Nuovi BTP Valore con cedole crescenti attirano miliardi di risparmio. Ma dietro l’entusiasmo dei rendimenti potrebbe nascondersi una dinamica molto più complessa.
Quando escono nuovi BTP come il BTP Valore collocato nel mese di marzo e si nota grande entusiasmo tra gli investitori retail per l’aumento dei rendimenti, viene sempre in mente una cosa meno piacevole che raramente entra nel dibattito pubblico: la spirale del debito.
Non è un concetto particolarmente popolare tra i risparmiatori e, paradossalmente, non viene quasi mai insegnato nei percorsi educativi di base, nonostante rappresenti uno dei meccanismi fondamentali per comprendere davvero cosa accade quando si investe in titoli di Stato.
Quando il Tesoro annuncia una nuova emissione con cedole più elevate, la narrazione dominante è quasi sempre la stessa. L’attenzione si concentra sul rendimento, sulla cedola, sul bonus fedeltà e sulla percezione di sicurezza che storicamente accompagna il debito pubblico. Ma proprio nel momento in cui cresce l’interesse per i rendimenti, una domanda più strutturale tende a scomparire dal dibattito. Perché lo Stato sta emettendo così tanto debito? E, soprattutto, cosa implica questo per chi, in ultima analisi, quel debito lo finanzia? [...]
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