Spesometro: le bollette-fatture emesse vanno inserite, lo dice l’Agenzia delle Entrate

Bollette-fatture nello spesometro: la risoluzione n. 68/E dell’Agenzia delle Entrate spiega che tutte le bollette emesse per l’addebito dei corrispettivi nei confronti dei cittadini vanno inserite nella nuova comunicazione dei dati.

Spesometro: le bollette-fatture emesse vanno inserite, lo dice l'Agenzia delle Entrate

Nello spesometro vanno inserite tutte le bollette-fatture emesse dal determinato gestore dei servizi, a chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 68/E del 21 settembre 2018.

Fra queste anche le bollette del’acqua devono essere obbligatoriamente inserite nel nuovo spesometro per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute.

A tal proposito si ricorda che la scadenza per l’invio dello spesometro del primo semestre 2018 è fissata al prossimo 1° ottobre.

Il caso in oggetto riguarda l’istanza di interpello da parte di un Comune che gestisce direttamente il servizio idrico integrato e provvede con cadenza trimestrale all’emissione delle bollette nei confronti dei cittadini per l’addebito dell’importo dovuto per la fornitura di acqua, depurazione e servizio di fognatura.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che per il Comune gestore del servizio idrico sussiste l’obbligo dell’inserimento delle bollette dell’acqua nello spesometro in quanto queste risultano delle vere e proprie fatture emesse nei confronti dei soggetti passivi IVA.

Le bollette-fatture emesse vanno nello spesometro, la risoluzione delle Entrate

Con la risoluzione n. 68/E del 21 settembre 2018 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che le bollette dell’acqua emesse da un gestore del servizio idrico vanno inserite nello spesometro in quanto vere e proprie fatture.

Il Comune istante ritiene che le bollette dell’acqua emesse non siano fatture bensì bollette-fatture emesse ai sensi dell’art. 22 del decreto IVA e pertanto non soggette all’obbligo di trasmissione per via dello spesometro.

L’Agenzia delle Entrate evidenzia che al contrario le bollette emesse per l’addebito dei corrispettivi relativi alle diverse somministrazioni (di acqua, luce, gas) dal momento che tengono luogo delle fatture sono da considerarsi tali sotto ogni profilo.

Considerata, pertanto, l’assimilazione tra fatture e bollette, non si ravvisano, a parere della scrivente, elementi tali per escludere le bollette-fatture dall’obbligo di invio dello spesometro.

Agenzia delle Entrate - risoluzione n. 68/E del 21 settembre 2018
La risoluzione n. 68/E del 21 settembre 2018 dove l’Agenzia delle Entrate chiarisce che le bollette-fatture emesse nei confronti dei soggetti passivi IVA vanno inserite nello spesometro.

Soggetti IVA: obbligo di trasmissione per tutte le fatture emesse e ricevute

L’Agenzia delle Entrate nel rispondere all’interpello del Comune sull’inserimento o meno nello spesometro delle bollette dell’acqua emesse, chiarisce che l’obbligo di trasmissione sussiste per tutte le fatture emesse e ricevute dai soggetti IVA.

Dato che le fatture e le bollette sono documenti tra loro assimilati, le bollette-fatture emesse dal Comune ricadono nel perimetro di applicazione dello spesometro.

Quanto poi a eventuali esoneri previsti dall’originaria disciplina della “Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute”, l’Agenzia sottolinea che l’attuale normativa vigente stabilisce che tutti i soggetti IVA devono comunicare i dati di tutte le fatture emesse e ricevute comprese quelle emesse nei confronti di soggetti privati.

Tuttavia, per effetto delle misure introdotte dal DL 148/2017 sono previste alcune semplificazioni ed è stabilito tra l’altro che le pubbliche amministrazioni sono esonerate dalla trasmissione delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali.

In sostanza per le bollette-fatture relative alla fornitura di acqua, depurazione e servizio di fognatura emesse dal Comune sussiste l’obbligo di comunicazione esclusivamente in riferimento alle fatture emesse nei confronti di soggetti passivi IVA.

Viene ricordato infine che la Legge di Bilancio 2018 ha previsto dal 2019 l’abolizione dello spesometro, sostituito dall’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica.

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