Nei giorni scorsi si è concluso il collocamento del nuovo BTP Valore, con una sorpresa molto positiva per gli investitori: l’aumento dei tassi di interesse applicati.
Come accade per ogni emissione di questo titolo di Stato, viene seguita una procedura ormai ben consolidata. In una prima fase vengono comunicati la durata del titolo e il premio fedeltà. Successivamente, poco prima dell’avvio del collocamento, il Ministero dell’Economia e delle Finanze annuncia i tassi minimi garantiti. Solo al termine del periodo di collocamento questi tassi possono essere eventualmente modificati, ma esclusivamente al rialzo. Ed è proprio ciò che è accaduto con quest’ultima emissione, facendo felici molti sottoscrittori.
Vediamo quindi di quanto sono aumentati i tassi e quanto rende oggi un investimento di 10.000 euro in questo strumento.
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BTP Valore: tassi rivisti al rialzo e rendimenti più alti per i risparmiatori
Come ormai sappiamo, si è da poco concluso il collocamento del nuovo BTP Valore. Il titolo ha una durata di 6 anni, prevede cedole trimestrali con meccanismo step-up — quindi con tassi che aumentano ogni due anni — e riconosce un premio fedeltà dello 0,8% a chi lo mantiene in portafoglio fino alla scadenza.
I tassi minimi garantiti inizialmente comunicati erano pari a:
- 2,50% per il 1° e 2° anno
- 2,80% per il 3° e 4° anno
- 3,50% per il 5° e 6° anno
Tuttavia, come anticipato, alla luce delle mutate condizioni economiche il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rivisto al rialzo i tassi cedolari al termine del collocamento. I rendimenti definitivi sono quindi:
- 2,60% per il 1° e 2° anno
- 3,20% per il 3° e 4° anno
- 3,80% per il 5° e 6° anno
Attenzione però: questi rendimenti sono lordi. Sia le cedole sia il premio fedeltà sono infatti soggetti alla tassazione agevolata del 12,5% prevista per i titoli di Stato. Inoltre va considerata anche l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul capitale investito.
Quanto rende davvero un investimento da 10.000 euro nel nuovo BTP Valore
Facciamo ora un esempio concreto per capire quanto può rendere un investimento di 10.000 euro, tenendo conto dei nuovi tassi definitivi e della tassazione prevista per i titoli di Stato.
Se un risparmiatore investe 10.000 euro nel BTP Valore e mantiene il titolo fino alla scadenza dei 6 anni, può contare su cedole trimestrali con meccanismo step-up, cioè con rendimenti che aumentano nel tempo. Al netto della tassazione del 12,5%, i guadagni annuali stimati sarebbero circa:
- circa 227 euro netti all’anno per il 1° e 2° anno
- circa 280 euro netti all’anno per il 3° e 4° anno
- circa 332 euro netti all’anno per il 5° e 6° anno
A queste cedole si aggiunge anche il premio fedeltà, pari allo 0,8% del capitale, riconosciuto a chi mantiene il titolo fino alla scadenza. Su un investimento di 10.000 euro significa circa 70 euro netti.
Nel complesso, quindi, tra cedole e premio fedeltà il guadagno totale arriverebbe a circa 1.750 euro netti nell’arco dei sei anni.
Bisogna però considerare anche l’imposta di bollo sul dossier titoli, pari allo 0,20% annuo sul capitale investito. Su 10.000 euro significa 20 euro all’anno, ovvero 120 euro in sei anni.
Tenendo conto anche di questo costo, il guadagno netto complessivo scenderebbe a circa 1.630 euro nell’arco dell’intera durata del titolo.
È importante però fare una precisazione. Questi rendimenti valgono per chi ha sottoscritto il BTP Valore durante il periodo di collocamento, che si è svolto dal 3 al 6 marzo, e decide di mantenerlo fino alla scadenza.
La situazione cambia invece per chi decidesse di acquistare il titolo successivamente sul mercato secondario, cioè in Borsa. In questo caso, infatti, il prezzo di acquisto potrebbe essere diverso da 100, cioè dal valore nominale a cui è stato collocato. Se il titolo quota sopra la pari (ad esempio 101 o 102), l’investitore paga di più per ottenere le stesse cedole, e quindi il rendimento effettivo si riduce. Al contrario, se il prezzo scende sotto 100 il rendimento potrebbe risultare più alto.
Inoltre, chi acquista il BTP Valore sul mercato secondario non ha diritto al premio fedeltà, che è riservato esclusivamente agli investitori che hanno partecipato al collocamento iniziale e mantengono il titolo fino alla scadenza. Anche questo elemento può incidere in modo significativo sul rendimento complessivo.
In definitiva, acquistare il BTP Valore oggi sul mercato potrebbe risultare meno conveniente rispetto alla sottoscrizione iniziale, proprio per via del prezzo di mercato e dell’assenza del premio fedeltà.
Naturalmente questo articolo ha finalità esclusivamente didattiche e informative e non costituiscono in alcun modo un consiglio finanziario.