Vertice UE: accordi su migranti e sanzioni Russia. Euro e borse volano

Accordi chiave nella tarda serata di ieri sul tema migranti e sul rinnovo delle sanzioni alla Russia. Le borse plaudono con rialzi sostenuti fin dai primi minuti

Vertice UE: accordi su migranti e sanzioni Russia. Euro e borse volano

La prima giornata del vertice UE si è chiusa con due importanti intese raggiunte dai 28 Paesi riuniti a Bruxelles, in quello che si presentava come l’esordio del neo-premier Giuseppe Conte.

In attesa delle altre questioni in agenda, tra cui spiccano Brexit, banche e guerra commerciale, si è giunti a delle conclusioni sui temi più delicati dal punto di vista italiano e potenzialmente in grado di avere un impatto internazionale molto forte. La reazione dei mercati è stata convinta, con i listini azionari dell’Eurozona che hanno aperto in forte rialzo e l’euro che ha scalato il dollaro.

Accordo migranti: tutti i Paesi collaborino

Cruciale a livello internazionale l’accordo raggiunto sul tema migranti, dopo oltre 10 ore di discorsi sulla delicata questione. Secondo il presidente della commissione, Donald Tusk, i leader sono arrivati a specifiche conclusioni sul tema, volte a far sì che i paesi prendano tutte le misure necessarie e collaborino strettamente tra di loro per contrastare i movimenti secondari.

L’Italia aveva in precedenza bloccato qualsiasi accordo al vertice, in attesa di una risposta europea alle sue richieste sul tema. Il presidente del consiglio del nuovo governo 5 Stelle-Lega, Giuseppe Conte, ha abbandonato il primo giorno di colloqui visibilmente soddisfatto, parlando di un’Italia che finalmente “non è più sola” ed elencando alcuni elementi dell’accordo, compresa la possibilità di istituire centri di immigrazione nei paesi dell’UE per decidere sulle richieste d’asilo. Ma ha chiarito che da Roma ancora nessuna decisione è stata presa in merito a questa possibilità.

Quello che appare chiaro è che i mercati hanno assorbito in maniera convinta un allentamento delle tensioni, specie in riferimento alla capacità dell’Unione europea di restare unita e al destino politico futuro della Germania di Angela Merkel, che dopo l’intesa tra i 28 ha ottenuto il plauso persino del Csu, fino a quel momento molto critico sulla gestione del tema da parte della cancelliera.

Listini azionari reagiscono positivamente ad accordo UE

Alla notizia dell’accordo sul versante migranti, il cross euro dollaro si è portato a 1,164, facendo registrare un +0,7%, e al momento della scrittura l’EUR/USD viaggia intorno quota 1,165 con un progresso del +0,6%.

In questo quadro le borse europee hanno aperte tutte in positivo. Piazza Affari ha aperto le negoziazioni in forte rialzo con l’indice FTSE Mib andato a testare i massimi della settimana.

La Borsa di Hong Kong ha guadagnato l’1,1%. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen dopo aver rimbalzato dai minimi degli ultimi 13 mesi è salito dell’1,8%. Respira anche lo yuan dopo sei giorni di ribasso, e si assesta su quota 6,61 per dollaro.

Sanzioni alla Russia: prolungamento di 6 mesi

Meno discussa in termini di ore ma certamente importante anche l’estensione delle sanzioni economiche contro la Russia, per il suo intervento militare in Ucraina dell’Est e il sostegno ai ribelli che combattono le truppe governative; circostanza questa che ha violato gli accordi di Minsk per il cessate il fuoco.

Per questo motivo, la decisione dei 28 Paesi ha virato verso un prolungamento di 6 mesi delle sanzioni che colpiscono i settori bancario, finanziario ed energetico.
Il provvedimento sarà formalmente confermato nei prossimi giorni.

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