Telecom Italia: attenzione del governo su scorporo rete fa impennare il titolo

Mattinata super positiva in Borsa per il gruppo di telecomunicazioni dopo le parole del ministro Di Maio, che ha ribadito interesse del governo sul dossier relativo allo scorporo della rete Tim

Telecom Italia: attenzione del governo su scorporo rete fa impennare il titolo

Il dossier sullo scorporo della rete fissa di Tim è a vaglio del governo. Lo ha annunciato ieri, nel corso di un’audizione in Parlamento, il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio, comunicando che ci sarà un indagine sui vantaggi legati all’eventuale procedura.

Le parole del vicepremier arrivano all’indomani della presentazione della relazione semestrale del gruppo e dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Amos Genish, che ha ribadito l’importanza di proseguire verso quella che il predecessore di Di Maio, Carlo Calenda, aveva definito svolta epocale.

Le intenzioni dell’esecutivo guidato da Conte sembrano essere state apprezzate dal mercato, tant’è che il titolo Telecom Italia oggi a Piazza Affari ha subito un’impennata, arrivando a guadagnare al momento della scrittura il 5,03%, scambiato a 0,66 euro.

Verso lo scorporo

Nel corso della sua audizione in Parlamento, il ministro Di Maio ha sottolineato che le intenzioni del governo sono quelle di realizzare un’operazione che non è solo economica.

“Mettiamo al centro in questa operazione la sovranità e la strategicità di quello che c’è. Allo stesso tempo noi guardiamo al «modello Open Fiber», ma deve essere chiaro che per lo scorporo della rete, dobbiamo capire cosa si intende, perché non è che ci stanno dando i cavi in rame che stanno sotto terra, stiamo parlando di un asset aziendale. Su questo dò la parola mia e del Governo che il nostro obiettivo è affrontare il dossier per garantire la sicurezza nazionale e la sovranità del nostro Paese”

ha dichiarato il titolare del Mise.

C’è interesse, inoltre, da parte dell’esecutivo verso la creazione una società della rete unica sul modello ‘wholesale only’, che permetta agli operatori di settore una competizione sul fronte dei servizi.

Va ricordato che il progetto di scorporo della rete Tim – ritenuto ammissibile dall’Agcom - prevede la creazione di una società ad hoc con entità legale separata, nella quale saranno fatti confluire sia la rete d’accesso, dalla centrare al cliente finale, che l’infrastruttura composta da edifici, apparati elettronici e sistemi It. La Netco sarà in grado, quindi, di garantire la fornitura di servizi in modo totalmente indipendente.

Digitalizzare il Paese

Di Maio ha dato anche qualche indicazione sulla tabella di marcia che il Ministero intende rispettare sia sulla riassegnazione delle frequenze 700 MHz che sulla gara per il 5G, visto che la strategia nazionale per la diffusione della banda ultra larga in Italia prevede una copertura con rete ultraveloci di almeno l85% entro il 2020.

“Vogliamo immediatamente utilizzare le risorse disponibili, pari a 1,3 miliardi, per stimolare la domanda di banda ultra larga. Nelle prossime settimane avvieremo un dialogo con tutti i soggetti interessati (operatori, piccole e medie imprese, consumatori) al fine di elaborare le migliori modalità di utilizzo delle risorse disponibili anche valutando azioni volte a garantire un accesso di base ad internet generalizzato”

ha continuato il ministro, sottolineando che l’obiettivo è quello di giungere a una completa digitalizzazione del Paese.

In particolare per l’assegnazione del 5G, resta confermata la chiusura a settembre 2018, al fine di contabilizzare entro la fine dell’anno gli introiti, che si stimano a circa 2,5 miliardi di euro.

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