Tassa sulla carne per salvare clima e ambiente? La proposta dall’Europa

Tassa sulla carne per salvare clima e ambiente: vediamo in cosa consiste la proposta del Parlamento Europeo tra le misure del Green New Deal per diminuire le emissioni di gas ad effetto serra e il consumo di carne.

Tassa sulla carne per salvare clima e ambiente? La proposta dall'Europa

Tassa sulla carne in arrivo? La proposta viene dal Parlamento Europeo e lo scopo è quello salvare clima e ambiente contenendo le emissioni di gas ad effetto serra.

La tassa sulla carne, con un’imposta del 25%, verrebbe applicata dal 2021, con il doppio scopo di far diminuire il consumo di carne da un lato e arrivare a un gettito di 30 miliardi di euro all’anno nel 2030.

Non è la prima volta che si parla di una tassa sulla carne e, a onor del vero, in Europa ci sono già due Paesi in cui si discute di una proposta di legge simile: Germania e Paesi Bassi.

L’idea è nata in seguito a una discussione tenutasi in Parlamento Europeo durante l’evento “The True Price of Meat” (“Il vero costo della carne”) il 5 febbraio scorso.

La proposta è arrivata da europarlamentari del gruppo dei Verdi e dei Socialisti e Democratici (S&D), che hanno ascoltato le preoccupazioni degli esperti sulle emissioni di gas serra dovuti agli allevamenti, dai quali proviene la carne che finisce nei banchi frigo dei supermercati.

La proposta rientrerebbe nel pacchetto di politiche “Farm to Fork”, cioè “dalla fattoria alla forchetta”, annunciate dalla Commissione Europea nell’ambito del Green New Deal.

Tassa sulla carne per salvare clima e ambiente? La proposta del Parlamento Europeo

La nuova tassa sulla carne potrebbe arrivare nel 2021 e cambiare completamente le abitudini alimentari degli italiani, avvezzi a consumarne in grandi quantità.

L’imposta del 25% si applicherebbe dal prossimo anno e si inserirebbe nel pacchetto di misure del Green New Deal, il cui scopo è trasformare il vecchio continente nel primo blocco di Paesi a impatto climatico zero entro il 2050.

In base al disegno elaborato, l’aliquota dovrebbe essere applicata in modo graduale a partire dal 2021: così facendo, nel 2030 si raggiungerebbe un gettito di 32 miliardi di euro all’anno.

Un profitto enorme, che verrebbe utilizzato sia per coprire i costi ambientali delle aziende zootecniche, sia per avviare programmi finalizzati a consentire agli allevatori e ai consumatori, rispettivamente, di produrre e mangiare carne di migliore qualità e a minor impatto.

Non è la prima volta che le aziende zootecniche vengono accusate di inquinare l’ecosistema: già nel 2016, la Scuola politecnica svedese Chalmers di Göteborg spiegò in un report che un quarto delle emissioni a effetto serra rilasciate in Europa deriva proprio dagli allevamenti e dai terreni coltivati.

Già quattro anni fa gli studiosi svedesi lanciarono l’allarme ambientale: se non si interviene sui modelli di produzione usati oggi, le emissioni di ossido di azoto provenienti dai terreni coltivati e quelle di metano disperse dal bestiame potrebbero raddoppiare entro il 2070.

Tassa sulla carne nel 2021? Ecco come cambierebbero i prezzi

La tassa sulla carne non sarebbe la prima tassa “etica” applicata in Italia. Ricordiamo infatti che la Legge di Bilancio 2020 ha introdotto due nuove tasse:

  • la sugar tax, 10 centesimi al litro su bibite gassate e zuccherate dal mese di ottobre;
  • la plastic tax, che consiste in 45 centesimi al chilogrammo, e dovrà pagarla chi compra, produce o importa i MACSI (manufatti con singolo impiego) a partire da luglio.

Già a partire da luglio 2020 costerà di più fare la spesa per gli italiani, ma come cambieranno i prezzi con la tassa sulla carne?

Applicando l’aliquota del 25%, ecco di quanto aumenterebbero i prezzi:

  • 100 grammi di carne di bovino costerebbero 47 centesimi in più;
  • un etto di carne di maiale aumenterebbe di 36 centesimi;
  • 100 grammi di carne di pollo avrebbero un rincaro di 17 centesimi.

Secondo uno studio condotto dal Ce Delft, un istituto di ricerca indipendente con sede nei Paesi Bassi, la tassa sulla carne porterebbe a una diminuzione graduale del consumo di carne. Queste le proiezioni nel 2030 del report olandese:

  • -67% per la carne bovina;
  • -57% per la carne di maiale;
  • -30% per la carne di volatili.

La Lega è già sul piede di guerra, e ha già presentato un’interrogazione al Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova.

I senatori leghisti Giorgio Maria Bergesio, Gian Marco Centinaio, Gianpaolo Vallardi e Rosellina Sbrana hanno scritto in una nota:

“La proposta del Parlamento Europeo di una tassa sulla carne per compensare i danni ambientali prodotti dagli allevamenti, è inaccettabile. Gli italiani consumatori abituali di carne sono il 93%; tassare la carne significa quindi non solo non tenere conto delle abitudini alimentari e degli stili di vita nel nostro Paese, ma anche scoraggiare gli acquisti in un momento di grande difficoltà economica.”

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