Conviene comprare i 3 BTP in asta giovedì 12 marzo?

Stefano Vozza

11 Marzo 2026 - 16:12

Aste di obbligazioni sovrane e scadenze differenti con tassi di interessi fissi e costanti e date di stacco cedole semestrale

Conviene comprare i 3 BTP in asta giovedì 12 marzo?

Dopo il lancio del neo BOT a 12 mesi di mercoledì 11, il Dipartimento del Tesoro proseguirà con l’asta dei bond a medio e lungo termine il giorno dopo. Per giovedì 12, infatti, il calendario delle emissioni sovrane MEF prevede nuovi slot in offerta di titoli di Stato incluso un BTP a 3 anni che quota sotto cento. Si tratta di vecchie obbligazioni già in circolo sul MOT, il mercato secondario delle obbligazioni, di cui l’emittente ne arricchisce i flottanti. Presentiamoli nelle caratteristiche tecniche e nelle possibili spendibilità di portafoglio.

L’investimento in titoli di Stato oltre i 10 anni

Partiamo dall’obbligazione dalla durata residua più lunga delle tre, il BTP Tf 3,25% Mz38 con matricola ISIN IT0005496770. Si tratta di un quindicinale in origine nato il 1° marzo ’22 (giorni dietimi: 15) e in scadenza alla stessa data del ’38, tra 12 anni. Per esso si tratterà della 17° tranche in offerta compresa tra 1 e 1,5 miliardi di euro, e in 300 mln nell’asta supplementare.

Si tratta del titolo più speculativo dei tre per via dell’elevata duration modificata a 9,6. Al momento il bond prezza 99,1 centesimi, decisamente a sconto sul valore di rimborso finale e non molto distante dal minimo 2026 a 94,02. Tuttavia, un annetto fa lo si acquistava anche a 91-92, come a dire che laddove gli yield tornassero a salire i corsi potrebbero ancora stornare al ribasso. Il minimo di sempre, almeno ad oggi, lo si è avuto nell’autunno del ’23 in area 81-82.

Per i cassettisti c’è che ai corsi attuali il rendimento effettivo a scadenza si aggira sul 3,77%. Per i trader in bond, invece, l’obbligazione vanta volumi di scambio notevoli e interessanti, perfetti per tradarlo secondo le proprie strategie operative. In media, negli ultimi 30 giorni i contratti giornalieri si sono attestati tra le 200 e le 800 unità, con controvalori daily che hanno sfiorato anche i 30 mln di €. Un titolo decisamente liquido, insomma.

L’obbligazione del Tesoro a medio termine

Un’altra tranche (la 4° in ordine di emissione) in rampa di lancio riguarda il BTP a 7 anni con identificativo IT0005689994. È un’obbligazione giovanissima nata il 15 gennaio (giorni dietimi: 1), due mesi fa, e in scadenza il 15/03/’33. Lo stock in offerta è tra i 2 e i 2,5 mld di €, e in 0,5 quello riservato all’asta del giorno dopo.

L’interesse annuo è del 3,15%, il 2,756% al netto della ritenuta, ed oggi risulta di una spanna inferiore allo yield a scadenza. Al prezzo attuale di mercato a 99,34, il titolo già presente sul MOT rende effettivo sul 3,26% lordo circa.

Notiamo come esso scada 1 anno e 5 giorni dopo il neo BTP Valore Mz32, cioè dura di più, ma conviene di meno. Chi ha sottoscritto il BTP step-up in emissione si è assicurato il 3,33% annuo lordo a scadenza su un orizzonte di 6 e non 7 anni di investimento. Morale, riavrà indietro il capitale prima del tempo e lo esporrà a minori rischi di mercato data la minore duration del Valore (5,36) rispetto a quella del BTP Fx 3.15% Mar33 (6,12).

Nuovi slot in offerta di titoli di Stato incluso un BTP a 3 anni che quota sotto cento

Infine ecco la 5° tranche del BTP Short Term ISIN IT0005689960 anch’esso nato il 15/01/’26 e in scadenza il 15/03/’29 (giorni dietimi: 1). Le due date di stacco cedola sono appunto il 15 di marzo e settembre, con coupon dell’1,70% semestrale e interessi annui del 2,40% lordi.

Al momento prezza 99,20, per cui è plausibile che anche il nuovo slot in offerta sarà assegnato in leggero sconto sul prezzo di rimborso finale. L’importo da assegnare è compreso tra 1,75 e 2 mld di € nell’asta ordinaria e in 0,4 mld il giorno dopo.

Data la breve vita utile, il rischio di mercato molto modesto (2,84 di duration) e l’attuale quotazione, il bond si presenta come una sorta di “BOT allungato”. In alternativa, un’alternativa al conto deposito ma senza vincoli, con la garanzia dello Stato Italiano sul capitale e la tassazione agevolata. Insomma, un buon parcheggio di breve-medio termine, specie per capitali di una certa entità che attendono di essere impegnati nei semestri a venire.

Calendario delle sottoscrizioni

Quanto alle operazioni di sottoscrizioni, il calendario prevede per l’11 marzo il termine ultimo di prenotazione da parte dei risparmiatori. Giovedì 12 si terranno le aste ordinarie, i cui esiti saranno resi noti in tarda mattinata. Gli yield esitati bene o male dovrebbero attestarsi agli effettivi a scadenza già visti, al netto di inevitabili scostamenti che domani sapremo nei dettagli.

Venerdì 13 sarà la volta delle assegnazioni supplementari, mentre lunedì 16 sarà la giornata di regolamento di tutte le neo tranche di prestiti obbligazionari MEF.