Telecom Italia: balzo del titolo dopo la trimestrale. I dettagli

Le azioni Telecom Italia alla prova di una prima trimestrale che ha battuto le attese, ma ha alzato il velo su un aumento dell’indebitamento. Vivendi, intanto, ha rinunciato alla regia del gruppo.

Telecom Italia: balzo del titolo dopo la trimestrale. I dettagli

Le azioni Telecom Italia rispondono alla prima trimestrale del 2018, pubblicata dalla società a scambi chiusi.

I primi tre mesi del 2018 hanno lasciato osservare un aumento degli utili, al quale si è accompagnato poi una discesa dei ricavi. Deludente, invece, l’indebitamento aziendale, che secondo la trimestrale di Telecom è tornato a salire.
Tutti gli occhi saranno ora puntati sull’andamento odierno delle azioni Telecom Italia, nello stesso giorno in cui Vivendi ha rinunciato alla gestione delle attività di direzione e coordinamento sulla quotata di Piazza Affari.

La prima trimestrale 2018 di Telecom Italia

Il primo trimestre dell’anno è stato archiviato da Tim con un utile netto attribuibile ai soci di 216 milioni di euro. Il dato comparabile, però, si è attestato a 250 milioni e ha fatto i conti con i 200 milioni del pari periodo 2017 - la variazione percentuale su base annua è stata dunque pari a +25%.

Dalla prima trimestrale di Telecom è emerso poi anche un calo dei ricavi, che sono passati così da quota 4,82 miliardi a quota 4,74 miliardi di euro (-1,6%). La flessione è riuscita comunque a battere le attese di un mercato pronto ad osservare un dato su quota 4,69 miliardi. Su base organica, la variazione sarebbe risultata positiva e i ricavi sarebbero cresciuti del 2,7%.

Ai dati citati, che all’avvio delle contrattazioni non hanno particolarmente scosso l’andamento delle azioni Telecom, hanno fatto seguito poi quelli relativi al margine operativo lordo di Tim, sceso del 4,9% da 1,99 a 1,89 miliardi di euro. La conseguenza? Un peggioramento della marginalità dal 41,3% al 39,9%.

Si noti, comunque, come la prima trimestrale del 2018 abbia alzato il velo su un forte aumento degli oneri operativi, schizzati su base annua da quota 24 a quota 95 milioni di euro.

Al 31 marzo 2018, l’indebitamento netto rettificato di Tim è risultato di 25,537 miliardi, in aumento rispetto ai 25,308 miliardi al 31 dicembre 2017.

“I solidi risultati del primo trimestre 2018 sono trainati dalla performance positiva in Italia e dalla forte crescita del Brasile, a conferma che stiamo già raccogliendo i frutti dell’implementazione della nostra strategia DigiTIM,”

ha affermato l’amministratore delegato di Tim, Amos Genish.

In occasione della trimestrale, proprio i vertici di Telecom hanno confermato gli obiettivi del piano strategico 2018/2020, già resi noti nel mese di marzo. Tra questi sicuramente un progressivo calo del rapporto debito netto/ebitda a circa 2,7 e oltre.

Al momento della scrittura, dopo una trimestrale attesa dall’intero mercato, le azioni Telecom Italia stanno progredendo con un rialzo del
2% su quota €0,79.

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