Stipendi Forze Armate e di Polizia: i vantaggi del taglio del cuneo fiscale

Stipendi delle Forze Armate e di Polizia: con il taglio del cuneo fiscale risparmi fino a 100,00€ al mese.

Stipendi Forze Armate e di Polizia: i vantaggi del taglio del cuneo fiscale

Novità per gli stipendi delle Forze Armate e di Polizia, grazia al taglio del cuneo fiscale che comporterà un cospicuo risparmio sulle tasse. In attesa che il rinnovo del contratto garantisca un aumento di stipendio, ecco che il Governo presieduto da Giuseppe Conte ha deciso di allargare la platea di coloro che potranno beneficiare di agevolazioni fiscali sullo stipendio; una novità che interesserà - come spiegato dal Presidente del Consiglio - circa 16 milioni di lavoratori, tra i quali ci saranno anche i dipendenti delle Forze Armate e di Polizia.

Buona parte del personale del comparto Difesa e Sicurezza, infatti, non ha potuto beneficiare del bonus Renzi di 80,00€. D’altronde il limite di reddito per averne diritto è pari a 26.600€ lordi annui, una fascia che la maggior parte di poliziotti, carabinieri e militari supera visto il valore dello stipendio percepito (compreso di tutti gli accessori).

Finalmente l’amministrazione ha deciso di tutelare anche coloro che percepiscono stipendi più elevati, prevedendo un taglio del cuneo fiscale che comporterà un risparmio più o meno alto a seconda della fascia di reddito di appartenenza.

Vediamo quali saranno i risparmi previsti per gli stipendi (ricordiamo che per il momento nel taglio del cuneo fiscale non sono compresi i redditi da pensione) e quanto sarà il risparmio mensile e annuo in busta paga.

Stipendi Forze Armate e di Polizia: quali vantaggi con il taglio del nucleo fiscale

Il taglio fiscale - che ricordiamo partirà da luglio 2020 - interesserà i lavoratori dipendenti con reddito annuo che va dagli 8.200 ai 40.000 euro.

Con l’aumento della soglia di reddito saranno interessati anche molti dipendenti delle Forze Armate e di Polizia, per i quali il reddito annuo solitamente (eccetto che per i gradi più elevati), non supera la soglia dei 40.000 euro lordi.

Per buona parte del personale in divisa, quindi, ci sarà un aumento del salario netto, variabile a seconda della fascia reddituale di appartenenza.

Nel dettaglio, per i redditi fino a 28.000€ (quali ad esempio agenti) ci sarà un bonus mensile di 100,00€. Salendo però il bonus, che fino a questo momento altro non era che un credito di imposta, diminuisce e si trasforma in detrazione fiscale.

Ad esempio, per i redditi compresi tra i 28.000€ e i 29.000€ ci sarebbe una detrazione di 1.166,00€ annui, l’equivalente di 97,00€ mensili. Sopra questa fascia, ma comunque sotto ai 30.000€ annui, la detrazione sarebbe pari a 1.131,00€ annui, ossia 94,00€ al mese.

Dai 30.000€ ai 31.000€ si scende a 1.097,00€ annui (91,00€ al mese), mentre tra i 31.000€ e i 32.000€ la detrazione spettante sarebbe di 1.063,00€ annui (88,50€ al mese).

Tra i 32.000€ e i 33.000€ la detrazione sarebbe pari a 1.029,00€ annui, circa 85,70€ in più al mese. Salendo ancora la detrazione sarebbe inferiore ai 1.000€ annui, ossia:

  • redditi tra i 33.000€ e i 34.000€: 994,00€ di detrazione fiscale, +83,00€ al mese;
  • redditi tra 34.000€ e 35.000€: 960€ di detrazione fiscale, +80,00€ al mese (l’equivalente dell’attuale bonus Renzi);
  • redditi tra 35.000€ e 36.000€: 768,00€ di detrazione fiscale, +64,00€ al mese;
  • redditi tra 36.000€ e 37.000€: 576,00€ di detrazione fiscale, +48,00€ al mese;
  • redditi tra 37.000€ e 38.000€: 384,00€ di detrazione fiscale, +32,00€ al mese;
  • redditi tra 38.000€ e 39.000€: 192,00€ di detrazione fiscale, +16,00€ al mese.

Taglio del nucleo fiscale: attesa per i risparmi in busta paga

Insomma, buona parte del personale in divisa beneficerà del taglio del cuneo fiscale, anche se per coloro che hanno un’anzianità molto alta, e quindi negli anni hanno beneficiato di diversi scatti stipendiali, riceveranno un bonus più ridotto visto il valore elevato del reddito annuo percepito.

Si tratta comunque di un inizio, tant’è che i sindacati per il momento si dicono soddisfatti. Resta comunque attendere che il tutto venga messo nero su bianco; ricordiamo, infatti, che il taglio del cuneo fiscale è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2020, con la quale sono stati stanziati 3 miliardi per il 2020 e 5 miliardi per il 2021, ma serve comunque un provvedimento che vada a regolamentare la riduzione fiscale.

Il provvedimento è comunque atteso in tempi brevi, con un aumento del salario netto per gran parte dei lavoratori (compresi quelli del comparto Difesa e Sicurezza) che partirà a breve.

Prossimamente, come confermato dallo stesso Presidente del Consiglio, è in programma la riforma delle aliquote Irpef, con la quale le tasse verranno ulteriormente abbattute con vantaggi sugli stipendi ma anche sulle pensioni.

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