Manovra 2019: cosa accade oggi alla Camera

I litigi in aula e la protesta del Pd non fermano il voto di fiducia alla Camera sulla manovra 2019.

Manovra 2019: cosa accade oggi alla Camera

Una corsa fino all’ultimo minuto per votare la fiducia sulla manovra 2019. Infatti, oggi la Camera si riunisce per dare l’approvazione finale.

Nonostante proseguano le opposizioni per avere più margine di tempo sulla discussione, si deve necessariamente arrivare a un verdetto perché il 31 dicembre è l’ultimo giorno per trasformare il testo in legge.

Manovra 2019: voto di fiducia

Inizia una nuova giornata per la Camera dopo gli scontri avvenuti ieri in aula, tanto che il presidente Fico ha dovuto indire una pausa di 10 minuti per riunire i capigruppo come richiesto dalle opposizioni.

I litigi sono dovuti al fatto che si richiede maggiore tempo per arrivare a un equilibrio sulla legge di bilancio. Soprattutto si contesta che nel documento non ci siano diretti riferimenti sulla quota 100 e sul reddito cittadinanza, ma solo ai finanziamenti a loro destinati.

Tuttavia sembra non esserci tempo per le beghe tra i parlamentari perché entro il 31 dicembre bisogna dare il verdetto conclusivo. Infatti per oggi è previsto l’incontro alla Camera alle ore 17,00 così da dare le dichiarazioni sul voto, mentre dalle 18.30 inizierà l’appello nominale.

La seduta della Camera andrà avanti fino a mezzanotte. Poi nell’indomani alle ore 9,00 è prevista l’approvazione definitiva, in quanto dopo la fiducia dovranno essere votati anche i 244 ordini del giorno collegati alla manovra stessa.

In aula saranno presenti anche i sindacati con la segretaria confederale della Cgil, Gianna Fracassi, il segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello e la segretaria confederali della Uil, Ivana Veronese, in quanto:

Con la nostra presenza vogliamo ribadire che si sta approvando una legge di Bilancio sbagliata, miope, recessiva, che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio economico e sociale.

Sit-in del Pd: protesta in piazza

In attesa che la Camera si riunisca in serata, il pd ha deciso di riunirsi davanti a piazza Montecitorio come atto di opposizione contro la manovra 2019. Il presidio è stato organizzato dai dem per protestare sia sui contenuti della legge di bilancio sia sulle modalità con cui il testo viene approvato.

Al sit-it si sono uniti i deputati: Maurizio Martina, Graziano Delrio, Ettore Rosato, Matteo Orfini, Luca Lotti ed Emanuele Fian.

Un altro atto dopo quello di ieri in cui è stato fatto ricorso alla Consulta con il quale viene sollevato il conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato. È stato stabilito il 9 gennaio come giorno di discussione per dare un esito. Andrea Marcucci, capogruppo del Pd a palazzo Madama, ha fatto sapere:

Si è reso necessario per ciò che è successo in queste settimane, prima al Senato e ora alla Camera. Ci appelliamo alla Corte per ristabilire le regole essenziali di questa democrazia

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