Nuovo BTP Green a 12 anni, MEF: la domanda supera i 110 miliardi. Chi ha comprato e da dove

Laura Naka Antonelli

23 Settembre 2026 - 08:01

Emissione del nuovo BTP Green per 8 miliardi, forti gli ordini. MEF: interesse molto significativo dagli investitori esteri, che hanno sottoscritto il 74,7% del collocamento.

Nuovo BTP Green a 12 anni, MEF: la domanda supera i 110 miliardi. Chi ha comprato e da dove

Forte la domanda degli investitori per il nuovo BTP Green che è stato emesso dal Tesoro per un valore di 8 miliardi di euro.

Lo ha comunicato il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), rendendo noti ieri sera i risultati del collocamento e la composizione della domanda.

Il nuovo BTP Green raccoglie richieste per più di 110 miliardi di euro. Chi ha comprato

La domanda complessiva per il nuovo Titolo di Stato ha superato i 110 miliardi di euro ed è stata sostenuta soprattutto dagli investitori ESG (Environmental, Social and Governance), che hanno sottoscritto circa l’80% del collocamento.

Il nuovo BTP Green è stato acquistato soprattutto da gestori di fondi (37,3%) e banche (29,7%).

Hanno partecipato all’emissione anche banche centrali e istituzioni governative, che hanno rappresentato il 20,8% degli acquisti, seguite da fondi pensione e assicurazioni (10%) ed hedge fund (2,2%).

Significativa la partecipazione degli investitori esteri. Da dove sono arrivati gli ordini per il BTP Green

Significativa la partecipazione degli investitori esteri. Il MEF ha infatti precisato:

“Il collocamento ha visto una partecipazione altamente diversificata in termini di residenza, con il coinvolgimento di oltre 330 investitori provenienti da più di 35 paesi. Gli investitori esteri hanno mostrato un interesse molto significativo, sottoscrivendo il 74,7% del collocamento”.

Nel dettaglio, il 25,3% del collocamento è stato sottoscritto da investitori italiani, il 29,7% da investitori del Regno Unito, l’8,5% dai Paesi Scandinavi, l’8,3% dalla Penisola Iberica, l’8,1% dal Medio Oriente, il 4% da Germania, Austria e Svizzera, il 3,9% dalla Francia, il 3,1% dal Benelux, l’8,6% da altri Paesi europei e lo 0,5% da altri Paesi non europei.

Nuovo BTP Green, le caratteristiche del Titolo di Stato. Scadenza, tasso annuo, rendimento lordo

Il nuovo BTP Green è un Titolo di Stato con scadenza al 30 ottobre 2038, godimento 29 settembre 2026 e tasso annuo del 4,40%, pagato in cedole semestrali.

Il collocamento è avvenuto al prezzo di 99,591 corrispondente a un rendimento lordo annuo all’emissione del 4,492%. Il regolamento dell’operazione è stato fissato per il prossimo 29 settembre.

L’emissione è avvenuta via sindacato, costituito da sei lead manager, ovvero dalle banche Barclays Bank Ireland PLC, BNP Paribas, Deutsche Bank A.G., Intesa Sanpaolo S.p.A., J.P. Morgan SE e Société Générale Inv. e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager.

Il MEF ha ricordato che i BTP Green sono Titoli di Stato italiani i cui proventi sono destinati al finanziamento di iniziative del bilancio dello Stato (incentivi fiscali e spese) con ricadute ambientalmente sostenibili.

Menzionato il “Quadro di riferimento per l’emissione dei Titoli di Stato Green”, pubblicato il 4 dicembre 2025, con cui sono stati aggiornati i criteri di individuazione e rendicontazione ai sensi dei Green Bond Principles ICMA (International Capital Market Association) delle spese ambientali sostenibili presenti nel bilancio dello Stato, con l’obiettivo di rendere più ampio e strutturale l’allineamento ai criteri della Tassonomia UE e alla loro evoluzione degli ultimi anni.

In particolare, ha precisato il MEF, Barclays, Crédit Agricole CIB e NatWest hanno operato come “Sustainability Coordinators” dell’aggiornamento del nuovo Quadro di riferimento per l’emissione dei titoli di Stato Green.

MEF, prosegue l’impegno a destinare proventi BTP Green a diversi obiettivi ambientali

Così il MEF nell’annunciare l’emissione del nuovo BTP Green e nel ribadire il proprio impegno a devolvere i proventi del collocamento a diversi obiettivi di natura ambientale:

“Prosegue l’impegno a destinare i proventi dei BTP Green a una pluralità di finalità ambientali: i fondi raccolti tramite i BTP Green emessi nel 2026 sono infatti ripartiti tra tutte le 6 categorie contemplate nel Quadro di riferimento. Tra di esse le principali componenti saranno la categoria riguardante gli interventi a favore dell’efficienza energetica degli edifici e la categoria dei trasporti (in gran parte destinati a spese in conto capitale per la realizzazione di infrastrutture ferroviarie, l’elettrificazione di tratte ferroviarie esistenti, nonché all’attuazione di interventi di manutenzione dell’infrastruttura volti ad assicurare elevati standard di qualità e sicurezza della circolazione ferroviaria e al sostegno di iniziative per la promozione di modalità di trasporto sostenibili)”.

Le 6 categorie di spesa citate sopra, ha concluso il MEF, sono le seguenti:

  • Energia rinnovabile
  • Efficienza energetica
  • Trasporto sostenibile
  • Misure per la resilienza climatica e ambientale
  • Protezione dell’ambiente, dell’acqua e della biodiversità
  • Ricerca ambientale

Argomenti

# Banche
# Btp
# MEF