Titoli di Stato: il debito a rendimento negativo raggiunge i massimi storici

La incertezze sul fronte commerciale causate dalla riaccensione delle tensioni tra Usa e Cina hanno spinto gli investitori ad acquistare titoli di Stato. Ciò ha contratto il rendimento di questi asset, tanto che l’ammontare del debito a rendimento negativo nel mondo ha raggiunto un nuovo record storico sopra i 15mila miliardi di dollari

Titoli di Stato: il debito a rendimento negativo raggiunge i massimi storici

La ripresa delle tensioni commerciali tra Usa e Cina ha fatto schizzare la domanda per i titoli di Stato dei Paesi sovrani, facendone abbassare il rendimento. Questo ha portato il debito globale a rendimento negativo ad un nuovo record storico lo scorso 5 agosto, a 15,01mila miliardi di dollari.

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Fonte: Bloomberg

Il trend in corso ha iniziato a salire vistosamente alla fine del 2018, complici gli atteggiamenti ultra accomodanti delle banche centrali, in particolare BCE e Fed. Nel Vecchio Continente, il fenomeno della discesa degli yield dei bond governativi è particolarmente forte in Germania, con il rendimento del Bund a 10 anni che ha raggiunto un nuovo minimo storico: al momento della scrittura, lo yield del titolo di Stato decennale tedesco è del -0,599%. In questo quadro, il future sul Bund ha raggiunto un nuovo top assoluto, a 177,56 euro.

Germania: tutta la curva dei tassi è negativa

Politiche monetarie espansive e un contesto geopolitico instabile fanno sì che gli investitori riversino i capitali nei cosiddetti “porti sicuri” del mercato obbligazionario. Questi eventi hanno fatto sì che l’intera curva dei tassi tedesca veleggi in territorio negativo.


Curva dei tassi della Germania. Fonte: Bloomberg

Ciò significa che si dovrà pagare per prestare denaro alla Germania. In particolare, il rendimento più basso lo si trova nella scadenza a 3 mesi, che offre uno yield al -0,606%.

Della discesa dei rendimenti ne beneficia anche il nostro Paese, con il BTp a 10 anni che rende l’1,443%, livello più basso dal 26 ottobre 2016. Ciò però non basta a far scendere lo spread tra la carta italiana e quella tedesca, ora a 204,62 punti base. La spiegazione è piuttosto semplice, in quanto il rendimento del titolo di Stato tedesco scende di più di quanto faccia quello italiano.

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