte dal Decreto Dignità per agricoltura e turismo.

Voucher PrestO in agricoltura e turismo: novità e come funzionano

Grazie alle novità introdotte dagli emendamenti al Decreto Dignità, il ricorso ai nuovi voucher PrestO per il lavoro occasionale in agricoltura e nel turismo è stato reso più facile e flessibile.

I nuovi voucher 2018 potranno essere utilizzati dalle strutture ricettive che operano nel turismo e negli alberghi che occupano fino a 8 dipendenti, mentre negli altri casi così come nel settore agricolo resta fissato a 5 il limite di dipendenti assunto.

Per evitare l’abuso del contratto PrestO, ovvero dei voucher telematici Inps introdotti a seguito dell’abolizione dei buoni lavoro, viene confermato il divieto di utilizzo per le aziende che hanno più di 5 dipendenti assunti a tempo indeterminato, ad eccezione del settore del turismo dove il limite è leggermente più alto.

Le novità più importanti riguardano la durata della prestazione occasionale, che passa da 3 a 10 giorni ma esclusivamente per le aziende che operano nel settore del turismo, in agricoltura e negli enti locali.

Modalità di utilizzo e attivazione dei voucher

A differenza dei precedenti voucher cartacei dell’Inps, con l’introduzione del contratto di prestazione occasionale (PrestO) la procedura di acquisto e attivazione è esclusivamente telematica.

In pratica sarà necessario accedere al sito dell’Inps e alla sezione dedicata alle Prestazioni occasionali e la registrazione al sito è obbligatoria sia per l’utilizzatore che per il lavoratore.

Per poter utilizzare i nuovi voucher PrestO sarà tuttavia fondamentale seguire la corretta procedura per l’attivazione e così come specificato dall’Inps nella circolare n. 107 del 5 luglio 2017 la procedura da seguire prevede che:

  • il datore di lavoro trasmette almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione tramite il sito Inps le seguenti informazioni:
  1. dati anagrafici e identificativi del lavoratore;
  2. luogo di svolgimento della prestazione;
  3. oggetto della prestazione;
  4. data e ora di inizio e termine della prestazione;
  5. compenso pattuito - non può essere inferiore a 36 euro e per prestazioni di durata non maggiore a 4 ore continuative nella giornata.

Anche il lavoratore riceverà notifica della comunicazione trasmessa all’Inps tramite SMS o email.

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo, l’utilizzatore è obbligato a comunicare, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, la revoca della dichiarazione trasmessa all’Inps entro i dieci giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione.

In mancanza della predetta revoca, l’INPS provvede al pagamento delle prestazioni e all’accredito dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla guida dedicata con tutte le istruzioni dell’Inps.

Chi può usare i nuovi voucher PrestO per agricoltura e turismo

I nuovi voucher PrestO possono essere utilizzati dalle imprese che hanno alle loro dipendenze meno di 5 lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il limite sale a 8 lavoratori esclusivamente per le strutture ricettive del settore turismo.

Non è ammesso il ricorso al contratto di prestazione occasionale dalle imprese verso soggetti con i quali è terminato da meno di sei mesi un contratto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa, così come non possono essere utilizzati per appalti d’opera o servizi e da imprese del settore edile e dell’edilizia.

L’uso del nuovo contratto di prestazione occasionale è ammesso anche per le Pubbliche Amministrazioni nello svolgimento di particolari prestazioni di interesse collettivo e per il lavoro agricolo secondo regole specifiche.

La legge prevede specifici requisiti per i lavoratori. Il contratto PrestO potrà infatti essere attivato soltanto in favore di pensionati, studenti di età inferiore ai 25 anni, disoccupati e percettori di reddito di inclusione o altre forme di sostegno al reddito.

Tra le novità introdotte dal DL Dignità, a partire dal 2018 per le prestazioni occasionali in agricoltura sarà il prestatore (lavoratore) a dover autocertificare online sul sito dell’Inps di non esser stato iscritto, nell’anno precedente, negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

PrestO, nuovi voucher: retribuzione e costi per i datori di lavoro

Il lavoratore che presta lavoro occasionale e per il quale vengono attivati i nuovi voucher PrestO ha diritto ad una retribuzione oraria minima di 9 euro. Nel settore agricolo la paga minima oraria è pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni stabilite dal CCNL di categoria.

In ogni caso la retribuzione del lavoratore per la prestazione lavorativa non potrà essere inferiore ai 36 euro, anche nel caso in cui PrestO sia utilizzato per lavori di durata inferiore alle 4 ore: in sintesi, un lavoratore che effettua una prestazione di lavoro occasionale per 3 ore sarà comunque retribuito per 36 euro minimo.

I compensi percepiti da parte del lavoratore con contratto di lavoro occasionale PrestO sono esentasse e non incidono sullo stato di disoccupazione. Viene invece calcolato per il calcolo del reddito necessario al rinnovo o al rilascio del permesso di soggiorno.

In capo al datore di lavoro anche il costo dei contributi Inps pari al 33% del compenso e il premio Inail pari al 3,5 per cento.

Come vengono pagati i voucher Inps

Rientra tra le novità introdotte dal Decreto Dignità anche la nuova modalità di pagamento dei voucher Inps. Il prestatore potrà richiedere il pagamento in contanti presso le Poste e l’importo verrà erogato una volta trascorsi 15 giorni dalla prestazione di lavoro ovvero dal termine per la revoca della stessa.

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