Vietato ammalarsi di Covid: la strana ordinanza in verità nasconde un dramma

Isabella Policarpio

01/02/2021

02/02/2021 - 08:12

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Nell’insolita ordinanza della sindaca di Oniferi (Nuoro) è vietato ammalarsi, contrarre il Covid e chiedere farmaci. Il motivo? Non ci sono i medici di base.

Vietato ammalarsi di Covid: la strana ordinanza in verità nasconde un dramma

In provincia di Nuoro è vietato ammalarsi, infettarsi di Covid e richiedere l’intervento del medico per qualsiasi evenienza. Così è scritto nell’ordinanza della sindaca di Oniferi, Stefania Piras, esasperata dall’ennesimo bando per medici di base rimasto deserto.

Ciò significa che il paese - ed altri limitrofi - è destinato a restare senza assistenza medica, cosa che rende impossibile garantire il diritto alla salute costituzionalmente sancito.

L’ordinanza che vieta di ammalarsi è una provocazione che ha lo scopo di richiamare l’attenzione delle autorità e sopperire alla mancanza dei medici di medicina generale, indispensabili nella gestione dell’emergenza sanitaria.

“Vietato ammalarsi”, la verità dietro la strana ordinanza

“Cari cittadini, vista l’impossibilità di avere un medico di base, vi ordino di non ammalarvi”, così scrive sul suo profilo Facebook il sindacato di Oniferi, piccola realtà in provincia di Nuoro.

L’ordinanza del primo cittadino Stefania Piras vieta anche di contrarre il Covid-19, avere necessità di cure e di farmaci dato che il servizio sanitario non è in grado di adempiere al proprio compito.

Ciò perché tra pensionamenti, sostituzioni e bandi rimasti deserti, un’intera cittadina è rimasta senza medico di base. E, nonostante il paese si trovi in questa condizione da circa 2 anni, né il Consiglio regionale né l’assessore alla Sanità hanno saputo risolvere il problema.

Al momento la situazione è drammatica: mancano sia il medico di famiglia che il sostituito e nessun dottore operante nei comuni limitrofi ha dato la disponibilità a prestare aiuto ad Oniferi. In queste condizioni si capisce perché la sindaca abbia simbolicamente vietato ai cittadini di ammalarsi.

La bizzarra ordinanza è stata trasmessa all’Ats, alla Regione Sardegna, all’assessore alla Sanità, al Prefetto di Nuoro e ai Carabinieri. Nel frattempo, la sindaca ha annunciato l’intenzione di manifestare dinanzi ai palazzi della Regione a Cagliari, insieme alla popolazione e ai primi cittadini di altri comuni che rischiano di rimanere senza medico di base, ovvero Sarule, Olzai, Nule, Benetutti, Oliena e Orani. Presto il caso potrebbe assumere rilevanza nazionale.

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