Vaccino Covid insegnanti: anche per precari e residenti in altra regione?

Teresa Maddonni

19 Febbraio 2021 - 14:05

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Dubbi sul vaccino contro il Covid per gli insegnanti: molti docenti si chiedono se è possibile farlo senza avere un contratto a tempo indeterminato e soprattutto se si può fare nella regione in cui si insegna, ma che non è quella di residenza.

Vaccino Covid insegnanti: anche per precari e residenti in altra regione?

Il vaccino contro il Covid per gli insegnanti è riservato anche ai precari? E se insegno in una regione, ma risiedo in un’altra, dove devo fare la somministrazione?

I dubbi sono moltissimi e le domande degli insegnanti sul vaccino contro il Covid si rimbalzano sui social. Ovviamente per la prima domanda la risposta dovrebbe essere , per la seconda invece vi è incertezza e molto dipende dalla Regione di appartenenza, o meglio dalla regione nella quale si presta servizio.

Ricordiamo che il vaccino contro il Covid riservato agli insegnanti è quello di AstraZeneca che al momento viene somministrato solo agli under 55 e solo ad alcune categorie, tra cui le Forze dell’ordine.

Non ancora in tutte le regioni è possibile prenotarsi e ogni presidente ha scelto un approccio differente. Rispondiamo allora alle domande che abbiamo qui posto partendo dalle Faq della Regione Lazio. Ricordiamo che in Lazio è possibile prenotarsi dal 18 febbraio per il vaccino contro il Covid per gli insegnanti.

Vaccino Covid insegnanti: anche ai precari?

La risposta alla prima domanda sul vaccino contro il Covid per gli insegnanti, se può essere somministrato anche ai docenti precari, è di facile risposta: l’importante è avere un contratto.

Il vaccino AstraZeneca è riservato infatti al personale docente e non docente (quindi anche amministrativi, bidelli, ATA) della scuola, dirigenti scolastici. Lo stesso discorso vale per università e per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM).

Non essere di ruolo, ma essere un precario con contratto a tempo determinato che presta servizio in una scuola, non determina l’esclusione dalla vaccinazione Covid per gli insegnanti. Molto, questo è chiaro, potrebbe dipendere dalla durata del contratto.

Per logica un contratto per una supplenza di una settimana potrebbe determinare l’esclusione del docente dalla vaccinazione, ma ovviamente per esserne certi occorre chiedere indicazioni all’Istituto nel quale si presta servizio, all’Ufficio scolastico regionale e al servizio informazioni per l’assistenza sulle prenotazioni che ciascuna Regione ha messo a disposizione.

Diversa immaginiamo è la situazione di chi si trova nelle graduatorie di terza fascia, ma che non ha ottenuto l’assegnazione della supplenza. In quel caso è chiaro che non essendo in servizio non si dovrebbe avere accesso al vaccino Covid per gli insegnanti.

Esistono tuttavia una miriade di situazioni particolari che richiedono una risposta mirata e pertanto è necessario contattare le istituzioni competenti in caso di dubbi.

Vaccino Covid insegnanti per i residenti in altra regione

Veniamo ora al problema più ostico e che sta facendo discutere ovvero quale sia la Regione competente per il vaccino, se quella di residenza o quella nella quale si insegna.

Il dilemma è sorto tra alcuni insegnanti sui social e in particolare in seguito all’apertura delle prenotazioni nella regione Lazio qualche ora fa. Tra le Faq per gli insegnanti che vogliono sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid con AstraZeneca si legge che può prenotarsi:

“ll personale scolastico e universitario, docente e non docente, con età compresa tra i 18 e i 55 anni (nati a partire dall’anno 2003 e fino all’anno di nascita 1966) senza patologie che aumentino il rischio clinico associato all’infezione da SARS-CoV-2, che sia assistito dal Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Lazio, ovvero tutti coloro che sono assistiti da un medico di base convenzionato con il SSR della Regione Lazio.”

E per i domicili temporanei in regione si legge:

“Soltanto le persone che hanno un medico di famiglia nel territorio regionale possono prenotare la vaccinazione; pertanto, le persone temporaneamente domiciliate e assistite da un Medico di Medicina Generale presso una ASL del Lazio possono prenotare la vaccinazione.”

Ciò determina che gli insegnanti non assistiti da un medico di famiglia in Lazio non possono prenotarsi. Ovviamente si può richiedere il medico di base secondo la procedura prevista dalla Regione.

Quello illustrato ovviamente è il cavillo burocratico della Regione Lazio per la quale non basta avere un contratto in regione. Diversa per esempio è la situazione in Abruzzo, regione nella quale l’accesso alla prenotazione per il vaccino anti-Covid può essere fatto anche dagli insegnanti non assistiti dalla Regione Abruzzo i quali però dovranno utilizzare lo SPID. Sulla piattaforma per le prenotazioni della Regione Abruzzo si legge:

“Per il personale scolastico ed universitario docente e non docente non assistito in Regione Abruzzo la manifestazione di interesse potrà essere effettuata unicamente con l’utilizzo del Sistema Pubblico di Identità Elettronica (SPID).”

Questo ci fa capire che non tutte le Regioni stanno agendo allo stesso modo per il vaccino contro il Covid per gli insegnanti. Intanto la Regione Lazio ha annunciato che AstraZeneca può essere utilizzato anche sugli over 55 purché in buona salute.

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