Appuntamento con l’accredito degli interessi trimestrali su una vecchia serie del BTP Valore emesso esattamente due anni fa
Di BTP Valore in BTP Valore, e di cedola in cedola, ormai è susseguirsi continuo di emissioni, accredito interessi, passaggi di step e appuntamenti vari da annotare. In settimana sicuramente l’attenzione degli investitori è sul neo titolo in rampa di lancio. Un prodotto di investimento dalla garanzia sovrana, 6 anni di vita scissi nella sequenza 2-2-2 e tre tassi annui nominali lordi che aspettano la conferma MEF. Oppure per essi arriverà il ritocco al rialzo al termine del collocamento? Questione di ore e lo sapremo con certezza, intanto è in arrivo la nuova cedola sul BTP Valore 2030 in attesa dei tassi definitivi sul BTP Valore 2032.
Il Tesoro alzerà i tassi minimi della vigilia sul BTP Valore Mz32?
Partiamo da un aggiornamento dei dati sul Valore Mz32 in corso di collocamento. Nei primi due giorni di distribuzione il MEF ha raccolto sui 6 mld di € lunedì 2 e altri 4,192 martedì 3, per un complessivo di oltre 10,2 mld di flottante già sicuro. Quanto ai contratti, stiamo parlando di 176.946 conclusi nel 1° giorno di collocamento e di 134.234 nel 2°.
Altri soldi affluiranno fino alle ore 13.00 di venerdì 6, salvo chiusura anticipata, poi l’attenzione si sposterà sulle cedole definitive. Saranno confermati o no i tassi minimi garantiti annunciati alla vigilia di venerdì 27? Essi sono pari a:
- 2,50% per il 1°, 2° anno (2,1875% annuo netto);
- 2,80% nel 3° e 4° (netto: 2,45%);
- 3,50% (netto: 3,0625%) nel 5° e 6° anno;
- 0,8% di premio fedeltà (0,70% netto.
Dividendo il cumulo dei coupon per i 6 anni di vita utile si ottiene una cedola teorica, ipotetica, del 3,067% lordo annuo. Dato che in genere questi BTP ‘speciali’ sono a premio rispetto ai pari durata a cedola fissa, che farà il MEF alla luce del contesto attuale di mercato? Rispetto alla fine di febbraio, infatti, gli yield sul 6 anni di vita residua sono saliti dal 2,817% del 27/02/’26 al 2,912% di lunedì 02/03 e al 3,023% di martedì 03/03. La barra odierna in corso di formazione vede invece un’apertura a 3,031%, un minimo a 3,016% e un massimo a 3,076% e un valore ultimo a 3,024%. Insomma, il “rischio” di un ritocco dei tassi a giochi finiti potrebbe essere tutt’altro che remoto.
La nuova cedola sul BTP Valore scadenza 2030
Ora passiamo sul certo, lo stacco cedola trimestrale sul BTP Valore 2030, il bond della 3° serie dell’omonima famiglia. Il Tesoro lo collocò dal 26 febbraio al 1° marzo 2024, due anni fa, con data di godimento al 5/03/’24 e scadenza alla stessa data ‘30. Anche allora l’emittente scelse una durata a 6 anni a riprova della preferenza verso questi timeframe tra il medio e il medio-lungo termine.
Scelse tuttavia una sequenza 3-3, due trienni con tassi lordi al 3,25% per il 1°, 2° e 3° anno, cioè fino al prossimo 5 marzo ‘27, e al 4,00% p.a. nel 2° triennio, vale a dire sino al 5 marzo ‘30. A naturale scadenza arriverà l’extra bonus finale di fedeltà dello 0,7% del capitale nominale portato a scadenza. L’importante a quella data sarà il risultare tra i titolari dell’ISIN di collocamento IT0005583478, distinto dall’attuale ordinario IT0005583486.
Considerato il flottante di 18.316,424 milioni di euro (656.369 contratti registrati in origine), si tratta di un esborso MEF pari a 130,218 mln di €. La cedola trimestrale del 1° triennio è dello 0,8125% lordo, con le prossime tre date di stacco al 5 giugno, al 5 settembre e al 5 dicembre.
Arriva la nuova cedola sul BTP Valore 2030 in attesa dei tassi definitivi sul BTP Valore 2032
Stamattina sul MOT il titolo prezza sui 103,7, ben sopra il valore di emissione, per un rendimento effettivo a scadenza in area 2,85% (dati: Borsa Italiana). A fine febbraio ha formato il massimo annuo a 104,49 (min annuo: 103,24), ora in ripiegamento data la recente impennata degli yield. Più in generale, chi lo sottoscritto in origine non può dirsi deluso dato che le quotazioni sono state quasi sempre sopra la parità. Chi oggi lo rivendesse per passare su un altro prodotto di investimento o per esigenze di cassa, chiuderebbe l’esperienza con il segno più.
Facciamo due calcoli prendendo a riferimento il taglio medio iniziale di 27.906 €. In due anni l’ipotetico investitore avrebbe già incassato 1.587,15 € netti (inclusa la cedola di giovedì 05/03), cioè 793,57 € all’anno. Poi ci sarebbe il potenziale +3,7% di capital gain, che farebbero altri 903 € netti su ipotetici 27.906 € di partenza.
Insomma, quasi duemila e cinquecento euro in 2 anni non sono male, equivarrebbe a poco più del 5% lordo annuo. Se teniamo conto anche delle altre spese (imposta di bollo e costi bancari) e l’inflazione di periodo, il ritorno reale è più che positivo.
Il problema, semmai, potrebbe essere quello di trovare un prodotto altrettanto performante nei futuri due anni come il BTP Valore Sc Mz30. Ovviamente a parità di rischio emittente e mercato, durata, coupon, liquidità sul mercato secondario, tasse e spese, etc. Oggi infatti gli yield si sono sgonfiati e la ricerca del “buon” rendimento a rischio tutto sommato contenuto si è fatto meno facile e/o scontato del passato.
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