Vaccino COVID-19, la Russia pubblica i risultati: ecco cosa dicono

La Russia è stato il primo Paese al mondo ad approvare ufficialmente un vaccino per il coronavirus. Ma sarà efficace?

Vaccino COVID-19, la Russia pubblica i risultati: ecco cosa dicono

Un vaccino contro la COVID-19 sviluppato e testato in Russia ha generato anticorpi neutralizzanti provocando soltanto lievi effetti collaterali. È quanto rivela uno studio pubblicato venerdì 4 settembre sul giornale medico The Lancet.

Russia prima nazione ad approvare vaccino contro COVID-19

La comunità scientifica internazionale aveva aspramente criticato la Russia, prima nazione ad approvare un vaccino per il coronavirus, ancor prima del completamento dei test. L’annuncio di Vladimir Putin era arrivato prima dell’inizio della terza fase di test.

Tuttavia le prime due fasi di indagini sul vaccino, chiamato Sputnik V, hanno dato buoni risultati. Tutti i 76 partecipanti, infatti, hanno sviluppato anticorpi al coronavirus. I livelli di anticorpi erano simili alla risposta immunitaria di coloro che erano guariti naturalmente dalla COVID-19, ha sottolineato il Lancet.

Il vaccino sviluppato dalla Russia usa gli adenovirus. Questi virus “freddi”, chiamati Ad5 e Ad26, sono resi innocui e incapaci di crescere nel corpo umani. La loro unica funzione è quella di portare nel corpo una proteina del nuovo coronavirus, in modo da stimolare l’organismo a produrre anticorpi - si spera - per molti anni a venire.

La tecnica utilizzata dai russi è la stessa del vaccino della Oxford University e della Johnson and Johnson.

Secondo il Lancet i livelli di sicurezza sono buoni, anche con dosi alte di vaccino, almeno per le persone in buona salute dai 18 ai 60 anni. Si sono verificati alcuni effetti collaterali: metà dei partecipanti ha preso la febbre, il 42% ha provato mal di testa, il 28% debolezza e il 24% dolore alle giunture. L’articolo non ha detto quanto sono durati gli effetti secondari, ma ha detto che “eventi più gravi erano rari”.

Quanto è efficace il vaccino russo?

Rimane comunque la domanda: quanto è efficace il vaccino russo?

Rispetto ad altri vaccini, ha notato TheConversation.com, lo Sputnik V ha generato livelli più bassi di anticorpi e di cellule T - altro elemento importante nei vaccini - rispetto ad altri preparati.

Le possibili interpretazioni sono due: o il vaccino russo non fornisce una efficace neutralizzazione del virus, oppure i metodi di misurazione della immunizzazione non sono stati ottimali.

Mancando benchmark internazionali, a questo punto non è ancora possibile affermare se lo Sputnik V sia un vaccino più o meno efficace di altri.

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