Vaccino COVID-19, al via i test di Fase 3 in Italia: come diventare volontari

Anche in Italia inizierà la sperimentazione di Fase 3 del vaccino di Oxford. Ecco come candidarsi per diventare volontari.

Vaccino COVID-19, al via i test di Fase 3 in Italia: come diventare volontari

In Italia partirà la sperimentazione di Fase 3 per il vaccino anti Covid-19 di Oxford. I test inizieranno nell’azienda ospedaliero-universitaria di Modena e poi si allargheranno in 7 centri dislocati su tutto il territorio nazionale.

La prima somministrazione del vaccino avverrà nei primi i giorni di dicembre, ed in totale saranno coinvolti 300 volontari dai 18 anni in su, che parteciperanno ad una sperimentazione a doppio cieco, ossia a 200 di loro sarà somministrato l’antidoto, mentre agli alti 100 sarà iniettato un placebo.

Vaccino in Italia, come diventare volontari

A breve partiranno le selezioni dei volontari che parteciperanno alla sperimentazione, verranno scelte le prime 300 persone che faranno richiesta e soddisfaranno i criteri necessari. La propria candidatura potrà essere fatta telefonando ad un numero verde che sarà fornito tra qualche giorno.

I criteri per essere ammessi nello studio, fa sapere Cristina Mussini, direttore della struttura complessa di Malattie Infettive Aou di Modena e docente UniMoRe ad Ansa sono:

  • Avere più di 18 anni;
  • Essere individui sani o con delle patologie, purché in uno stato di stabilità, nello specifico potrebbe essere ammesso anche “un diabetico compensato o un paziente Hiv con terapia retrovirale in corso”;
  • Potrà partecipare anche chi ha già contratto la COVID, a patto che non sia in fase acuta.

Saranno invece esclusi dallo studio i pazienti immunodepressi e le donne incinta.

Come avverrà la sperimentazione

Per l’attuazione di questa operazione di test non sarà creata nessuna task force dedicata spiega Mussini, poiché non vi sono risorse aggiuntive. Nel dettaglio, spiega la direttrice, la sperimentazione avverrà in doppio cieco 2 a 1, ossia 200 persone riceveranno la dose del vaccino, mentre i restanti un placebo. Nessuno, nemmeno il personale sanitario saprà il contenuto delle somministrazioni. Solamente nel momento in cui si aprirà il cieco, anche ai 100 che avevano ricevuto il placebo sarà somministrato il vaccino.

L’obiettivo della sperimentazione di Fase 3 è quello di verificare il grado in cui il vaccino è in grado di generare una risposta immunitaria, e soprattutto per quanto tempo, attraverso una parte clinica e una in laboratorio. La sperimentazione seguirà dei precisi step: il volontario sarà sottoposta a un prelievo di sangue prima della somministrazione di vaccino (o placebo), seguirà poi un nuovo prelievo prima della seconda dose di vaccino (o placebo), e infine dovrà effettuare dei prelievi periodici nel corso di due anni. Dall’analisi di questi campioni raccolti sarà possibile determinare l’efficacia del vaccino.

“È una corsa contro il tempo ma siamo dentro a una pandemia, a Modena siamo perfettamente in grado di sostenere, anche se sarà dura, anche se lavoreremo h24, sette giorni su sette, a Natale e Capodanno”, ha concluso Andrea Cossarizza, professore ordinario di Patologia generale e immunologia di UniMoRe all’ANSA.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories