La Fed può davvero fidarsi dell’IA per guidare i tassi? I rischi dietro la teoria
Con l’arrivo del nuovo presidente Warsh il dibattito sulla politica monetaria statunitense si sta arricchendo di una nuova narrativa: l’idea che l’Intelligenza Artificiale possa esercitare una pressione disinflazionistica strutturale, ancora invisibile ai dati ufficiali, ma sufficiente a giustificare un cambio di regime nella gestione dei tassi e del bilancio della Federal Reserve.
Secondo questa impostazione, l’aumento di efficienza legato all’AI permetterebbe all’economia di crescere senza generare inflazione, rendendo i tassi attuali un freno eccessivo. Da qui la proposta di una strategia mista: tagliare i tassi di riferimento per sostenere la crescita, mentre si riduce il bilancio della Fed per drenare liquidità e contenere gli eccessi finanziari.
L’argomento è coerente sul piano teorico, ma pone un problema centrale di qualità della decisione. [...]
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