Vertice Trump-Putin: potrà influire sulla guerra commerciale?

Il vertice Trump-Putin di scena ad Helsinki porta con sé una lunga serie di pressioni e timori internazionali, con la sensazione che possa rivelarsi importante anche in ottica guerra commerciale. Il punto

Vertice Trump-Putin: potrà influire sulla guerra commerciale?

Sarà il campo neutro di Helsinki ad ospitare il vertice Trump-Putin di oggi.
Si tratta di un incontro delicato, complicato ancor prima di cominciare da un crescendo di dichiarazioni e news, che stanno alimentando la tensione e infangando il campo da gioco.

Ultima in ordine di tempo la notizia dell’incriminazione di 12 agenti dei servizi militari russi per spionaggio dei democratici americani. Novità, questa, che mette in primo piano il cosiddetto Russiagate, tra gli argomenti principe della giornata.

Ma al centro della scena ci sono sicuramente anche le tensioni relative alla battaglia a colpi di dazi che vede protagoniste USA e Cina e coinvolge anche UE, Canada e Messico. Il Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha invitato Trump e Putin a lavorare con l’Europa per ridurre l’impatto della guerra commerciale.

Vertice Trump-Putin: Tusk chiede di riformare il WTO

Sede dell’intervento di Donald Tusk è stata Pechino, in occasione dell’apertura di un vertice Cina-Unione europea, che anticipa di sole poche ore quello tra Trump e Putin a Helsinki.

Il Presidente della Commissione europea ha parlato di un cambiamento repentino “dell’architettura del mondo”, dichiarando che è nostra comune responsabilità renderlo un cambiamento per il meglio.

La scorsa settimana Tusk ha criticato le continue frecciatine di Trump all’UE; lo ha quindi invitato a ricordare che il blocco è suo alleato, e di farlo in particolare quando incontrerà Putin. Tusk ha ribadito come Europa, Cina, Stati Uniti e Russia abbiano il “dovere comune” di non distruggere l’ordine mondiale, ma di migliorarlo riformando le regole del commercio internazionale:

“È per questo che chiedo alla Cina, ma anche ai Presidenti Trump e Putin, di avviare congiuntamente questo processo da una profonda riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. C’è ancora tempo per prevenire conflitti e caos”.

Già a fine giugno avevano destato non poco clamore le parole al veleno di Trump rivolte al WTO, che il tycoon definiva un’istituzione costruita per “fregare gli Stati Uniti”, aggiungendo di volerne uscire. La pronta smentita del Segretario al Tesoro Steve Mnuchin non aveva certo allentato la tensione che circola tra l’Organizzazione Mondiale del Commercio e il Presidente USA, sempre dichiaratosi ostile al suo operato.

Cina e UE insieme contro USA sul fronte dazi?

Washington ha imposto tariffe del 25% su 34 miliardi di dollari di beni cinesi, etichettando la sua mossa come una risposta al danneggiamento delle aziende americane da parte di Pechino, con l’annosa questione del furto di proprietà intellettuale a spiccare sulle altre. Ha inoltre imposto dazi su acciaio e alluminio importato da Paesi alleati come Canada, Messico e Unione europea; quest’ultima ha risposto a sua volta con tasse per 3,25 miliardi di dollari sulle merci USA.

Il premier cinese Li Keqiang ha dichiarato che la Cina e l’UE hanno accettato di adottare misure per salvaguardare il libero commercio e il sistema normativo mondiale. Ha appoggiato anche lui la teoria secondo cui i principi portati avanti dal WTO sono obsoleti e ingombranti e occorre aggiornarli.

Alla domanda che teorizzava alla base del vertice un’alleanza tra Cina e UE contro Washington in ottica guerra commerciale, Li ha replicato chiarendo che la disputa Stati Uniti-Cina è una questione a due e si risolverà tra Pechino e gli USA:

“Il nostro vertice non è diretto a nessun Paese terzo”.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Donald Trump

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.