Stipendi più alti, ma solo per pochi: per chi aumenta davvero la busta paga da agosto e di quanto

Stefano Rizzuti

3 Agosto 2022 - 12:45

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Il decreto Aiuti bis interverrà sugli stipendi dei lavoratori dipendenti italiani, ma solo per alcuni: per chi scatterà l’aumento del netto in busta paga da agosto e a quanto ammonterà?

Stipendi più alti, ma solo per pochi: per chi aumenta davvero la busta paga da agosto e di quanto

Il nuovo decreto Aiuti, che il governo Draghi dovrebbe varare giovedì 4 agosto, conterrà un nuovo taglio del cuneo fiscale. Ma non per tutti i lavoratori dipendenti. Il criterio che verrà considerato sarà il reddito e la novità delle ultime ore è che l’aumento del netto in busta paga potrebbe riguardare solamente chi guadagna meno di 25mila euro lordi annui.

Finora l’aumento degli stipendi doveva riguardare i redditi inferiori ai 35mila euro, considerando la stessa platea del bonus 200 euro. Ma le cose, come anticipano Sole 24 Ore e Corriere della Sera, potrebbero cambiare: i tecnici di Palazzo Chigi stanno studiando un intervento diverso, riguardante le retribuzioni sotto i 25mila euro annui.

Il decreto aiuti Bis da 14,3 miliardi di euro dovrebbe arrivare domani in Consiglio dei ministri e riguarderà non solo l’aumento degli stipendi, ma anche la proroga degli sconti sulle bollette e sul carburante. Praticamente certo, inoltre, l’anticipo delle rivalutazioni delle pensioni già da settembre del 2022. Vediamo quali sono le principali novità del decreto e cosa cambierà in busta paga da agosto.

Il taglio del cuneo: per chi aumentano gli stipendi

Il taglio del cuneo fiscale del decreto Aiuti bis si andrebbe ad aggiungere al taglio contributivo dello 0,8% partito a inizio anno per i dipendenti pubblici e privati con retribuzioni al di sotto dei 35mila euro. L’aggiunta potrebbe essere di un ulteriore taglio dell’1%, che potrebbe essere anche più alto se venisse confermato che varrà solo per i redditi al di sotto dei 25mila euro.

Si tratta di un taglio che dovrebbe restare in vigore fino a fine anno. L’ipotesi ora allo studio del governo è che una soglia più bassa - quella dei redditi fino a 25mila euro - possa portare a un maggiore effetto per i redditi medio-bassi. Per chi si trova nella fascia tra 25mila e 35mila euro, invece, non cambierebbe niente, con la conferma del taglio dello 0,8% (già in vigore) fino a dicembre.

Resta comunque ancora in campo l’ipotesi della decontribuzione per tutti i redditi al di sotto dei 35mila euro: il governo Draghi non l’ha ancora del tutto scartata. In quel caso, però, l’aumento in busta paga potrebbe essere minore.

Quando aumenta il netto in busta paga

L’aumento degli stipendi, con il dl Aiuti bis, dovrebbe scattare dal mese da agosto. In realtà già dallo stesso mese di agosto dovrebbe essere recuperato anche il mese di luglio, che rientrerà nel conteggio del taglio contributivo, previsto per tutto il secondo semestre del 2022.

Ad agosto, quindi, ci potrebbe essere una riduzione dei contributi fino al 2,8%, ottenuta sommando il taglio del dl Aiuti bis allo 0,8% di decontribuzione introdotta a inizio anno. Da settembre, invece, il taglio dei contributi ammonterà in totale all’1,8%.

Stipendi, ecco di quanto aumentano

A fare qualche calcolo sull’aumento degli stipendi netti ci pensa il Corriere della Sera: in caso di reddito annuale da 25mila euro lordi il taglio dell’1% vuol dire 19 euro in più netti fino a dicembre. Ad agosto (sommando il mese di luglio), l’aumento in busta paga sarebbe di 38 euro.

Sommando questo aumento a quello di gennaio arriviamo a 53 euro in più al mese rispetto al 2021. Se il reddito considerato è di 15mila euro lordi, l’aumento ammonta a 12 euro fino a dicembre, con 24 euro nella busta paga di agosto (comprendendo luglio) e un totale di 33 euro al mese in più rispetto al 2021.

A chi andrà il nuovo bonus 200 euro

Per l’estensione del bonus 200 euro il governo prevede uno stanziamento da 25 milioni di euro. Il beneficio andrà a quei 125mila lavoratori dipendenti con reddito inferiore ai 35mila euro che erano rimasti esclusi dalla prima tornata perché non hanno avuto l’esonero contributivo da inizio anno a causa di maternità o cassa integrazione. Per ricevere il bonus - che arriverà con la retribuzione di ottobre - sarà sufficiente un’autodichiarazione.

Proroga per taglio accise carburante e sconti bollette

Il decreto Aiuti bis dovrebbe confermare anche la proroga del taglio delle accise sui carburanti, ovvero lo sconto di 30,5 centesimi al litro per il prezzo di benzina e diesel. È però possibile che il taglio venga prolungato solamente fino a fine a settembre, lasciando poi al nuovo governo - dopo le elezioni politiche del 25 settembre - la decisione di continuare con lo sconto al distributore.

Proroga in arrivo anche per gli sconti sulle bollette. Da una parte dovrebbe essere rifinanziato per il quarto trimestre del 2022 il bonus sociale per le famiglie più in difficoltà, dall’altra verrà confermato l’abbattimento degli oneri di sistema per luce e gas.

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